Assemblea cittadina
27 Aprile 2004: i precari danno i numeri
Negli ultimi mesi i precari hanno dato vita, a Roma e nel Paese, a forme di r/esistenza e di sciopero nei luoghi della produzione metropolitana: conflitti che parlano nuovi linguaggi e che esprimono nuovi comportamenti di lotta nel mondo del lavoro e della precarietà sociale.
Dagli scioperi selvaggi degli autoferrotranviari ai comitati utenti contenti; dallo sciopero del biglietto ATAC ai lavoratori di Alitalia che si ribellano al contesto di precarietà estrema imposta dalle ristrutturazioni aziendali; dai professori, genitori e studenti della scuola pubblica ai ricercatori, borsisti, assistenti e studenti delle università che hanno costruito crescenti mobilitazioni contro il ddl Moratti e per mettere al centro la questione dell’innovazione, della produzione e condivisione di saperi; fino all’esperienza di lotta all’Istat dove i precari sono stati messi alle corde dai tagli governativi alla ricerca, dalla propria amministrazione responsabile della precarizzazione selvaggia degli ultimi anni e aggrediti dal “fuoco amico” dei sindacati confederali, impegnati nella difesa di interessi particolari più che degli incerti destini della statistica ufficiale e di chi quotidianamente lavora per difenderla. In tutte queste esperienze di lotta i precari autorganizzati dimostrano di essere i soli a volere difendere il proprio reddito e la qualità della propria vita, rivendicando il diritto al futuro per tutti.
Nei territori sociali metropolitani si agita una nuova dimensione conflittuale: la lotta degli occupanti di case ha denunciato frontalmente i meccanismi finanziari della cartolarizzazione e attaccato la speculazione edilizia, aprendo nuove prospettive nella lotta per i diritti di cittadinanza. Una cittadinanza che non sia più solo formale, ma sostanziale e ricca di tutele. Tanti soggetti precari con le loro iniziative di lotta continuano a costruire rapporti di forza contro i progetti di precarizzazione del lavoro e della vita quotidiana. Tutte queste esperienze disegnano frammenti importanti di come si possano organizzare i precari nelle città, su come possano riappropriarsi del proprio diritto alla parola e alle rivendicazioni politiche, divenendo gli attori principali nella costruzione del proprio futuro, qui ed ora!
Realtà apparentemente differenti che, nel rispetto della proprie specificità, hanno molto da dirsi, su cui confrontarsi, scambiarsi esperienze e contaminarsi. Tutte queste esperienze hanno una tensione comune che corre sulla lama tagliente della flessibilità che, da realtà subita passivamente, deve trasformarsi nella conquista di un rapporto di forza all’altezza dell’attacco neoliberista.
E’ necessario aprire uno spazio pubblico di discussione e di confronto per raccontarci, per condividere percorsi e costruirne uno collettivo, a partire dall’EuroMayDay il prossimo 1° maggio a Milano.
Il primo momento sarà aperto all’Istat: anche noi precari vogliamo dare i numeri!Invitiamo tutti: precari, ricercatori, occupanti di case, studenti, co.co.co, lavoratori a progetto, interinali a intervenire portando il proprio contributo!
Martedì 27 Aprile - Ore 16.00 @ Istat, Aula magna, Via Cesare Balbo, 16
Lunedì 26 Aprile – Ore 17.00 @ Stazione Termini - San Precario per la mobilità gratuita
Venerdì 30 Aprile – Ore 20.30 @ Stazione Tiburtina - In partenza per la EuroMayDay
Info: http://precaristat.clarence.com/ Email: precaristat@clarence.com
precari cooperative sociali
Coop. sociali:
Nasce il coordinamento nazionale di lotta
Si è svolta, sabato 28 a Firenze, la prima assemblea nazionale degli operatori delle cooperative sociali.
All'appuntamento hanno partecipato diverse e significative realtà del sindacalismo di base e vari coordinamenti e collettivi di lavoratori locali e nazionali (RdB/CUB, USI-AIT, Flaica/CUB, CDLC, Slaicobas, Cobas, Sincobas, Cocittos ecc...).
Le delegazioni, oltre Firenze, provenivano da Torino, Asti, Milano, Brescia, Verona, Bologna, Trento, Pisa e Roma (altre delegazioni causa maltempo non sono riuscite ad intervenire).
La discussione, molto partecipata, ha affrontato le tante problematiche del settore a partire dall'emergenza salariale: il rinnovo del contratto nazionale è in ritardo di 26 mesi.
E' emersa la necessità e la volontà di costituire uno stabile "coordinamento nazionale di lotta" capace di affrontare i vari compiti:
- avviare un dibattito/confrono interno tra le varie situazioni di lotta che si riconoscono in una aperta e chiara denuncia del ruolo delle coop sociali e dei sindacati concertativi CGIL-CISL-UIL nello smantellamento dello stato sociale e nei processi di privatizzazione promossi in nome della "sussidiarietà" - mettere radicalmente in discussione i fondamentali meccanismi che caratterizzano la miseria della categoria: il sistema degli appalti, dell'accreditamento e dei consorzi socio-sanitari, i diritti negati dei soci-lavoratori, la miseria dei contributi previdenziali ridotti;
- favorire la crescita di una identità critica degli operatori delle coop sociali e del terzo settore in generale, che rifiuti le mitologie del lavoro "no profit" denunciandone le reali condizioni, che entri nel merito del "ruolo" e delle "finalità sociali" del proprio lavoro (diminuzione dei livelli di qualità dei servizi, aumento delle pratiche repressive e di controllo, ecc...);
- valorizzare la partecipazione dei lavoratori del settore nelle scadenze generali a partire dagli sciopero generali del 1 marzo e 12 marzo, alla manifestazione contro la guerra in Iraq del 20 marzo e alla MAYDAY del 1 maggio a Milano;
- intervenire con forza nella trattativa "chiusa" tra sindacati concertativi e centrali cooperative sul rinnovo del contratto nazionale, a partire dal pieno recupero degli arretrati per veri aumenti salariali, contro l'applicazione contrattuale della legge 30 per contrastare l'incredibile livello di flessibilità presente
nel settore;
- predisporre e promuovere piattaforme rivendicative comuni, proposte di legge, iniziative di dibattito e di lotta sui principali temi e problemi ;
- costruire, il prima possibile, una giornata nazionale di mobilitazione e sciopero del settore





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