I rilevatori precari dell'Istat chiedono un incontro al Ministro Brunetta
di precaristat (27/05/2008 - 18:23)
Di seguito la lettera inviata ai dirigenti del dipartimento della Funzione Publbica:
Siamo gli oltre 300 rilevatori ISTAT per l’Indagine Continua sulle Forze di Lavoro, indagine tra le più importanti sia a livello nazionale che internazionale, i cui risultati vengono inviati regolarmente a EUROSTAT, che di fatto coordina tale rilevazione.
Ad onor di precisione non siamo esattamente rilevatori dell’ISTAT, ma collaboratori dell’ISTAT, in quanto il nostro rapporto di lavoro con l’Istituto Nazionale di Statistica è regolato da un contratto co.co.co, rinnovato di anno in anno, a cominciare dall’ormai lontano Ottobre 2002.
In netto contrasto con l’oggetto del nostro mandato, vale a dire l’ “Indagine CONTINUA sulle Forze di Lavoro”, che su richiesta di EUROSTAT si configura come continuativa, il nostro rapporto di lavoro è più che mai precario e, ironia della sorte, ci rechiamo quotidianamente nelle case delle famiglie campione, nei diversi Comuni italiani, per rilevare i dati che forniscono il polso della situazione sulle critiche condizioni lavorative nel nostro Paese.
Come Lei ben sa, i contratti co.co.co. non possono essere protratti a lungo e lo Stato impone alle aziende di regolare la posizione dei co.co.co. dopo un periodo massimo di 3 anni.
Ma, come spesso accade, quello che lo Stato legifera e che vale per le aziende private non vale per il legislatore stesso, che si auto legittima emanando per se stesso deroghe su deroghe.
E così eccoci qua, formalmente co.co.co. ma dipendenti dell'Istat a tutti gli effetti e "stabilmente" precari per il sesto anno consecutivo, con una retribuzione tipo cottimo, un tot ad intervista, stabilita nell’Ottobre 2002 e rimasta invariata fino al 31 Dicembre 2007, in quanto da Gennaio 2008 ci è stato finalmente riconosciuto un aumento lordo di Euro 1,50 per intervista.
Lo sconforto è profondo, aggravato poi dalla consapevolezza delle ben differenti condizioni di lavoro dei nostri colleghi europei, che si occupano della stessa rilevazione nei propri Paesi, non come collaboratori, ma come lavoratori dipendenti, ai quali viene inoltre riconosciuto un effettivo rimborso spese, congruo rispetto agli aumenti dei carburanti, viene fornito un cellulare per i contatti telefonici con le famiglie per poter fissare gli appuntamenti e hanno tutti i diritti dei lavoratori dipendenti. Un esempio per tutti può essere quello inglese, visionabile sul sito www.statistics.gov.uk .
Ogni fine anno la nostra massima preoccupazione è ovviamente quella del rinnovo del contratto di lavoro. In passato è anche stata prospettata dall’Istat l’eventualità di “esternalizzare” la rete di rilevazione delle Forze di Lavoro, con tutto il carico di aspetti negativi che ciò rappresenta, primo fra tutti la sicura perdita di qualità dei dati raccolti di cui c'è esplicita testimonianza nella scarsissima qualità dei risultati ottenuti dalle rilevazioni date in appalto ai privati e nelle fallimentari risultanze dei casi in cui l'Istat ha sperimentato la costituzione di società private a capitale pubblico.
Ebbene sì, il “manipolo” degli oltre 300 rilevatori senza diritti ha segnalato, primo fra tutti i dati negativi di una simile operazione, la caduta verticale della qualità della rilevazione, oltre ovviamente alle nefaste conseguenze per i lavoratori stessi.
Questo perché, senza peccare di immodestia, possiamo affermare di lavorare al meglio, nonostante la nostra ormai cronica situazione di precarietà.
