precari news 40
30/11 SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO
Torino: foto dello spezzone sociale
Torino: 55.000 in corteo
Alessandria: nel corteo dei confederali appare San Precario
Milano: oltre 100.000 in piazza Duomo (Corriere)
Milano: 100.000 in piazza (l'Unità)
Milano: gli studenti generalizzano lo sciopero (mp3)
Milano: parla un ricercatore contro la Moratti (mp3)
Arcore: sciopero totale
Trento: 6.000 in piazza
Trieste: i miracoli di San Precario (audio)
Trieste: oltre 10.000 in piazza
Venezia: parla Pezzotta
Padova: ci hanno impacchettato lo stipendio, noi impacchettiamo gli uffici
Padova: impacchettati simbolicamente gli uffici delle agenzie finanziarie
Genova: 20.000 in piazza (10.000 secondo la Digos)
Bologna: autoriduzione da Mel Bookstore (audio)
Bologna: i disobbedienti da Mel Bookstore (Repubblica)
Bologna: arriva un'interrogazione parlamentare
Bologna: 50.000 in piazza
Reggio Emilia: distribuzione no copyright davanti a "Tosi Dischi"
Roma: San Precario occupa a San Lorenzo: nasce ESC (audio)
Roma: Corteo, i pensionati rifiutano la mancia fiscale (l'Unità)
Latina: le ragioni di uno sciopero
Napoli: decine di migliaia in piazza
Bari: sfilano anche i carabinieri in borghese
Palermo: 25.000 in piazza
Cagliari: 10.000 in piazza
Metalmeccanici: adesioni all'80%
Statali: adesioni tra l'80 e il 90%
Trasporti: adesioni all'80%
Salvi (DS): ora il lavoro nel programma dell'Alleanza
Mussi (DS): contro la finanziaria che condanna il lavoro
Veltroni (DS): i lavoratori in sintonia col paese reale
Questa Finanziaria è un vero disastro (l'Unità)
Romano Prodi: "noi faremmo così" (ANSA)
Il centrosinista a fianco di CGIL, CISL e UIL
La casa delle libertà: "patetici e fuori dal tempo"
L'Italia si ferma, milioni in piazza (Repubblica)
Cortei in tutto il paese, milioni in piazza (Corriere)
Meno tasse solo per il 40% dei redditi (Repubblica)
3/12 ancora sciopero generale con RdBCUB e USI
Precari dissequestrati
Sono di nuovo on-line Lavori Variabili e RedLab!
Precari dei call center
Prestazione occasionale
Autoferrotranvieri
1/12 Sciopero di 24 ore
Migranti
4/12 in piazza a Roma
Firenze
PDCI: Basta con il lavoro precario al comune
Roma
26/11 Scuole in agitazione
2/12 Corteo studentesco contro gli sgomberi a Piazza Vittorio
Molise
Nasce il coordinamento lavoratori precari FLC CGIL
Potenza
Santa Precaria a Potenza - la prima volta
Sicilia
Incontro Cuffaro-ANCI sul precariato
Indagine Almalaurea sui neolaureati, "atipici"
Vite troppo precarie (Repubblica)
Fraganza di reato (poesia)
Vignetta sul lavoro flessibile
Fonti:
Indymedia, Corriere della Sera, NewBrainFrames, AdnKronos, Liberazione, l'Unità, Nove da Firenze, ANSA, Lungoparma, Il territorio quotidiano, Global Project, Associazione difesa lavoratori, RedLab, Lavori variabili, Repubblica, RdbCUB, Modena Social Forum, Macchianera, Megachip, Rassegna sindacale, RomaOne
precari news 39
30/11 SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO CONTRO LA FINANZIARIA
Epifani (CGIL): un regalo ai ricchi pagato dai pensionati
UIL-PA (Università e ricerca): comunicato
COBAS: appuntamento al senato
Sincobas: Scioperare anche contro la precarietà
Sincobas: Scioperare contro la Legge 30 e la sua attuazione
CGIL scuola: una dichiarazione di guerra alla scuola pubblica
SNALS: presidio il 29/11
CISL scuola: i tagli non finiscono mai
CS Vittoria: sciopero generalizzato
Trieste: sciopero generalizzato (in corteo con San Precario)
Global Project Padova: sciopero generalizzato
La ragioneria dello stato: c'è il rischio paralisi
Scalfari: "Un taglio alle tasse da 30 cappuccini"
Paola De Ioanna: "Fare i tagli di notte"
Da Tipi Sospesi: "Nessuna nuova, pessima nuova"
SDI: "manovra elettorale che non favorisce la crescita"
Lettera di CGIL, CISL e UIL + Confindustria al governo
l'Unità: per la quinta volta sciopero generale
Vauro: il gioco della torre
La Moratti ribelle
3/12 SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO CONTRO LA FINANZIARIA
RdbCUB (voltantino .zip)
USI (comunicato)
Precari sequestrati
Solidarietà del Bologna Social Forum ai siti Lavori variabili e RedLab
Oscurati (da l'unità on line)
Precari delle cooperative sociali
Comunicato: sentenza del TAR, il Comune di Roma si appella al Consiglio di Stato
Comunicato lavoratori in lotta
Bologna
Report dei crashers alla Feltrinelli
Firenze
Autoriduzioni da Feltrinelli
Disobbedienti da Feltrinelli
Azione dei disobbedienti da Feltrinelli
Roma
26/11 San Precario a via del Corso (foto)
26/11 San Precario a via del Corso (video)
Ostia
Riduzioni da Panorama
Pozzuoli
29/11 Incontro: Dalle fabbriche ai call center
Cosenza
29/11 Dipendenti Foderauto bloccano la statale 18
Sardegna
Impegni della regione per stabilizzare gli LSU
Scuola e Università
COBAS contro Rifondazione
UNICOBAS: 16/12 incontro su TFR e fondo pensioni
Solidarietà ai licei sgomberati (Comitato Difesa Pubblica)
Licei sgomberati ancora proteste (dal Messaggero)
1/12 Assemblea pubblica contro la Moratti
GAP
Marcello Tarì: "L'occasione selvaggia, la Grande Alleanza Precaria"
Fonti:
Indymedia, La Repubblica, Tipi sospesi, SDI on line, RdBCUB, UIL-PA, Liberazione, Il pane e le rose, AdnKronos, Ansa, Global Project, Unicoba, Cobas, CISL scuola, SNALS, CGIL scuola, Rainews24, Rekombinant, Il Messaggero
http://precaristat.clarence.com/
RSU ISTAT 2004: Articolo di Rocco Tritto (USI/RdB)
Una grande vittoria piena di tristezza
di Rocco Tritto
L’odierno editoriale avrebbe dovuto essere il commento ai risulati delle elezioni RSU svoltesi dal 16 al 18 novembre scorso nel comparto degli enti di ricerca .
Risultati davvero straordinari per le liste USI/RdB-Ricerca che hanno visto raddoppiare il consenso, passando dal 10,6% del 2001 ad oltre il 18%.
Un segnale di forte cambiamento che viene da milleduecento lavoratori in forza ai cinquantasei enti, disseminati su tutto il territorio nazionale, dove era presente una lista USI/RdB.
Questo risultato, pèrò è stato offuscato da una triste notizia che ognuno di noi non vorrebbe mai apprendere: la distruzione della sede del sindacato USI/RdB-Istat, che è quello maggiormente rappresentativo all’interno dell’ente di statistica, se non altro per aver ottenuto circa il 53% del consenso del personale alla recente competizione elettorale.
Ebbene, all’alba del 19 novembre scorso, proprio a poche ore dall’apertura delle urne, un incendio ha praticamente distrutto sedici anni di storia di una sezione sindacale da sempre in prima fila nella difesa dei diritti dei lavoratori e nelle denuncia della mala gestio.
Il duro colpo inferto all’USI/RdB-Istat, sulla cui natura non si sono voluti effettuare accertamenti ma che quantomeno è colposo, siamo certi che ha solo piegato e mortificato, ma non spezzato, l’impegno quotidiano di un gruppo di lavoratori che nulla hanno da spartire con i burocrati di certe potenti confederazioni, autentici professionisti del sindacalismo becero-clientelare.
