Ciao sono precaristat
Vedi il mio profilo


Dicembre 2004

DLMM GVS
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

I miei links preferiti

    Diffondi i contenuti

    Aggiungi al mio Dada

    Aggiungi al mio Dada

    Condividi i contenuti

    De.licio.us
    Archivio Dicembre 2004

    precari news 47

    di precaristat (31/12/2004 - 12:29)

    Milano
    Arese: ancora in piazza
    SLAI-COBAS: Basta con le prese in giro
    Arese: San Romeo e San Precario in piazza

    Brescia
    Protesta dei precari davanti alla questura

    Pisa
    Occupata l'ex Piaggio per un capodanno di lotta

    Arezzo
    CGIL: "oggi in Toscana il 20% dei lavoratori sono atipici e ad Arezzo questi sono aumentati in un anno di quasi il 18%"

    Roma
    Coop. Casa dei diritti sociali (l'Unità)
    Coop. Obiettivo 2000: i precari hanno vinto
    Cooperative fuorilegge (controlli dei NAS)
    Precari dei canili in autogestione: 3° giorno
    Presidio al canile 30/12
    Appello alla mobilitazione dai precari dei canili
    Precari dei canili bloccano la strada
    Manifestazione dei lavoratori del gruppo CIT

    Casoria (NA)
    I precari occupano la stanza del sindaco
    Occupazione (foto)
    Revocati i licenziamenti, trovato l'accordo

    Basilicata
    I forestali chiedono un tavolo di trattativa

    Sicilia
    Cuffaro: entro la legislatura stabilizzeremo 22.000 precari

    Enna
    Bilancio di fine anno: 200 precari stabilizzati

    Precari RAI
    Appello a Ciampi

    Donne
    Condannate al precariato

    Precog/GAP
    Un contributo alla discussione

    Radicali di sinistra
    Petizione contro la finanziaria on line

    Fonti:
    Indymedia, Caserta 24 ore, Melting Pot, Yahoo! Italia notizie,  Arezzo notizie, ViviEnna, Articolo 21, Liberazione, Corriere della sera, Rekombinant

    Vota questo post

    precari news 46

    di precaristat (28/12/2004 - 17:45)

    Torino
    Embraco vuole licenziare 490 operai
    Marcia indietro dell'Embraco
    Riunione operaia 11/12

    Milano
    Sit in e autogestioni nelle scuole
    Vigilanti in sciopero per il contratto 24 e 31/12
    29/12 Manifestazione per salvare Arese

    Magenta
    Natale con San precario

    Trento
    Natale con San precario

    Padova
    La scuola non è un centro commerciale

    Trieste
    Gruppo Warsilia: accordo sindacale limita la precarietà

    Bologna
    22/12 Natale con San Precario
    Indagine Almalaurea
    Capodanno precario al TPO

    Viareggio
    25/12 Natale contro la precarietà
    San Precario a Viareggio e Massa

    Firenze
    23/12 Aperitivo precari
    Precari a trenitalia
    Precari degli asili nido

    Senigallia
    San Precario a Senigallia
    Natale precario a Senigallia
    San precario regala i CD
     
    Perugia
    Santa precaria appare

    Assisi
    Generazione precari: 27-31/12


    Terni
    35 interinali AST trasformati in tempi determinati

    Roma
    Precari della coop. Casa dei diritti sociali: articolo e foto
    21/12 Aggiornamenti dall'occupazione dell'assessorato
    Intervista a un operatore in lotta (mp3)
    Comunicato 27/12
    Precari della cooperativa Obiettivo 2000 nella tempesta
    27/12 Lavoratori e assistiti insieme
    ISTAT: prosegue la lotta
    Rassegna stampa sul corteo studentesco del 17/12
    23/12 Comunicato studenti autorganizzati
    Il natale precario dei precari dei canili
    Autogestione nei canili
    La risposta di Monica Cirinnà
    28/12 Precari dei canili: seconda giornata di occupazione

    Ostia
    Iniziativa contro il carovita e la precarietà

    Potenza
    Le dimissioni sui precari
    La CISAL coi precari delle poste
    Precari delle poste

    Caltanissetta
    Prorogati 33 precari della provincia

    Sardegna
    La protesta degli allevatori


    Varie
    San Precario a Malaga!

    Precari al bioparco

    Magro natale per i precari delle cooperative sociali

    Maroni ha fatto sparire gli ammortizzatori sociali

    Le proteste diffuse nel mondo della ricerca, dall'Università all'ISTAT

    Telecom vuole dismettere la FINSIEL

    Storia di Cilia, lavoratrice in affitto

    RdBCUB contesterà l'inaugurazione dell'anno giudiziario

    Un po' di risate
    Esproprio proletario a Betlemme
    E' nato il servizio "espropri proletari"!
    Precari Agenzia del territorio: Babbo natale, portaci la stabilizzazione

    Fonti:
    Indymedia, Adnkronos, Repubblica, RedLab, Il Resto del Carlino, Global Project, Nove da Firenze, Il Pane e le rose, Vivere Senigallia, Studio Celentano, Amisnet, RomaUno, AGI, Tipi Sospesi, Metronews, Tribù ribelli, Espropri proletari, RdBCUB

    Vota questo post

    ANSA 23.12.2004

    di precaristat (23/12/2004 - 21:48)

     