Proprio nei giorni scorsi dalla sede Istat di Roma è stata inviata una mail di ringraziamento ai rilevatori delle Forze di Lavoro per l’ottimo lavoro svolto lo scorso anno, in quanto è stato raggiunto ”il livello di qualità più elevato che nella nostra esperienza più che decennale all'ISTAT ci sia capitato di incontrare in una rilevazione. Ovviamente questo è stato possibile soprattutto grazie al contributo della nostra rete di rilevazione”.
Ascoltando il Suo discorso di Lunedì 12 Maggio, ci si è aperto il cuore apprendendo la sua ferma intenzione di adoperarsi per le fasce più deboli e di premiare chi lavora seriamente.
Ci siamo sentiti rassicurati, ma a distanza di qualche ora il disincanto, dovuto alle delusioni maturate in tutti questi anni, ci ha spinto a scriverle nel timore che ancora una volta i co.co.co. dello Stato, in particolare quelli che in Istat si occupano delle Forze di Lavoro, siano considerati una categoria talmente atipica da essere nuovamente esclusa da qualsivoglia prospettiva di miglioramento.
Abbiamo dovuto aspettare fino ad ora per sapere chi fosse il nostro interlocutore, in qualità di Ministro della Funzione Pubblica, ed ora riponiamo in Lei la speranza di un incontro a breve termine per chiarire e definire il nostro futuro, confidando di non trovare il muro di gomma già sperimentato negli anni scorsi.
Restiamo quindi in fiduciosa attesa di un suo gradito riscontro, volto a fissare a breve un incontro, perché noi precari, purtroppo, abbiamo scadenze pressanti e imprescindibili.
Rete dei Rilevatori Precari ISTAT per l’Indagine Continua Forze Lavoro, 27 maggio 2008
Istat, Rilevatori fol in agitazione
di precaristat (31/01/2008 - 13:44)
Istat, Rilevatori fol in agitazione:
occupata la sala riunioni a V.le Liegi
Al sesto anno di vita della rete di rilevazione ISTAT sulle Forze di Lavoro le condizioni di vita e di lavoro dei rilevatori che con competenza e alta professionalità rendono possibile questa indagine fondamentale per il paese, peggiorano costantemente.
La rete di rilevazione ISTAT infatti, sembra strutturalmente destinata a svolgere la propria attività appesa al filo della più assoluta precarietà. Da tre anni la rete, anche per l’anno appena iniziato, deve la propria esistenza ad un rinnovo che ad ogni legge finanziaria permette forzosamente una proroga della sua attività. Da tempo si chiede, in linea con la maggior parte dei paesi europei e coerentemente con il carattere permanente della funzione di rilevazione, che la rete sia inserita a pieno titolo nella struttura dell’Istituto e che i rilevatori siano trasformati in lavoratori subordinati in quanto la loro attività non ha nulla a che fare con la collaborazione occasionale.
L’Amm.ne non solo non sembra interessata a ricercare una soluzione credibile e definitiva alla costante minaccia di chiusura della rilevazione che ogni anno si ripresenta, ma non è disposta neanche a concedere condizioni minimamente dignitose ai lavoratori precari della rete.
In sei anni di attività, nessun tipo di aumento salariale è stato corrisposto ai rilevatori, i quali, per il rinnovo contrattuale del 2008, avevano avuto rassicurazione di ottenere un adeguamento dei compensi almeno corrispondente all’inflazione. Ciò che invece hanno trovato nel nuovo contratto è stato un misero (e provocatorio) aumento di 1,5 euro lorde a intervista.
Anno dopo anno dunque diminuiscono di fatto i salari, aumentano i vincoli e gli obblighi contrattuali si allontana sempre di più qualsiasi prospettiva reale di uscita da questa condizione di precarietà estrema. Resta un mistero come l’ISTAT possa pensare di garantire gli adeguati standard di qualità mantenendo queste condizioni di lavoro.
La FLC CGIL ritiene grave e improduttiva la modalità con cui l’amministrazione ISTAT si ostina a gestire le problematiche delle rete Fol e chiede che il 2008 sia l’anno in cui la questione trovi definitiva soluzione.