All’USI/RdB-Istat certamente non mancherà la solidarietà di quanti credono nella democrazia e nella giustizia.
RSU ISTAT 2004 : Comunicato FLC-CGIL ISTAT
I risultati definitivi confermano un ottimo risultato per la CGIL
Grande successo di partecipazione per le elezioni RSU ufficiali e quelle “degli esclusi”
Il risultato definitivo della tornata elettorale per le RSU si conferma molto soddisfacente per la FLC CGIL e per tutti i lavoratori dell’Istat, pur in un quadro di difficoltà di partenza, dovuto in particolare alla negazione del diritto di voto ai ricercatori e tecnologi degli EPR (fatto che rende assolutamente non confrontabile il risultato elettorale con le precedenti tornate del 1998 e del 2001), oltre che ai lavoratori precari. Difficoltà dovute anche dall’esperienza non certo positiva fatta dalle precedenti RSU romane dell’Istat. Ciò nonostante la partecipazione al voto all’Istat è stata elevatissima (82,57% nelle sedi romane e al 94% negli Uffici regionali) segno di vitalità dei lavoratori e di forte interesse per le vicende sindacali dell’Istituto.
A questo va aggiunto l’importantissimo risultato della elezione parallela della “RSU degli esclusi”, fortemente voluta dalla CGIL, che ci ha permesso di recuperare un diritto negato. Unico fra i grandi enti del comparto Ricerca, all’ISTAT hanno votato sia i precari che il personale dei livelli I-III, abbiamo così mantenuto gli impegni assunti e recuperato un vuoto di democrazia causato dall’accordo quadro sulle RSU e dalla separazione dei contratti. Anche in questo caso la partecipazione non era affatto scontata e tuttavia è stata alta, anche se non omogenea: 59,4% per il collegio 1 dei precari e 28,4% per il collegio 2 dei livelli I-III. Siamo convinti che si tratta di un risultato molto positivo, che va valorizzato e consolidato, non solo procedendo alla integrazione nella RSU romana dell’Istat degli eletti della RSU degli esclusi ma anche continuando la battaglia affinché a livello nazionale e di categoria vengano superati gli ostacoli che hanno impedito sino ad oggi l’esercizio legittimo del diritto di voto alle due categorie di lavoratori esclusi.
La rappresentatività della CGIL all’Istat è leggermente superiore al 30% sia nelle sedi romane che negli Uffici regionali. E’ la stessa percentuale del 2001 quando avevano votato anche i livelli I-III e si tratta di un risultato importante: la CGIL raccoglie un numero di voti ben oltre il dato del tesseramento. Nella RSU romana otteniamo 6 seggi, a cui si aggiungono 14 eletti negli UU.RR.. Melone, De Filippo, Pantoni, Di Donatantonio, Del Medico e De Martini saranno i componenti nella RSU romana, a cui vanno i nostri auguri, con l’auspicio che la RSU si costituisca al più presto e che si possano rimuovere gli ostacoli che ne hanno impedito finora il funzionamento.
Per quanto riguarda gli “esclusi” la FLC CGIL conferma l’impegno alla integrazione immediata e a pieno titolo degli eletti nelle elezioni parallele. Certamente la minore partecipazione al voto dei livelli I-III di ruolo impone qualche riflessione. Sosterremo, comunque, le ragioni della loro integrazione, sia pure con qualche ponderazione, perché vogliamo che siano rappresentati i tanti colleghi che si sono espressi a favore della ricostruzione di un rapporto unitario con gli altri lavoratori.
Affiggiamo di seguito i risultati definitivi di Roma e i riepiloghi degli UU.RR..
FLC-CGIL ISTAT Coordinamento Nazionale
24.11.2004
precari news 38
30/11 Sciopero generale e generalizzato
La mappa dello sciopero
I sindacati: la manovra è sbagliata
Epifani (CGIL): Sciopero rafforzato dopo le scelte fiscali
Epifani - forum con l'Unità
CISL: in piazza per una protesta forte
Gianni Rinaldini (FIOM): Non sarà uno sciopero simbolico
COBAS P.I.: presidio a corso Rinascimento
Sincobas: la Finanziaria è una truffa
Studenti in lotta - Palermo
UNAC - anche i carabinieri scioperano
Per uno sciopero prolungato (Progetto comunista)
La stampa sciopera il 29/11
Università: comunicato stampa della CRUI
Visco: Volevano vendere palazzo Chigi
Diario:
Tagli di tacco, tagli di punta
Confindustria contro la Finanziaria:
"Non si parla di investimenti"
Fini attacca:
"Abbiamo bloccato il turnover per avere dipendenti più bravi e meglio pagati"
Precari delle cooperative sociali
Comunicato del Comitato difesa lavoratori cooperative
Il popolo delle partite IVA
Una lettera a Paolo Mieli
Precari in Svizzera
Secondo uno studio 231.000 lavoratori poveri
Torino
La Embraco ritira i licenziamenti
Genova
Finmeccanica e i lavoratori (precari)
Bologna
27/11 San Precario all'Ipercoop di Borgo Panicale
Venezia
Il ruggito di San Precario
Vicenza
24/11 corteo studentesco (foto)
Roma
26/11 San Precario a Via del Corso
26/11 San Precario nel tempio del consumismo
26/11 San Precario - Volantinaggio al PAM
Ostia
27/11 San Precario a Panorama
Frosinone
Ciampi in visita: incontro coi sindacati sui precari
Napoli
26/11 San Precario invita a vedere Caravaggio
Calabria
11.000 lavoratori agricolo/forestali a rischio per i tagli della Finanziaria
Cosenza
27/11 Mentre si manifesta contro i processi al Sud Ribelle, seminario dall'UNICAL
Palermo
AMAP stabilizza 175 precari
Scuola & università
26/11 giornata di consultazione degli studenti
Fonti:
Indymedia, AdnKronos, Repubblica, Il Pane e le rose, Corriere della sera, Yahoo! News, SwissInfo, Global Project, Carta, Liberazione, ViviEnna, Reporter Associati, Socialpress, Diario della settimana, Vita, l'Unità
precari news 37
Il convegno del PRC a Roma
Precari negli asili nido
Comunicato dei precari degli asili nido Municipio XIX (Roma)
Precari ISTAT
Comunicato sulle RSU: 260 precari hanno votato
Precari sequestrati
Ecco perché sono oscurati i siti RedLab e Lavori variabili
Ecco gli articoli incriminati
Solidarietà della FNSI
Precari del Pubblico Impiego
A casa in 75.000 per finanziare la riduzione delle tasse!?!
Rassegna stampa provvisoria
Torino
Continua la mobilitazione dei lavoratori dell'Embraco
26/11 I lavoratori dell'Embraco a Roma
Studenti autorganizzati in piazza per lo sciopero generale del 30/11
Il 30/11 ci saranno anche i cicloprecari scatenati
Bologna
Il caso Hera
Roma
Sgombero del liceo Manara: articoli
Sgombero del liceo Manara: audio
Sgombero del liceo Manara: video
Albertelli occupato attaccato dai fascisti - poi sgmoberato
Occupato il Liceo Tasso 25/11
Sgomberato anche il Tasso - report
Sgombero del Liceo Tasso: 25 identificati
La questura di Roma sugli sgomberi nelle scuole
Sgomberi: 26/11. H 9.30 Sit in al Tasso, H 14.30 Assemblea al Righi
Sgomberi: 26/11 H 17 Assemblea studentesca a v. dei Volsci 26
Milano
SLAI COBAS: in piazza il 30/11
Un ristorante fa ironia sulle autoriduzioni
25/11 presidio precari ausiliari della sosta
Firenze
A un anno dalla laurea prevale il lavoro atipico
Terni
Ancora problemi alle acciaierie
Napoli
Gli "studenti in movimento" scippati del nome alle elezioni universitarie
Salerno
Studenti in piazza il 30/11 con lo sciopero generale
Caserta
Reddito di cittadinanza campano: un esempio di come sta funzionando...
Palermo
26/11 Manifestazione studentesca
DVD
E' in distribuzione un dvd di Global Project: speciali sulle lotte dei precari e su global beach
Scuola & Università
15/11 Foto da Pisa
25/11 Sit in alla Sapienza
25/11 Sit in alla Sapienza (Liberazione 26/11)
Roma - Scienze delle comunicazioni: aula A1 occupata
Scuole occupate: Sgomberi a Roma e a Bergamo
Sgombero dell'Aula15 di Sociologia a Trento?
Crisi
In Italia 2.700 aziende in crisi (rapporto dei DS)
26/11 Giornate del non consumo
Azioni Pink alla Stazione Termini (foto)
Rapporto ILO
Lavoro: 5.000 morti al giorno
Rapporto ISFOL
Donne: tanto lavoro ma molto part-time
Legge 30
Lo "speciale co.co.co." di Kataweb
Sciopero generale 30/11
Le modalità
Le principali piazze
COBAS Pisa
SLAI COBAS: alcune domande
CS Vittoria: Sciopero generalizzato
Sciopero generale 3/12
RdBCUB
Fonti:
Liberazione, Indymedia, Global Project, AdNKronos, Carta, Corriere della Sera, Rassegna Sindacale, Kataweb, Il Pane e le rose, Salgalaluna, CGIL, Precari determinati
Comunicato RSU ISTAT 2004: 260 precari hanno votato
ISTAT: 260 precari sono andati a votare.
Duecentossesanta precari. Non ci risulta che in nessuna delle iniziative in qualche modo simili svoltesi in Italia negli stessi giorni vi sia stata una partecipazione così massiccia.
E’ stato raggiunto il quorum del 50% in tutte le sedi. Ha votato:
- il 52% a via Balbo e sedi limitrofe
- il 77% a viale Liegi
- il 57% a via Ravà
- il 61% a via Tuscolana
Ha votato un totale del 60% di tutti i precari, e fra questi, grazie al voto via posta elettronica, ha potuto esprimere le proprie preferenze più di metà dei precari che lavorano nelle sedi regionali dislocate sul territorio nazionale.
Nonostante i concorsi ancora in svolgimento, nonostante l’autorganizzazione delle elezioni degli esclusi, difficile e complicata, che ha visto decine di precari e lavoratori solidali (che ringraziamo) partecipare alle commissioni elettorali, alle operazioni di tenuta dei seggi e agli scrutini finali, i precari dell’ISTAT hanno dimostrato di volere votare, di volere contare e contarsi, di volere una rappresentanza riconosciuta e autonoma.
Hanno votato anche molti co.co.co., molti ricercatori e tecnologi (non il 50%, purtroppo), dimostrando che i lavoratori – uniti – vogliono portare le proprie istanze nelle strutture della rappresentanza sindacale.
Ecco i risultati:
|
|
Balbo |
Liegi |
Ravà |
Tuscolana |
Voto elettronico |
TOTALE* |
|
Voti validi |
77 |
30 |
88 |
41 |
21 |
257 |
|
Voti totali |
77 |
30 |
88 |
42 |
23 |
260 |
|
Elettori |
149 |
39 |
155 |
69 |
|
438* |
|
% votanti |
51,7 |
76,9 |
56,8 |
60,9 |
|
59,4 |
*Nel totale sono compresi i 26 lavoratori non di ruolo di stanza presso gli UU.RR.
|
Candidato |
Sede |
TOTALE voto fisico+elettronico |
Ora vogliamo entrare nelle RSU, che attendiamo si costituiscano al più presto. Ci aspettiamo che tutte le organizzazioni sindacali presenti nelle RSU ufficiali, riconoscano la validità delle elezioni parallele. Siamo rappresentanti delle istanze di quei lavoratori che vivono nella precarietà e insieme alle rappresentanze sindacali che saranno concordi reclameremo il diritto al futuro e il diritto alla valorizzazione di tutte le professionalità che contribuiscono alla vita lavorativa dell’Istituto. |
|
Di Laurea Davide |
Ravà |
52 | |
|
Stocchi Fabrizio |
Balbo |
38 | |
|
Buzzi Rosa |
Balbo |
36 | |
|
Nunnari Andrea |
Ravà |
35 | |
|
Cassata Lorenzo |
Ravà |
34 | |
|
Vignani Donatella |
Ravà |
32 | |
|
Laganà Antonino |
Ravà |
28 | |
|
Ippoliti Giulia |
U. R. |
26 | |
|
Migliardo Serena |
Tuscolana |
26 | |
|
Frongia Daniele |
Liegi |
21 | |
|
Tersigni Stefano |
Ravà |
18 | |
|
Paolantoni Claudio |
Ravà |
17 | |
|
Ferrara Michele |
Magenta |
16 | |
|
Montani Angelo |
Tuscolana |
14 | |
|
Talice Silvia |
Ravà |
10 | |
|
Ricci Roberta |
Ravà |
8 | |
|
Totale preferenze |
|
411 |
Roma, 22/11/2004 Commissione Elettorale RSU degli esclusi
Coordinamento Precari ISTAT 24.11.2004
precari news 36
Precari vietati su internet
Sequestrati i due siti di RdBCUB sul precariato
Sono i precari delle cooperative sociali a dare fastidio?
Precari ISTAT
I risultati delle elezioni RSU degli esclusi (excel)!
LSU del Pollino
Incontro il 23/11 al Ministero del Lavoro
Precari a terra
La vicenda di "Volare" (Liberazione 23/11)
Milano
Precari in galleria
Mostra sul Lavoro Interinale
Torino
22/11 Ancora in lotta i lavoratori dell'Embraco
26/11 Tavolo istituzionale a Roma sull'Embraco
Parma
Dateci la casa (comunicato)
Offanengo
Ametek in mobilitazione per i 110 esuberi
Roma
Trasferiti in strutture comunali gli occupanti del Santa Maria della Pietà
Santa Maria della pietà: repressione
Palermo
Nuovo bando per 550 LSU precari
Autoferrotranvieri
Contratto trasporti: un problema di democrazia
Dopo il 6/11 e le autoriduzioni
Riccardo Orioles - newsletter
Toni Negri e Franco Piperno, da Venezia
Scuola & Università
22/11 Roma: Sgomberato il Liceo Manara
22/11 Roma - Liceo Manara: 35 studenti identificati
23/11 Bergamo: botte sugli studenti
24/11 Roma - Learning by surfing: dibattito a Scienze Politiche
26/11 Caserta contro la Moratti
RSU Pubblico Impiego (senza i voti dei precari)
Il pubblico impiego si fa più "rosso" (Corriere della sera)
La crescita dei Cobas
Intervista a Pezzotta (CISL)
Enti Pubblici di Ricerca: i risultati provvisori
Comunicato FIR CISL
Milano - Sincobas: cresciamo ovunque
Reggio Emilia - CISL: siamo forti
Caltanissetta: la CISL canta vittoria
Civitavecchia: la UIL canta vittoria
Venezia: vincono i votanti
Udine: la vittoria di RdB
Udine - Università: il 51% dei voti alla FLC CGIL
Bassano del Grappa: la CGIL vince
Belluno - Sanità: perché i confederali hanno perso
Padova: l'avanzata dell'UGL
Rovigo - Sanità: CISL e UIL annunciano ricorsi
Treviso - Sanità: il successo della lista Nursing Up
San Donà Piave: prima la CISL
I risultati a Bergamo: vincono i confederali
Università Modena: FLC CGIL canta vittoria
Università Modena: i risultati (RdB + 1, SNALS -1, FLC =)
Vigili del Fuoco Viterbo: i risultati
Sardegna: avanza la CGIL
I risultati a Capo d'Orlando
I risultati alla ASL 1 di Sassari
I risultati al comune di Civitanova
I risultati nella provincia di Messina
I risultati in Basilicata
I risultati all'INPS di Enna
Mutui per i precari?
Ancora dettagli sull'offerta della Banca di Roma
Salario, non flessibilità
Intervista a Gianni Rinaldini (FIOM)
Shopping
26/11 Giornata Mondiale del Non Acquisto
Fonti:
Global Project, Lavori variabili, Indymedia, AdnKronos, Miaeconomia, L'eco di Bergamo, Bellaciao, Il pane e le rose, l'Unità, Alguer, Normanno, Emilianet, La provincia, Tg.it, IlQuotidiano.it, AdMaioraMedia, Basilicatanews, Civitavecchia on line, Il Gazzettino on line, Liberazione, Vivienna, RomaUno, Carta, Il Messaggero, USI/RdB Ricerca, FIR CISL, Corriere della sera, Precari determinati
http://precaristat.clarence.com
RSU degli esclusi ISTAT
Scarica il file excel con i risultati definitivi!