Per questo è proclamato a partire da oggi lo stato di agitazione di tutto il personale della Rete. Oggi è stato occupato ad oltranza, come primo atto della mobilitazione, il salone del II piano della sede di V.le Liegi, impedendo lo svolgimento del debriefing con i rilevatori del Lazio. La protesta si estenderà, nei prossimi giorni, a tutte le regioni d’Italia.
Lo stato di agitazione continuerà finché non si avranno risposte concrete e assunzioni di responsabilità da parte della politica e dell’amministrazione Istat in merito all’internalizzazione della rete di rilevazione e alla stabilizzazione dei rilevatori.
FLC CGIL ISTAT
Iscriviti a istat-precariato
di precaristat (25/01/2008 - 13:08)
13 dicembre 2007: ANSA
di precaristat (14/12/2007 - 12:37)
Notizie Ansa
Istat: slitta dato inflazione
A determinare il ritardo una protesta dei precari
Istat: slitta dato inflazione(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Slitta il comunicato dell'Istat relativo al dato definitivo dell'inflazione registrata a novembre, previsto per le ore 10. A determinare lo slittamento una protesta in corso dei precari dell'Istituto di statistica convocata da Cgil e Uil. I collaboratori tecnici, i ricercatori e i tecnologici dell'Istat assunti a tempo determinato chiedono di accelerare il processo di stabilizzazione previsto dalla scorsa Finanziaria.
13 Dic 10:39
Istat: il bando per la stabilizzazione
di precaristat (01/07/2007 - 02:28)
E’ uscito il bando per la stabilizzazione dei precari all’Istituto Nazionale di Statistica. Circa 300 precari, con contratto a tempo determinato, sono interessati alla stabilizzazione (commi 519 e 520 della Finanziaria). Il modulo è disponibile sul sito internet dell’Istat. I criteri per formare la graduatoria degli “stabilizzandi” non sono ancora definiti: si rimanda a un’ulteriore delibera.
Il rapporto annuale dei precari Istat
di precaristat (22/05/2007 - 18:07)
Oggi, in occasione della conferenza stampa per la presentazione del rapporto annuale dell’Istat sulla situazione del Paese nel 2006, un gruppo di precari ha distribuito ai giornalisti una sintesi dell’ultimo anno per i precari dell’Istat e della ricerca in generale.
Il rapporto è liberamente scaricabile in pdf.
UN ANNO DI PRODI: ABBIAMO ASPETTATO ABBASTANZA
di precaristat (26/04/2007 - 12:05)
Il governo Prodi compie un anno. Dopo una campagna elettorale in cui si è fatto largo uso di parole come "precarietà", "università" e"ricerca", dobbiamo fare un bilancio onesto. L'Università e la Ricerca sono state penalizzate dall'ultima Finanziaria, che insieme al DL Bersani ha ulteriormente tagliato i già magri finanziamenti. Sul tema della precarietà, il bilancio è altrettanto deludente. I provvedimenti "straordinari" di stabilizzazione dei precari sono così limitati da essere impercettibili, visto che per i ministri Prodi, Padoa-Schioppa, Mussi e Nicolais la ricerca e l'università non meritano maggiori investimenti. La legge Moratti, che ha precarizzato la ricerca universitaria, è sempre lì e non si discute, e le prospettive future non sembrano migliori.
Tuttavia, i mezzi di informazione e alcuni partiti "amici" del governo considerano le questioni in via di soluzione. Solo chi lavora negli Entidi Ricerca e nell'Università, e i precari sono oltre 60mila, sa
che non è così: sa che la necessità di un maggior investimento e del miglioramento delle condizioni di lavoro è sempre attuale. Sa che non servono solo provvedimenti "straordinari" ma investimenti seri, duraturi e trasparenti per dare stabilità non solo ai precari, ma all'intero settore. Ne ha bisogno tutto il Paese, e solo noi possiamo dirlo con la credibilità di chi tiene in piedi gli Enti di Ricerca e gli atenei tutti i giorni.
Per ottenere dal Governo
- assunzioni subito e negli anni a venire sufficienti a rilanciarel'istruzione, l'università e la ricerca,
- un netto aumento dei finanziamenti pubblici nel settore per riavvicinare l'Italia agli altri Paesi europei, da cui questo governo la sta allontanando,
- regole trasparenti che garantiscano autonomia a chi lavora nella ricerca e nell'università e spezzino il potere delle clientele che sperperano i fondi pubblici e frenano lo sviluppo,
convochiamo una manifestazione nazionale a Roma l'11 maggio (ore 10), davanti al Ministero dell'Economia a v. XX settembre, e invitiamo tutti i sindacati, i partiti e le associazioni del settore ad aderire e a contribuire alla riuscita dell'iniziativa.
Precari CNR-Tor Vergata, precari dell'Inaf-Tor Vergata, AssembleaPrecari ICRAM, Coordinamento Precari ISTAT, CTRL-Shift (Bologna),preCat, Rete Nazionale dei Ricercatori Precari delle Università di Bologna, Ferrara, Napoli, Pisa, Roma, Torino.
per informazioni ed adesioni: precaridellaricerca@gmail.com
> l'appello
> il manifesto
> le adesioni
> le informazioni
QUALCUNO E’ STATO ASSUNTO?
di precaristat (28/02/2007 - 17:46)
La Finanziaria 2007, attraverso i commi 519 e 520, ha finalmente aperto la strada alla stabilizzazione dei precari del pubblico impiego e in particolare della ricerca.
…….In teoria…………
Dai ministeri (Funzione Pubblica ed Economia) giungono notizie preoccupanti e discordanti sulla copertura finanziaria, mentre l’amministrazione dell’Istat diffonde voci contraddittorie e allarmanti: dalla stabilizzazione per chi è precario solo se contemporaneamente idoneo ai concorsi del 2004, fino all’intenzione proclamata di bandire nuovi concorsi.
Di fronte al palese tentativo di dividere ancora di più i legittimi interessi dei lavoratori dell’Istat, crediamo ancora che si debbano invece tutelare tutti i lavoratori, in questi anni penalizzati da blocchi delle assunzioni, tagli e frustrazioni.
Per questo crediamo sia necessario riunirsi in un’assemblea quanto prima. Per questo chiediamo a tutti i sindacati di partecipare e di unirsi per la tutela di tutti gli interessi, per un piano che in tempi relativamente brevi dia la possibilità – contemporaneamente – di stabilizzare tutti i precari dell’Istat e di utilizzare proficuamente le graduatorie dei concorsi del 2004.
Si parla dei criteri, quando ancora non è chiaro quanti siano i soldi stanziati. Si chiacchiera di scavalcamenti, quando non è stato dato ancora corso a nulla e dall’amministrazione giungono solo circolari non rassicuranti per nessuno.
E’ il diritto al futuro per tutti che vogliamo, come più volte affermato negli scorsi anni.
Per questo crediamo sia improcrastinabile un’assemblea di tutti i lavoratori, per decidere insieme le opportune forme di mobilitazione, presso il governo e dentro l’ente, da soli e congiuntamente con gli altri enti di ricerca e le università
ANZIANI PRECARI ISTAT, 26 FEBBRAIO 2007
Agenzie del 30/11/2006
di precaristat (01/12/2006 - 18:31)
2006-11-30 12:04
Precari Istat occupano sala stampa
Bloccata diffusione dati dei prezzi produzione e inflazione
(ANSA) -ROMA, 30 NOV- I lavoratori precari dell'Istat hanno occupato la sala stampa bloccando la diffusione dei dati sui prezzi alla produzione e sull'inflazione. I lavoratori chiedono lo sblocco delle assunzioni e protestano contro una Finanziaria 'che manda a casa 350 operatori della rete di rilevazione'.
MILANO - Lieve risalita a novembre nella zona euro, che si porta all'1,8% dall'1,6% di ottobre. E' la stima flash pubblicata da Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione Europea. Il dato definitivo sarà pubblicato il 15 dicembre prossimo.