Elezioni RSU 2004
Davvero hanno vinto tutti?
Scarica un'analisi del voto nazionale per le RSU (comparti Università e Ricerca) del 15/18 novembre 2004 (formato .doc)
precari news 35
PRECARI: Al comune di Milano non si vota
PRECARI: All'università di Milano i precari votano (GULP)
PRECARII: All'ISTAT i precari stanno votando
PRECARI: Ministero dei Beni Culturali: voto anch'io
PRECARI: Il comunicato RdB. Al voto con San Precario
PRECARI: All'Agenzia del territorio i precari non votano, ma fanno i presidenti in commissione elettorale
Nota di Gianna Cioni (coordinatrice consulta ricercatori e tecnologi FLC CGIL)
RSU: RdB/CUB canta vittoria
RSU: FP CGIL canta vittoria
RSU: La UIL-P.A. "abbiamo vinto!"
RSU: CISL "primi nel Pubblico Impiego!"
RSU: i COBAS? Cresciamo
RSU: UGL vincono a Palazzo Chigi
RSU: dati del settore scuola-ricerca per regione (?) (sito FLC CGIL)
RSU: voti totali e voti a USI/RdB nel settore ricerca (sito USI/RdB)
RSU: Le urne di San Precario allestite da RdbCUB
RSU: Un voto contro il governo (Liberazione 20/11)
RSU: Prime valutazioni (Liberazione 21/11)
RSU: RdBCUB in crescita a Bologna
Precari della Ricerca
Nasce il Forum dei precari della ricerca
Dall'assemblea dei ricercatori: pronti per il 15 dicembre
E' nato il sito-blog dei ricercatori precari di Roma
Precari in Corea
15/11 Seul: In piazza contro la precarietà
15/11 Corea del Sud: 40mila in piazza
Precari in Svizzera
Basta coi precari nello stato
Precari RAI
Sfiduciato Soccillo direttore di Radio Rai
Precari ISTAT
RSU degli esclusi: vota anche tu - 16/18 novembre 2004
Donne precarie
Donne precarie a vita (l'Unità)
Roma
14/11 Nuova occupazione al Santa Maria della Pietà (mp3)
15/11 ACTIon: dopo lo sgombero, nuova occupazione
18/11 Assemblea cittadina: ricchi di precarietà, poveri di salario
19/11 Sgombero al Santa Maria della Pietà
19/11 Sgombero: il comunicato del Coordinamento di lotta per la casa
19/11 Sgombero: aggiornamento a metà mattinata
19/11 Sgombero: Tregua di 72 ore
20/11 Sgombero: Santa Maria Piena di Polizia (il manifesto)
20/11 Roma3 zittisce 3 precari
Milano
Assemblea cittadina dei precari?
18/11 Corteo a Malpensa: salvare Volare
19/11 Volare chiude le attività
Volare in picchiata (Liberazione 21/11)
Prezzi calmierati contro il caro-casa (Corriere)
Sesto San Giovanni
Comunicato RSU Wind
Bergamo
Accordo per le piscine Italcementi. Sicurezza anche per i precari
Torino
Incatenati per il lavoro
Allarme occupazione all'Alenia
La EMARC licenzia un delegato RSU Sincobas
Gendarmeria nelle scuole
22/11 Ancora un corteo dell'Embraco
Napoli
Edili licenziati e sostituiti dagli interinali
Caserta
17/11 Operai Ixfin bloccano l'A1
Ixfin: bloccata l'A1 e spesa sociale
Ixfin: vincono gli operai
Perugia
19/11 Apparizione di San Precario
Teramo
Comunicato ex LSU Val Vibrata
Palermo
Incentivi per assumere i precari
Messina
Ancora incertezza per i precari
Catania
I precari manifestano davanti al comune
Enna
Stabilizzati altri 4 precari
Scuola & Università
15/11 Decine di migliaia contro la Moratti
15/11 100.000 in piazza
15/11 in 200.000 dicono No alla riforma Moratti
15/11 Tutta la scuola contro il governo (l'Unità)
15/11 Stop alle lezioni in tutta Italia (Il sole 24 ore)
15/11 I due cortei a Roma (RomaOne)
15/11 Due cortei, un'unica battaglia
15/11 Resoconto e foto da Verona
15/11 Tre cortei contro la Moratti a Milano
15/11 Guerra delle cifre
15/11 in difesa della scuola pubblica
15/11 COBAS: abrogare tutte le leggi Moratti
15/11 COBAS: comunicato
15/11 Bernocchi: il più grande sciopero per l'istruzione
15/11 Scuola: i due cortei (ANSA)
15/11 Scuole vuote, piazze piene (il Manifesto)
15/11 Aule vuote, piazze piene (Liberazione)
15/11 I cortei di Cagliari e Palermo, il blitz a Milano
15/11 Ha vinto il popolo della scuola pubblica (Liberazione)
15/11 Qualcuno dei confederali si mischia col corteo dei COBAS
17/11 Giornata mondiale di mobilitazione studentesca
17/11 Milano: studenti in corteo (Corriere)
17/11 Tutti i cortei UDS
17/11 La protesta degli studenti
17/11 Trecentomila in piazza
17/11 La scuola in piazza contro il governo
Foggia: "gli insegnanti sono i nuovi precari"
Ma la Moratti ha trasformato in occupati tanti precari (secondo l'Opinione)
Gli insegnanti italiani sono i più vecchi (Corriere della Sera)
26/11 Sit-in dei ricercatori precari alla Sapienza di Roma
26/11 Caserta: cancelliamo la riforma Moratti!
E' nato google scholar (versione Beta), per cercare articoli, libri e citazioni
Tuttoscuola Focus 22-28/11
Commissione UE
Sacconi commenta il rapporto sull'occupazione
Autoferrotranvieri
18/11 Firmato il contratto
A CGIL CISL e UIL bastano 105 euro
Contrari i sindacati di base
COBAS: sciopero il 1° dicembre
Alitalia
19/11 sciopero dei controllori di volo
Adesione all'80% per i sindacati, al 48% secondo l'ENAV
Controllori di volo: adesioni all'80%
Polizia
Licenziato perché gay
Dopo il 6/11 e le autoriduzioni
Marco Bascetta (il manifesto)
Loris Campetti (il manifesto)
Il vescovo Nogaro (il manifesto)
Pisanu: arresti in flagranza (ANSA) commento di Francesco (Sapienza Pirata)
Sapienza Pirata: innalzare il livello dello SCONTO
Il commento di Red Link
Emiliano Sbaraglia (Aprile)
Sciopero generale
30/11 CGIL, CISL, UIL per 4 ore, otto ore per Pubblico Impiego e altri settori, COBAS, UGL
3/12 RdBCUB, adesione dei COBAS PT CUB
Inchiesta ISS
I giovani: meglio il posto fisso della carriera
Sondaggio EURISKO
In Italia il 16% teme per il posto di lavoro
Legge 30
La via crucis di San Precario
Reddito sociale
Paolo Cento: Finanziaria sorda
Casa ai precari
Mutui "prima casa" per i precari (Capitalia) ("bastano" 30 stipendi in 3 anni)
Intervista
Il manifesto intervista San Precario
Intervista con foto
Intervista a San Precario
Le lotte in edicola
Modello Scanzano: con Carta
La Primavera di Melfi: con Liberazione
Indymedia, l'Unità, il Sole24ore, Liberazione, RomaOne, Ansa, SwissInfo, Corriere della sera, Precari determinati, Terre di confine, Rete Nazionale Ricercatori Precari, RdbCUB, Ecquologia, Il Resto del Carlino, SocialPress, La gazzetta del Mezzogiorno, Movimento di difesa del cittadino, Tipi sospesi, Radio Onda Rossa, GULP, il Manifesto, Acrobax, Altremappe, Repubblica, SNUR CGIL, CISL, UGL, Newbrainframes, Vivienna, AdnKronos, Sdionline, Movimento difesa del cittadino, Rassegna sindacale, L'opinione, Normanno,il manifesto, E-laser, Global Project, Carta, L'eco di Bergamo, Cobas, ViviMilano (Corriere), Google Scholar, Rete romana dei precari della ricerca, Tuttoscuola, Ticino on line, Aprile
precari news 34
Milano
Action torna da Feltrinelli: Bookcrossing 12/11
Comunicato: dopo Roma i precari tornano in Feltrinelli 11/11
Bookcrossing 12/11
La Feltrinelli ha cercato di mettere i dipendenti contro Action?
La Lega chiede l'intervento del prefetto
30/10 all'Esselunga: 21 denunce
30/10 all'Esselunga: 7.000 euro di danni
30/10 all'Esselunga: comunicato precari e precarie di Milano
Il coordinamento precari del comune di Milano condanna le bombe carta
Napoli
Assemblea richiedenti reddito Napoli Nord 15/11
Manifestazione studentesca 17/11
Roma
Comitato popolare di lotta per la casa: Appuntamento 9.30 a Torre Maura 15/11
San Precario in Parlamento 18/11
Alcuni consiglieri del PRC si dissociano dalle posizioni del partito
Sulle azioni del 6/11:
Pierluigi Sullo (Carta)
Alcuni deputati verdi (Ecquologia)
Giampaolo Pansa (L'Espresso)
Piero Sansonetti (Liberazione)
Marco Revelli (il Messaggero)
Luigi Manconi (l'Unità)
Paolo Cento (Ecquologia)
Luca Casarini (Repubblica)
Francesco Caruso (Repubblica)
Pecoraro Scanio (Ecquologia)
Sacconi e gli atri (Repubblica)
I testi di Gianfranco Manfredi: album "Ma non è una malattia"
Venezia
Non pagano al ristorante e lasciano un "pagherò" di San Precario
Brescia
Esistenza precaria-incontro pubblico 16/11
Salerno
Presidio al Ruggi 11/11
Gli infermieri precari scrivono a Bassolino
Macerata
Nasce lo SPAM (Spazio Pubblico Autogestito Maceratese) 10/11
Orvieto
Stabilizzazione dei precari del 118?
Enna
Soldi per i precari?
Emilia Romagna
La regione incentiva le imprese che assumono i precari
Veneto
PDCI: misure per stabilizzare i precari
Toscana
Ancora sugli sportelli Prometeo
Precari in affitto
Dal corriere della Sera
Precari all'estero
In Germania riunione annuale dei contrattisti dei consolati e degli istituti di cultura 13/11
Precari della ricerca
"sono tornato perché avevo vinto il concorso a Roma per un posto fisso, che per il sistema italico significa poter mantenere un'indipendenza scientifica mentre contratti a termine significa essere influenzati dal committente"
Precari e gay
Licenziare è possibile
Precari ISTAT
La CGIL: rilevazioni così importanti non possono essere affidare a precari che cambiano attività ogni pochi mesi
Va in scena la protesta dei precari (*) 9/11
CNEL: il ciclo virtuoso dell'occupazione si è fermato
Articolo di Rassegna Sindacale
Legge 30
Indagine Ires-CGIL Marche
Cos'è la Flexicurity
Da Chainworkers
Lavorare con lentezza
Reclaimthetrucco!
Scuola & Università
11-12/11 24 ore per l'Università-Roma
12/11 Potenza
13-14/11 Napoli
15/11 Sciopero nazionale della scuola
L'opinione di alcuni maestri
La piattaforma Unicobas
Socialismo Rivoluzionario
Da Genova
Manifestazione a Cagliari
Manifestazione a Verona
Rete Nazionale Ricercatori Precari
A Milano funerale dell'Università e della ricerca 11/11
Incontro a Fisciano 10/11
Berlinguer contestato a Roma 3
17/11 corteo studentesco a Torino
17/11 corteo studentesco a Maddaloni (CE)
Fonti:
Indymedia, Repubblica, Il Messaggero, Carta, Emilianet, Quotidiano Nazionale, La Padania, Rassegna Sindacale, AdnKronos, La città di Salerno, L'Espresso, SocialPress, Orvieto News, Corriere della Sera, NewsItaliaPress, Arcigay, l'Unità, Antennatre, ViviEnna, NewBrainFrames, GoMarche.it, Fondazione Di Vittorio, Ecquologia, InItaliaOnline, Liberazione, Chainworkers, GlobalProject, GianfrancoManfredi.com, InfoXoa, RomaUno, NoMoratti
Nota:
(*) La manifestazione all'EUR non era dei precari dell'ISTAT, ma della CGIL ISTAT. Evidentemente ormai "manifestazione" e "ISTAT" vengono associate dalle agenzie di stampa a "precari"...
precari news 33
6/11 Grande Alleanza Precaria in piazza
Rassegna stampa a cura di RedLab
La partenza del corteo
Corriere della Sera on line
ANSA sul corteo
In piazza con San Precario
In piazza il corteo di San Precario
Una vita da precari, un futuro da lavoratori
Grande alleanza precaria: una sigla per mille malesseri
Foto della manifestazione
Altre foto, ancora foto, foto di San Precario che conquista il Colosseo
La conclusione del corteo
Un contributo dal CS Vittoria (Ostia)
Autoriduzioni
La mattina da Panorama - shop surfing
La mattina da Panorama - foto
Il pomeriggio da Feltrinelli - foto
La cronaca del Corriere
La cronaca di Repubblica
68 persone identificate da Panorama
87 persone identificate da Panorama
In arrivo le denunce di Feltrinelli
Comunicato della Grande Alleanza Precaria 8 /11
Comunicato di Action-Milano 8/11
Comunicato CUB 8/11
La posizione dell'area Erre del PRC
La posizione di Bonelli (VERDI)
La posizione di Casarini (Disobbedienti)
Sansonetti su Liberazione: La spesa sbagliata
Commenti dei politici
Le condanne bipartisan a Roma
Veltroni e Storace uniti nella condanna (Corriere Roma)
La posizione di Tajani (Forza Italia)
Germano Monti si dissocia
L'analisi di Tiresia
Un altro contributo (NewBrainFrames)
Qualcuno fa dello spirito
Precari giornalisti
Stampa romana contro la precarietà
Roma
Precari del comune protestano
L'indifferenza del comune verso i precari
Arese
Manifestazione all'Alfa-FIAT 12/11
Palermo
La camera di commercio stabilizza i precari
Niscemi
Dopo le proteste dei precari, arriva il commissario
Gela
I precari esternalizzati che fine faranno?