E' attesa per le ore 15, con quattro ore di ritardo rispetto al consueto orario, anche l'inflazione italiana, la cui diffusione subisce gli scioperi dei lavoratori dell'Istat.
30/11/2006, ore 13.16.00
Protesta dei precari Istat, la Finanziaria mette a rischio 300 posti di lavoro
I dipendenti bloccano la diffusione dei dati sulla produzione italiana e sull'inflazione
Roma (Rif) - Anche l'Istat sul piede di guerra. Alcuni dipendenti protestano contro la Finanziaria del Governo Prodi. Di poco fa la notizia che i precari dell'Istituo hanno occupato la sala stampa impedendo la diffusione dei dati relativi ai prezzi della produzione e i numeri sull'inflazione.
I lavoratori chiedono che sia tolto il blocco delle assunzioni e manifestano tutta la loro preoccupazione per gli effetti che potrebbe avere la Finanziaria: farebbe perdere l'impiego a oltre 300 operatori della rete di rilevazione Istat.
28/11 il volantino distribuito oggi
di precaristat (28/11/2006 - 15:55)
ISTAT:
LA CONFERENZA NAZIONALE
DELLA PRECARIETA’
Per i 5 lunghi anni di Governo Berlusconi abbiamo sopportato finanziarie di tagli e di politiche devastanti per la ricerca e la statistica pubblica.
In quei 5 anni abbiamo lottato, abbiamo gridato. Siamo scesi in piazza e abbiamo fermato i provvedimenti più gravi.
Abbiamo affermato il diritto al futuro per tutti. Abbiamo ottenuto poco e quel poco si chiama "nessuno a casa". Si chiama diminuzione (graduale) del precariato all'Istat.
Tutto ci aspettavamo dal nuovo Governo, fuorché l'attuale Finanziaria 2007.
Questa finanziaria opera un taglio di 20 milioni di euro all'ente pubblico di statistica e taglia la spesa per i posti di lavoro "flessibili" del 60% rispetto al 2003.
L'insieme di questi provvedimenti significa la fine del lavoro per molti degli attuali 300 lavoratori a tempo determinato, che hanno un'anzianità fra i 4 e i 10 anni.
Questa finanziaria chiude la rete di rilevazione delle forze lavoro e manda a casa i 320 rilevatori che da 4 anni intervistano le famiglie italiane: una indagine che l'Istat vanta per la sua qualità e efficienza anche di fronte all'Europa.
Questa finanziaria blocca ancora le assunzioni fino al 2008.
Nessuna finanziaria del Governo precedente portava conseguenze così gravi per la ricerca e la statistica pubblica.
Comprendiamo le dimissioni dell’On. Walter Tocci, comprendiamo l'indignazione (finora senza risultati) del Ministro Mussi.
Ma non è possibile che in una Finanziaria da 40 miliardi di euro non si trovino poche centinaia di milioni per la ricerca pubblica, considerata in campagna elettorale prioritaria per il nuovo governo.
Non possiamo e non vogliamo stare a guardare. Per questo siamo qui. Non vogliamo essere licenziati da un Governo miope e assurdamente ostinato nella difesa di interessi privati (fondi alle imprese) e nella distruzione del sapere pubblico.
Chiediamo nell’immediato:
- la cancellazione della riduzione dei bilanci degli enti pubblici di ricerca
- la cancellazione della riduzione della spesa per i co.co.co. e i tempi determinati
- assunzioni a tempo indeterminato a partire dall'1.1.2007
- una soluzione di uscita dalla precarietà per i rilevatori delle forze lavoro
DIRITTO AL FUTURO PER TUTTI
(Anziani) Precari Istat
http://www.precari.tk 28/11/2006
28/11 Conferenza nazionale di precarietà: agenzie di stampa
di precaristat (28/11/2006 - 15:14)
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FINANZIARIA: PRECARI ANZIANI ISTAT CON TAGLI OLTRE 600 LAVORATORI A CASA =
Roma, 28 nov. (Adnkronos) - La Finanziaria 2007 manderà a casa oltre 600
lavoratori a tempo determinato dell'Istat. A denunciarlo sono i precari
anziani dell'Istituto di statistica che oggi hanno partecipato alla 8°
Conferenza nazionale di statistica, organizzata dall'ente, manifestando
il loro disagio con la distribuzione di volantini in cui hanno
ribattezzato l'evento come 'Conferenza nazionale della precarieta».