Alghero
E i suoi 16 precari al comune
Legge 30
L'intervento di Andrea Fumagalli sulle esternalità
Un anno dopo (Rassegna sindacale CGIL)
La canzone "Addio co.co.co." (mp3)
Sui 65 sportelli toscani di Prometeo
Scuola & Università
Assemblea a Napoli 9/11 (UDU)
Presidio UDU a Roma 11/11
Comunicato sulle contestazioni a Moratti e Fini alla Sapienza
Fonti:
Indymedia, Tg10, AdnKronos, Liberazione, RomaOne, Articolo21, RedLab, l'Unità, il manifesto, Repubblica, Corriere della Sera, La gazzetta del mezzogiorno, NewBrainFrames, Ansa, La città di Salerno, Inews
dal manifesto 7/11
San Precario benedice la Gap: 30 mila in piazza
«Reddito per tutti e guerra per nessuno», sfila a Roma la Grande alleanza precaria. Che fa anche la «spesa sociale» in un ipermercato e alla libreria Feltrinelli
ANGELO MASTRANDREA
ROMA
Una processione techno, alla testa San Precario, rivoluzionario con la bandana e la tuta arancione o vestito d'azzurro con l'aureola come un santo normale e sei braccia «perché devi fare sei lavori per avere un solo stipendio». E una giornata di shop surfing, «spesa sociale» in un ipermercato sulla via Tiburtina, contro il carovita, ma anche nella libreria Feltrinelli di Largo Argentina. Carrelli di viveri che vengono distribuiti all'esterno del supermercato e spesa omaggio o a prezzo ridotto anche per qualche acquirente di passaggio nella mattinata, libri, cd e dvd gratis nel pomeriggio. Sfila nella capitale il mondo del precariato autorganizzato, lavorativo e non solo, frutto del pacchetto Treu prima e poi della legge Biagi che hanno polverizzato i rapporti di lavoro in contratti co.co.co. e ora a progetto, a chiamata e così via dicendo. Ma anche del carovita che spinge tanti giovani a «reclamare reddito», e single, famiglie e migranti a occupare un'abitazione, fosse anche solo per riappropriarsi di una fetta di reddito. E' la rete del precariato sociale, quella che da qualche anno si sta autorganizzando, si incontra in spazi occupati come il laboratorio Acrobax di Roma e si manifesta ogni primo maggio a Milano, e che riesce a tenere insieme culture anche profondamente diverse tra loro. I giovani dei centri sociali e gli storici disoccupati organizzati di Napoli, Acerra e Palermo, ricercatori universitari e precari dei call center, i lavoratori socialmente utili e il movimento romano di lotta per la casa, gli occupanti di case di Action e gli studenti di Sapienza pirata, disobbedienti di Global project e sindacati di base come Rdb-Cub che hanno scommesso molto su questo mondo e Cobas, Giovani comunisti che con il segretario Michele de Palma parlano di «precarietà e carovita» come «questioni centrali per le nuove generazioni» e Verdi che a loro volta lisciano il pelo ai precari con la proposta in Parlamento di un reddito sociale di cittadinanza, nonché realtà più piccole come ad esempio il Collettivo cooperatori sociali di Napoli. Un soggetto tanto nuovo quanto eterogeneo, questa Grande alleanza precaria (Gap), come si era denominata dopo aver rischiato di scendere in piazza in contemporanea con la manifestazione contro la finanziaria della Grande alleanza democratica (Gad). A togliere le castagne dal fuoco ci ha però pensato il parlamento europeo, che bloccando la commissione Barroso e bocciando il candidato Buttiglione, ha richiamato in Europa Romano Prodi, costringendo a far slittare l'esordio italiano del candidato premier del centrosinistra all'11 dicembre.
La giornata dei precari è cominciata molto presto. Per chi è partito da nord-ovest e nord-est poco dopo la mezzanotte, perché alla stazione di Bologna la richiesta di arrivare a Roma senza pagare il biglietto del treno ha causato qualche attrito con le forze dell'ordine e una lettera di protesta firmata Action Milano ai dirigenti di Trenitalia «armati di calcolatrice e manganello». Gli slogan della giornata sono netti: «guerra per nessuno reddito per tutti», «costa tutto caro». E allora, vai con l'autoriduzione anche radicale, dei treni per i cortei e della spesa, alle 11 del mattino all'ipermercato proprio di fronte alla stazione della metropolitana di Pietralata.
Poi, tutti in corteo. Più di ventimila, forse trentamila, dietro San Precario, undici sound system e un grande Berlusconi di cartapesta con bandana bianca e chitarra alla Apicella cui è affisso un cartello «ve la do io l'America. Altro che reddito garantito». La gran parte del corteo è composta da giovani e giovanissimi, «più che una settimana fa alla manifestazione contro la guerra», fa notare Piero Bernocchi dei Cobas. Slogan e cartelli dicono no alla guerra e parlano di «reddito per tutti», «no al riarmo e alle spese militari, sì alle spese sociali», e c'è spazio anche per un omaggio al «sorriso di Arafat, sognando Palestina» e un invito al corteo di sabato prossimo, sempre a Roma, contro il muro di Sharon.
Da una finestra su via Cavour l'Unione inquilini srotola uno striscione «essere normali è una scelta essere precari una violenza», su via Plebiscito invece i dipietristi si affacciano dalla loro sede salutando il corteo. Qualcuno applaude, ma da un megafono oltre al centrodestra si attacca anche il centrosinistra. Ce n'è anche per Bertinotti, nel mirino per la «svolta governativa» del Prc: un giovane writer se la prende con lui, «o sei dalla parte della soluzione o sei parte del problema». Del resto, i politici in corteo sono ben pochi, fatta eccezione per i «soliti» Giovanni Russo Spena e Patrizia Sentinelli del Prc, Paolo Cento e Mauro Bulgarelli dei Verdi. Il corteo si conclude quando è ormai notte in una piazza Navona invasa dalla musica dei sound system. Nel frattempo, centinaia di manifestanti fanno irruzione nella libreria Feltrinelli.
Al supermercato e in libreria scatta la «spesa sociale»
Centinaia di giovani in azione, confronto e scontri con clienti e commessi. Ai pm già 78 nomi, l'ipotesi è rapina
ALESSANDRO MANTOVANI
ROMA
«Tu quanto guadagni? Sei precaria pure tu, lo facciamo anche per te». La cassiera di Panorama, col marchio di «ausiliaria» sul cartellino, non si convince. Ma intanto i ragazzi passano con il carrello, senza pagare: un prosciutto, vari generi alimentari e qualche maglietta. Alle altre casse del centro commerciale sulla via Tiburtina, nel cuore della periferia orientale, il tira e molla è più lungo: «Vi capisco - dice un altro commesso - ma non posso lasciarvi andare». Escono dieci-dodici carrelli. Alcuni clienti si accodano, pur non avendo nulla a che fare con la Grande alleanza precaria (Gap) che fa il verso alla Gad di Prodi e Bertinotti. Altri protestano: «Voglio pagare, non potete bloccare le casse!». Poco più in là tre attivisti cercano di trattare con il direttore del centro commerciale. «Chiediamo uno sconto del 70 per cento, per un'ora, oggi è la giornata di San Precario, per il reddito e l'autoriduzione, contro il carovita», annuncia un ragazzo al megafono. Poi la direzione concede l'altoparlante, anche se funziona poco. «Ma che davero ce fanno `o sconto?», chiede una romanissima signora. «Tutto costa troppo, tutto costa troppo», ritmano gli occupanti. Gran parte della clientela, numerosissima come ogni sabato in tarda mattinata, sulle prime si spaventa perché non capisce.
L'immenso supermercato è occupato da giovani che caricano i carrelli, mangiano di tutto e stappano bottiglie di vino e champagne. Più di metà delle trentacinque casse sono bloccate. Sono tre o quattrocento, loro dicono «seicento», a volto scoperto: romani in larga maggioranza, qualche palermitano e qualche bolognese, i veneti con Luca Casarini e un drappello di milanesi e torinesi della rete della May Day. Ci sono i leader dei disobbedienti romani, il consigliere comunale Nunzio D'Erme e il portavoce Guido Lutrario, ma stavolta non sono loro a condurre i giochi. Ancora più discreta la presenza di Pier Paolo Leonardi e di altri dirigenti delle Rdb. Gli scontri verbali si moltiplicano: «Ma perché non andate da Berlusconi e spaccate tutto? Perché c'avete paura! Siete merde!», esplode un cassiere, lanciandosi in una discussione sulle imposte indirette con una studentessa che non ne vuol sapere. In qualche caso si realizza lo sconto del 70 per cento. Sotto i nostri occhi non avvengono violenze ma più tardi si saprà che un cassiere d'origine siciliana si è fatto medicare per un pugno in faccia (7 giorni di prognosi). Gli uomini della Digos, arrivati qualche minuto dopo il blitz, osservano la scena, telefonano in questura e in procura, minacciano denunce e perfino arresti per rapina. Nel «bottino» ci sono anche personal computer (due li ha recuperati la Digos, ne mancherebbero altre quattro), telecamere e articoli del reparto hi-fi, dove una vetrina è stata infranta. Il direttore, Antonio Garcia Canovas, alla fine cede: si impegna a considerare «quanto consumato all'interno» come «una donazione». «Purché se ne vadano». E loro se ne vanno, è durata un'oretta. «Paga il governo - cantano sulle note di Guantanamera - per oggi paga il governo». Sentito dalla Digos, il direttore ha chiesto tempo per l'inventario dei danni. Una lista di 78 persone, tutti romani tranne cinque o sei veneti, è stata trasmessa al pm di turno: deciderà la procura se è stata rapina, furto o altro. Qualche conseguenza, è fin troppo chiaro, ci sarà. E intanto nel movimento c'è polemica: nessuno prende le distanze dalla «spesa sociale» ma molti, tra i romani della Rete per il reddito, ribadiscono che bisognava fare la trattativa per l'autoriduzione e non un esproprio.
L'organizzazione fa difetto anche quando tocca alla libreria Feltrinelli di Largo di Torre Argentina, a fine corteo. I primi a entrare, studenti della Sapienza, annunciano al megafono «una distribuzione gratuita di Dvd». Regalano La mala educación di Almodóvar. Ma un fiume di persone è già dentro, almeno duecento e alcuni con le sciarpe e i fazzoletti sul viso. La maggior parte riempie zaini e giubbotti. C'è chi esce con una pila di libri in mano, mentre la direttrice trattiene i dipendenti che cercano di intervenire. I manifestanti portano via Tutte le barzellette su Totti ma anche enciclopedie complete, soprattutto Einaudi, romanzi, libri d'arte, vocabolari e perfino un codice penale. Il più strambo esce con un pacco di copie di Fahrenheit 451 di Ray Bradbury e le distribuisce in strada. «Feltrinelli sta con noi», grida uno. Nessuno dà spiegazioni esaurienti ai clienti della libreria, molti dei quali si arrabbiano: «Siete solo ladri», urla un signore. La polizia ci mette un po' ad intervenire perché deve attendere che il corteo esca da largo di Torre Argentina, la direttrice protesta ma poi si calma. Non c'è ancora la denuncia. Ma la Digos ha acquisito i filmati di due telecamere a circuito chiuso.
dal manifesto 6/11
MANIFESTAZIONE
I dannati a tempo determinato
Oggi a Roma giornata nazionale di lotta alla precarietà
BENEDETTO VECCHI
Il conto alla rovescia è iniziato e la macchina organizzativa è in piena attività. Si tratta della «giornata nazionale di iniziativa contro la precarietà» che culminerà oggi pomeriggio con una manifestazione nazionale/street parade a Roma (partenza alle 14 da piazza della Repubblica). Tutti pronti a prendere i treni e i pullman per arrivare nella capitale, anche se c'è un problema da risolvere: TrenItalia vorrebbe far pagare il biglietto, molti precari no, perché ritengono che il «diritto alla mobilità va garantito». Bisognerà vedere come andrà a finire. Il corteo di oggi comunque, voluto dalla «rete nazionale per il reddito», ma che ha visto l'attiva partecipazione e adesione di sindacati di base (Cub-Rdb e Cobas) e di una galassia di gruppi di precari, associazioni, comitati di disoccupati, non esaurisce però la giornata perché, come si legge in un documento, il «sei novembre vuol essere un momento di comunicazione sulla precarietà, intesa nel senso ampio della parola». Da qui l'idea di uno «shop surfing» mattutino, cioè un'iniziativa contro il carovita all'insegna del motto «saperi e sapori».
C'è, dunque, chi mette l'accento sugli effetti perversi della legge 30. Un tema caro al sindacalismo di base, anche se l'ampio ventaglio dei gruppi che hanno sottoscritto il documento di convocazione della manifestazione concorda nel ritenerla una legge che ratifica la precarietà come condizione naturale nei rapporti di lavoro, attraverso una proliferazione delle forme contrattuali. Ma ci sono gruppi di base che sottolineano che precarietà vuol dire anche erosione del welfare state; oppure privatizzazione della formazione scolastica. E l'elenco potrebbe continuare.
Difficile, inoltre, fare una fotografia precisa di chi parteciperà alla manifestazione. Ci saranno i lavoratori precari delle grandi catene commerciali, gli operatori dei call center, i ricercatori universitari a contratto, i gruppi oramai noti dell'Istat e della Vodaphone; i disoccupati del nord e del sud. E anche qui l'elenco potrebbe continuare a lungo, compresa l'adesione alla manifestazione che è arrivata dal segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini.
Nei mesi e nelle settimane scorse ci sono state tantissime iniziative locali per preparare la giornata di oggi. Incontri (Incontrotempo a Roma, No work a Milano), seminari, assemblee, autoriduzioni dei biglietti dei cinema (Bologna), distribuzione di testi universatari fotocopiati per rispondere all'aumento dei libri (Roma), riduzione unilaterale nei supermercati (Afragola), apertura di una trentina di centri di San Precario in molte città italiana per dare un luogo di incontro e di aggregazione per una figura lavorativa che spesso è mobile nelle città.
E questa centralità data alla comunicazione non solo è tanto nel rapporto con i media, ma quella più difficile della propria condizione e delle proprie esperienze ritornerà anche oggi. Ad esempio durante le fermate che i treni faranno per arrivare a Roma sono previsti momenti di informazione (Bologna). Poi Global Radio manderà in diretta la giornata di oggi.
Il sei novembre, ripetono continuamente gli organizzatori, è solo un momento di passaggio per la costruzione di una stabile iniziativa sulla e contro la precarietà. E questo senza cancellare le differenze esistenti, sia che si parli di flexsecurity, di lotta per la casa, delle rivendicazione di reddito. Oppure di chi preferisce parlare di una continuità tra la giornata di oggi e il «movimento antiliberista» di questi anni (Cobas) o del necessario cambiamento di pelle di quello stesso movimento che lo faccia uscire dall'angolo della pura testimonianza (i disobbedienti legati al Global Project). Oppure di chi sottolinea la scommessa rappresentata dalla costituzione di un movimento sociale contro la precarietà: «è la nostra cruna dell'ago da passare. E siamo intenzionati a passarla».
dal manifesto 5/11 - 2
Una flexsecurity in nome della lotta alla precarietà
Per parlare con Frankie di Milano ci vuole pazienza. Non Lavora con un furgone e consegna pacchi per la città lombarda, così, quando è avvenuto il primo contatto, ha subito specificato che non poteva poteva parlare perché era alla guida e di richiamare più tardi. Frankie è una figura storica dei Chainworkers di Milano, il gruppo che per primo ha cominciato a porre l'attenzione su come era cambiata la faccia sociale del mercato del lavoro di Milano, partendo dal dato empirico che di precari ce ne erano sempre più in giro. «Con la legge 30 si sono moltiplicate le forme contrattuali e così può accadere ciò che è accaduto a me: lavoro tre, quattro ore, poi rimango fermo, ma devo essere comunque disponibile alla chiamata dell'impresa. E questo può capitare la sera, il sabato, la domenica». Alla domanda se ci sarà alla manifestazione di domani, comincia a raccontare di come a Milano la discussione ha sedimentato una consapevolezza sulla precarietà. «Noi di chainworkers siamo convinti che bisogna fare una battaglia per ridurre il ventaglio di forme contrattuali, perché così possiamo tutelarci dal completo arbitrio delle imprese. Poi abbiamo avviato un discorso che chiamiano di flexsecurity, cioè un insieme di diritti sociali, sindacali che vanno previsti per i precari. Tutto questo non significa che questa sia l'unica strada da percorrere, perché la precarietà non riguarda solo il lavoro, ma tutta la vita, anche se questa è oramai interamente plasmata dal lavoro. Ti dicevo della sedimentazione di consapevolezza. In sei mesi ci sono stati `Incontrotempo' a Roma, `Global Beach' a Mestre e `No work a Milano', mentre su alcuni liste di discussione, come Precog, sono intervenuti moltissimi precari. Sono stati momenti importanti di incontro e discussione. E' questa la strada da seguire, perché dobbiamo puntare all'elaborazione di un punto di vista nostro sulla precarietà, rispettando approcci diversi. E' questa la nostra ricchezza. Se poi qualcuno sostiene che rischiamo di venire stritolati dal centrosinistra, ti rispondo che i rischi si evitano se ci sta la volontà di non farsi immbilizzare da essi. Per questo, più cresce la nostra rete meglio è»
dal manifesto 5/11
Da Roma a Milano, da Napoli a Palermo voci dall'universo della precarietà
Una dannazione part time
Legge 30, crisi del welfare state, privatizzazione del sapere, diritto alla casa. Temi di chi precario lo è da sempre e di chi lo è diventato da poco. Ma tutti alla ricerca di luoghi di incontro per trovare la via d'uscita dalla flessibilità imposta per legge. E domani manifestazione nazionale a Roma
BENEDETTO VECCHI
Ogni volta che si parla di precarietà il termine si arricchisce di argomenti, vite vissute, bisogni, desideri. Si parte naturalmente dalla proliferazione delle forme di rapporto di lavoro a tempo determinato previste dalla legge 30, per poi passare alla lenta, ma costante erosione dei servizi sociali, alla casa, al carovita, alla progressiva dismissione della scuola pubblica. Insomma, la precarietà non riguarda solo il lavoro, ma il vivere in società. Se poi a parlarne sono attivisti, lavoratori a tempo determinato, studenti universitari il discorso assume il sapore di una analisi critica e spietata di come si vive (male) in Italia. Zygmunt Bauman, scrivendo di precarietà, ha detto che è il buco nero delle società capitalistiche in cui precipitano esistenze, forme di vita, alimentando un disperante senso di fragilità individuale e collettiva che spesso si traduce in rabbiose richieste di sicurezza. Ma questa traduzione di precarietà in «politica securitaria» non appartiene certo a chi considera questa condizione il risultato di precisi rapporti sociali che conducono a uscire di casa, lavorare tre, quattro ore e poi rimanere disponibile fino a quando non serve all'impresa. Il risultato è una giornata lavorativa allungata all'infinito, senza che si accresca di un euro la retribuzione.