«Questa finanziaria opera un taglio di 20 milioni di euro all'Ente
pubblico di statistica -si legge nel volantino- e taglia la spesa per i
posti di lavoro flessibili del 60% rispetto al 2003.
L'insieme di questi provvedimenti significa la fine del lavoro per molti
degli attuali 300 lavoratori a tempo determinato che hanno un'anzianità
fra i 4 e i 10 anni; e manda a casa i 320 rilevatori che
da quattro anni intervistano le famiglie italiane».
I lavoratori hanno inoltre sottolineato che la finanziaria blocca ancora
le assunzioni fino al 2008 e che «nessuna finanziaria del governo
precedente portava conseguenze così gravi per la ricerca e la statistica
pubblica». I precari dell'Istat chiedono quindi nell'immediato: «la
cancellazione della riduzione dei bilanci degli enti pubblici di ricerca
e della riduzione della spesa per i Co.Co.Co.
e i tempi determinati. Inoltre assunzioni a tempo indeterminato a
partire dal 1 gennaio 2007 e una soluzione di uscita dalla precarietà
per i rilevatori delle forze lavoro».
(Arm/Ct/Adnkronos)
28-NOV-06 11:30
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ISTAT: PRECARI, FINANZIARIA TAGLIA 20 MLN ALL'ISTITUTO
(ANSA) - ROMA, 28 nov - ''Questa finanziaria opera un taglio
di 20 milioni di euro all' ente pubblico di statistica e taglia
la spesa per i posti di lavoro 'flessibili' del 60% rispetto al
2003''. E' quanto si legge in un volantino che i precari dell'
Istat hanno diffuso durante la conferenza nazionale dell'
istituto. I lavoratori, che gia' piu' volte in queste settimane
hanno organizzato iniziative di protesta, hanno fatto un atto
dimostrativo oggi durante la conferenza presentandosi con
cartelli al collo contro la finanziaria.
''L'insieme di questi provvedimenti - si legge ancora nel
volantino - significa la fine del lavoro per molti degli attuali
300 lavoratori a tempo determinato, che hanno un'anzianita' tra
i quattro e i 10 anni. Questa finanziaria - prosegue il testo -
chiude la rete di rilevazione delle forze lavoro e manda a casa
i 320 rilevatori che da quattro anni intervistano le famiglie
italiane: un'indagine che l'Istat vanta per la sua qualita' ed
efficienza anche di fronte all' Europa. Questa finanziaria
blocca le assunzioni fino al 2008. Nessuna finanziaria
precedente portava a conseguenze cosi' gravi per la ricerca e la
statistica pubblica''. I precari chiedono infine la
cancellazione della riduzione dei bilanci degli enti pubblici di
ricerca, la cancellazione della riduzione della spesa per i
co.co.co. e i tempi determinati, assunzioni a tempo
indeterminato a partire dal 1 gennaio 2007 e una soluzione di
uscita dalla precarieta' per i rilevatori delle forze lavoro.
(ANSA).
BOS/FV
28-NOV-06 11:33 NNNN
da L'Avvenire del 17/11/2006
di precaristat (21/11/2006 - 19:04)

da Liberazione 17/11
di precaristat (20/11/2006 - 00:02)
Temono che la Finanziaria li costinga alla perdita del posto di lavoro, i precari dell’Istat, che ieri hanno protestato occupando la presidenza dell’Istituto Nazionale di Statistica a Roma e oggi parteciperanno allo sciopero nazionale contro i tagli alla ricerca. In particolare sono a rischio i 350 cococò che formano la rete per la “Rilevazione delle forze di lavoro”, l’indagine trimestrale sull’occupazione. Assunti nel 2002 con contratto di collaborazione l’anno scorso avevano vinto una dura vertenza contro il tentativo di esternalizzare la rilevazione portato avanti dall’Istituto. Ed erano anche riusciti a far inserire in finanziaria un finanziamento di proroga fino al 31 dicembre del 2006. Ma ad oggi, nel testo della legge di bilancio, non c’è neppure un euro per il loro lavoro, indispensabile per la comprensione e l’analisi delle forze produttive del paese. «Lavoriamo a cottimo, ci pagano 28 euro per ogni questionario somministrato. A dicembre e in agosto, quando la rilevazione si interrompe, non prendiamo più lo stipendio», racconta Roberto, uno dei 350 rilevatori. A fronte di 2100 assunti a tempo indeterminato nell’Istat ci sono quasi 700 precari, che coi tagli di bilancio vedono allontanarsi la speranza dell’assunzione. «Siamo passati dalla speranza nel nuovo governo alla delusione», aggiunge Gainfranco Melone, Rsu della Flc-Cgil. «Solo all’Istat i tagli raggiungeranno i 20 milioni, su 160 milioni di bilancio».
Man. Bon.
dal manifesto del 17/11
di precaristat (19/11/2006 - 23:54)
Istat
I precari occupano e i dati non escono
I cococò e i precari Istat hanno bloccato ieri l'uscita dei dati sul commercio estero. La protesta è stata animata, compreso un incidente non grave: un furgone ha investito tre lavoratori davanti alla sede nazionale dell'istituto, a Roma. I cococò, in lotta da anni per la stabilizzazione, hanno occupato nel pomeriggio il datashop dell'istituto, e ieri sera hanno deciso di fermarsi fino alla notte, muovendosi questa mattina verso i cortei previsti a Roma. Si contestano i 20 milioni di tagli dell'attuale finanziaria, mentre si ricorda che i 320 rilevatori sulle forze lavoro sono ormai cococò da anni. Le proteste sono organizzate da Flc Cgil, Fir Cisl, Uil Pa-Ur e dal Collettivo precari Istat.
ISTAT: Protesta dei lavoratori contro i tagli all’istituto
di precaristat (19/11/2006 - 23:40)
(l'unità 17/11)
Ieri niente dati sul commercio estero
Niente dati istat, la protesta contro la Finanziaria 2007 dei lavoratori, precari e non, dipendenti e Co.co.co, dell’Istituto nazionale di Statistica, blocca l’uscita dei «dati sul commercio estero Ue e nel Mondo». E, oggi, l’agitazione, condivisa nella sostanza dagli stessi vertici Istat, proseguirà con lo sciopero di tutto il settore della ricerca, che probabilmente provocherà un nuovo blocco dei dati.
Ma quello che è a rischio con la finanziaria - secondo lavoratori e sindacati confederali, che tutti, Flc Cgil, Cisl-Fir, Uil Pa-Ur, hanno aderito alla protesta - è la stessa attività dell’Istituto nazionale di ricerca. All’origine dell’allarme i tagli previsti per l’Istat dalla legge di bilancio: 20 milioni di euro sulla spesa corrente. Ma anche il rinvio al 2008 delle assunzioni e delle misure per ridurre il precariato, fortemente cresciuto negli ultimi anni anche all’interno dell’Istituto. Il primo settore a entrare in crisi sarà quello che si occupa delle indagini sulle Forze Lavoro, che dal primo gennaio potrebbe ritrovarsi senza la rete dei rilevatori. A dicembre infatti scade per i 320 lavoratori Co.co.co, il contrato, già rinnovato in extremis lo scorso anno, con un emendamento in finanziaria.