Dopo la MayDay
Eppure, una condizione così diffusa - l'Istat continua a sfornare dati che attestano che precari sono oramai quasi un terzo del totale della popolazione attiva - non ha dato vita a movimenti sociali consistenti. Questo, per rimanere in Italia, almeno fino al maggio scorso, quando a Milano si sono incontrate oltre centomila persone per la MayDay. Da allora, si sono moltiplicati incontri, seminari per mettere a fuoco temi, argomenti che potessero diventare patrimonio comune di coloro che si battano contro la precarietà. «E' la cruna dell'ago dove passare. D'altronde è l'unica cosa che possiamo fare, visto che noi precari lo siamo da sempre», afferma Francesca, mediattivista di Roma. E domani per i precari sarà una giornata importante, perché si incontreranno a Roma, per una giornata di mobilitazione contro il carovita, per il reddito indetta dalla «Rete per il reddito».
«Sabato sarà una giornata di incontro e di comunicazione su questo tema - continua Francesca -. E' essenziale che tutti noi precari mettiamo in comune le nostre esperienze, i nostri vissuti, le nostre parole d'ordine. Inoltre, è una giornata di iniziativa. Ad esempio, faremo delle azioni contro il carovita». E infatti, nel manifesto di convocazione della giornata, firmato ironicamente «Grande alleanza precaria», si legge che una numerosa delegazione di ispettori di tale alleanza si presenteranno in alcuni supermercati per verificare che venga attuata la riduzione del settanta per cento sui prezzi al pubblico.
Ma importante è anche capire qual è lo sfondo su cui si muove la giornata di sabato. Per Dario, del laboratorio occupato di Roma Acrobax, «i precari non sono i nuovi poveri a cui dare un po' di elemosina alla fine del mese. Io, ad esempio, ho aspettative molte alte sulla qualità della vita. Quando occupo una casa, rispondo sì a un bisogno, ma per me vuol dire anche liberare il mio tempo, visto che così non sono assillato dal problema di fare un secondo o terzo lavoro precario per pagare un affitto proibitivo. Inoltre, ho molto più tempo per valorizzare la mia attività sociale».
«Per la prima volta da anni ho assistito a due fenomeni che mi hanno molto colpito. Occupazioni delle case ce ne sono sempre state a Roma e continueranno ad esserci - afferma Rafael, sempre di Acrobax -, ma questi anni sono stati anche gli anni in cui gli immobili di molti enti sono stati messi in vendita e molti degli affittuari hanno cominciato a dire basta. E sono sempre loro, i `cartollarizzati' che hanno cominciato a parlare di precarietà, di come affrontarla e di come risolverla tutti quanti assieme. L'altro fenomeno riguarda il mondo dei militanti o degli attivisti. Gran parte di noi è precaria. La battaglia contro la legge 30 o per il reddito o per l'accesso al sapere ha il sapore di come cambiare la nostra condizione esistenziale e materiale. Due fenomeni che ci costringono a pensare a come autorganizzarci».
Il nodo dell'organizzazione è sempre il primo intoppo che ogni movimento sociale di trova di fronte. Può accettare la scommessa di scioglierlo oppure no. «Massima innovazione su come si costruisce l'azione politica e come comunicarla all'esterno», taglia corto Alessio di Palermo.
Ma se per questa galassia del precariato diffuso è al declino l'epoca dei portavoce, neanche il modello organizzativo sindacale calamita su di sé molto interesse. «In questi mesi abbiamo lavorato molto con tutto il sindacalismo di base - afferma Mario della Rete campana per il reddito garantito -. Anzi, va detto che quella di domani è una manifestazione che vedrà una partecipazione attiva del sindacalismo di base. Ma io parto da un altro punto di vista. La battaglia contro la legge 30 è giustissima, ma poi scopri anche se uno è un disoccupato, il modello sindacale è inadeguato e che vanno pensate altre soluzioni organizzative. Qui a Napoli, ad esempio, precarietà fa rima con disoccupazione. Ed è difficile pensare a un modello organizzativo sindacale per chi fa due, tre lavori `in nero', risultando sempre e formalmente un disoccupato. Io ritengo che la battaglia sul reddito vada fatta. Certo, non mi piacciono le leggi presentate in parlamento o approvate, come quella della regione campana: sono tutti interventi legislativi assistenziali e discrezionali. Il reddito, invece, deve essere per tutti: vogliamo i soldi, ma anche servizi sociali gratuiti, la casa. Insomma - conclude Mario - la mia, nostra battaglia è per il reddito, i saperi e i sapori».
«Il mondo - sostiene Rankis della rivista Infoxoa - è molto cambiato da alcuni anni a questa parte. Da Seattle in poi, abbiamo visto movimenti sociali che hanno contestato i potenti della guerra come potevano, ma non sono riusciti molto a cambiare la vita dove lavoriamo, amiamo, abitiamo ogni giorno. Ora è arrivato il tempo di partire proprio da dove viviamo, non per un romantico invito di ritorno al locale ma perché è a Roma o in un'altra città o paese che c'è la cartollarizzazione, la privatizzazione del welfare state. Viviamo d'altronde in un'epoca di forte frammentazione sociale. Il problema allora è trovare luoghi e modalità per comunicare i conflitti sociali che ci sono e quelli ancora da costruire. Negli ultimi due anni ci sono stati Scanzano, Melfi, gli autoferrotranvieri, l'Alitalia, la MayDay, ora Acerra. Ci siamo accorti che, al di là delle diversità dei contesti sociali e locali, c'era una senso comune diffuso che guardava la realtà attraverso la lente di ingrandimento della precarietà. E così abbiamo cominciato a parlarci, a stabilire punti di contatto tra noi. Può sembrare poco di fronte a come funziona i mondo, ma forse, più che muoverci per campagne d'opinione e mediatiche, è questa la strada da imboccare».
Ma i precari «nuovi» si sono presentati anche con il volto ammiccante di San Precario, un'icona riconosciuta da tutti come esemplificativa di una condizione generalizzata.
L'icona di San Precario
«San Precario non va visto come un'icona che sostituisce l'iniziativa politica», sbotta Francesca. «San Precario - afferma invece Francesco di Sapienza Pirata - esprime una potenza immaginativa dei precari. E' urgente la costruzione di uno spazio pubblico dove parlare di questa bestia nera che è la precarietà, di come organizzarci per la riappropriazione del sapere. E' quindi importante che sulla precarietà prendano la parola gli studenti, i ricercatori a contratto e tutti gli altri precari della produzione diffusa. In questi anni i movimenti sono riusciti a esprimere un'alterità e una radicalità nel contestare il mondo così come è. E noi vogliamo ripartire dalla convinzione che l'azione politica non si riduca a una mera testimonianza».
La scommessa è stata dunque lanciata. E domani a Roma ci saranno loro e i tanti - dell'Istat, della Vodaphone, dell'università, gli operatori sociali, le tute blu a tempo determinato, i cognitari - che nel ventre della bestia ci sono già e possono dire molte cose su come combatterla.






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