Per questi motivi da giorni, i lavoratori Istat sono in agitazione. Prima l’occupazione della presidenza, ieri e l’altro ieri, poi un blocco stradale di fronte alla sede centrale di via Balbo, infine, ieri nel tardo pomeriggio, la decisione di occupare anche di notte il Datashop dell’Istituto in via Agostino De Pretis. ma.ge.
16/11 Aggiornamenti ore 22
di precaristat (17/11/2006 - 09:40)
Ore 22
Il Datashop dell'Istat, in via Depretis è occupato ad oltranza.
L'occupazione ha ricevuto la solidarietà e la visita dei ricercatori
precari dell'università.
Dalle stanze del parlamento e del governo non giunge nessuna notizia positiva.
Nonostante la solidarietà di numerose organizzazioni e gruppi, il
problema dei tagli che la Finanziaria 2007 porta alla ricerca e
all'Istat in particolare rimane in piedi.
Per questo domani mattina saremo in piazza e in sciopero.
http://www.precari.tk
Comunicato 16/11/2006
di precaristat (16/11/2006 - 18:34)
Investire nella ricerca, non investire i precari!
Occupato il datashop dell'Istat
Dopo la conferenza stampa delle 15, i lavoratori Istat in assemblea permanente hanno occupato il Datashop dell'Istat. Altri precari e i giornalisti sono invitati a raggiungerci nei locali di Via Depretis.
Nessuna buona notizia giunge dal parlamento. Nessuna soluzione per i precari, né per i fondi degli enti pubblici di ricerca.
Almeno 300 lavoratori a gennaio andranno a casa, circa 20 i milioni tagliati all'Istat.
L'unica notizia di oggi è l'incidente che ha coinvolto stamattina alcuni lavoratori che occupavano pacificamente la strada davanti all'istituto di statistica. Un precario è finito all'ospedale (per fortuna - sembra - nulla di grave).
L'assemblea è quindi ora nell'edificio su strada del Datashop.
L'invito a tutti i precari della città e in particolare ai precari della ricerca e dell'università in sciopero domani è a rilanciare la mobilitazione contro la Finanziaria 2007.
Aggiornamento ore 18:
I lavoratori Istat ancora riuniti in assemblea permanente hanno deciso di mantenere l'occupazione dello stabile dell'Istat in via Depretis dove ha sede il centro per la diffusione delle pubblicazioni dell'istituto. Non accadeva dal 1974.
http://www.precari.tk
Foto dell'occupazione della presidenza 15/11/2006
di precaristat (16/11/2006 - 01:31)

Comunicato 15/11/2006
di precaristat (15/11/2006 - 17:29)
Oggi i lavoratori dell'Istat in assemblea permanente hanno bloccato
per alcune ore l'uscita del comunicato sui prezzi, occupando la sala
stampa.
Un corteo si è quindi dipanato all'interno dell'istituto, finendo alla
presidenza dell'Istat. I lavoratori hanno quindi deciso di rispondere
alla drammaticità del momento occupandone i locali.
Le attività di produzione sono bloccate, a tal punto che domani il
previsto comunicato sul commercio estero non sarà pronto per la
pubblicazione.
I precari chiedono soluzioni per la stabilizzazione. La rete delle
forze lavoro rischia di chiudere dal 31 dicembre. Infine il taglio in
finanziaria di 20 milioni di euro (art. 53 della Finanziaria) mette in
dubbio il proseguimento della normale attività dell'istituto, oltre a
mettere a rischio il rinnovo dei contratti per tutti gli attuali
precari a tempo determinato e con contratto di collaborazione.
Tuttora prosegue l'occupazione della presidenza.
La mobilitazione prosegue ancora nella giornata di domani e venerdì
con lo sciopero contro la Finanziaria 2007.
I precari dell'Istat esprimono solidarietà alla lotta dei precari dei
canili comunali di Roma, che in questi giorni hanno occupato
l'assessorato al lavoro e continueranno la mobilitazione fino al
reintegro dell'operatrice licenziata a causa della sua attività
sindacale.
(Anziani) precari Istat 15/11/2006
http://www.precari.tk
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