    ISTAT: BACCINI, INCONTRERO' LAVORATORI DOPO NATALE
    
       (ANSA) - ROMA, 23 DIC - Il ministro della
    Funzione Pubblica, Mario Baccini, 
    incontrera' i lavoratori dell' Istat ''subito dopo le festivita' natalizie'' per affrontare le questioni relative ai fondi per la ricerca e al rinnovo del contratto di lavorio che hanno spinto i dipendenti dell' Istituto a protestare nelle ultime settimane. ''Da parte mia - ha sottolineato il ministro, a margine della firma dell' intesa con la Rai per il T-Governmente - c'e' la volonta' di incontrare i lavoratori il prima possibile dopo le festivita' natalizie. Nel frattempo non stiamo con le mani in mano perche' l' Istat rappresenta una risorsa per il Paese''. Quelle sollevate dai dipendenti di via Balbo, ha continuato, sono problematiche ''di cui siamo convinti''. Riguardo allo stanziamento di nuove risorse a favore della ricerca statistica (i lavoratori lamentano un taglio del budget di 20 milioni di euro), Baccini ha assicurato che ''troveremo una soluzione che va bene a tutti''. (ANSA).

    Vota questo post

    Asca 23.12.04

    di precaristat (23/12/2004 - 21:47)

     

    ISTAT: BACCINI, INCONTRO CON LAVORATORI DOPO
    FESTIVITA' NATALIZIE =
    
    (ASCA) - Roma, 23 dic - ''E' un problema che vogliamo affrontare in tempi rapidi''. 
    Cosi' il ministro della Funzione pubblica, Mario Baccini,
    a proposito dello sciopero dei lavoratori dell'Istat.
    ''Non ci sono dubbi - ha dichiarato Baccini - e' evidente la volonta' da parte del ministero di incontrare i lavoratori dell'Istat il prima possibile sicuramente dopo le festivita' natalizie''. ''Nel frattempo non stiamo con le mani in mano'', ha detto Baccini, perche' ''i lavoratori dell'Istat sono un patrimonio del Paese e non un problema''. Secondo il ministro la situazione attuale ''non e' un problema che riguarda solo alcuni ma e' una questione che ci sentiamo di affrontare perche' ne siamo convinti''. ''Vogliamo risolverlo in tempi brevi e positivi per le famiglie e i lavoratori che sono interessati'', ha concluso il ministro.
    muz/sen/rs
    231608 DIC 04 
    NNNN
    
    

    Vota questo post

    AdnKronos 23.12.04 h 16.00

    di precaristat (23/12/2004 - 21:46)

     

          ISTAT: BACCINI, LAVORATORI SONO UN
    PATRIMONIO E NON UN PROBLEMA =
    
          SUBITO DOPO LE FESTIVITA' LI INCONTRERO'
    
          Roma, 23 dic. (Adnkronos) - ''I lavoratori
    dell'Istat sono un
    patrimonio del Paese e non un problema''. Il
    ministro della Funzione
    pubblica, Mario Baccini, risponde così alle
    domande dei cronisti in
    merito al taglio di 20 miliardi previsti dalla
    Finanziaria per
    l'Istituto di statistica e che hanno determinato
    la protesta dei
    lavoratori. ''E' evidente la volontà del
    ministero della Funzione
    pubblica di incontrare i lavoratori dell'Istat
    il prima possibile
    -dice Baccini- sicuramente dopo le festività
    natalizie. Nel frattempo
    non stiamo con le mani in mano, ma stiamo
    risolvendo il problema che
    non riguarda solo l'Istat. Siamo convinti di
    risolverlo in tempi brevi
    e positivi''.
          (Rem/Gs/Adnkronos)
    23-DIC-04 16:08

    Vota questo post

    Dal Gr1 del 22/12/2004

    di precaristat (23/12/2004 - 21:34)

    Il Gr1 sulla protesta dell'ISTAT (22 dicembre 2004)

    Vota questo post

    Dal Giornale di Sicilia 23.12.04

    di precaristat (23/12/2004 - 19:05)

    Scarica (pdf)

    Vota questo post

    Dal gazzettino 23.12.04

    di precaristat (23/12/2004 - 19:04)

    Scarica (pdf)

    Vota questo post

    Dall'Avvenire 23.12.04

    di precaristat (23/12/2004 - 19:03)

    scarica (pdf)

    Vota questo post

    Dal Corriere della sera 23.12.04

    di precaristat (23/12/2004 - 19:03)

    Scarica (PDF)

    Vota questo post

    da l'Unità 23.12.2004

    di precaristat (23/12/2004 - 18:05)

     

    23 Dicembre 2004

    Continua la protesta dei lavoratori che restano convocati in assemblea permanente. Per la prima volta nella storia dell’istituto non sono stati elaborati i dati

    Istat in sciopero, bloccata la pubblicazione delle statistiche
    MILANO Statistiche bloccate ieri all’Istat. Per la prima volta nella storia dell'Istituto di statistica nazionale, nato nel 1926, i dati congiunturali elaborati dai ricercatori non sono stati diffusi, perchè di fatto non prodotti dai dipendenti, radunati in assemblea permanente.
    La protesta dei lavoratori, che per giorni ha causato il ritardo nelle comunicazioni statistiche di Via Balbo, ha raggiunto ora anche «la fonte», spiegano gli stessi ricercatori, bloccando cioè la produzione dei dati a valle.
    Così le cifre attese per ieri sull’interscambio commerciale di novembre e sull'andamento delle retribuzioni contrattuali nel terzo trimestre dell'anno sono slittate a data da destinarsi. A quando cioè i dipendenti dell'istituto sospenderanno la mobilitazione in corso e riprenderanno la normale attività di elaborazione.
    Intanto, dopo l'occupazione della sala stampa della sede centrale dell'Istat e dopo la manifestazione organizzata martedì davanti a Montecitorio, la protesta arriverà stamane di fronte a Palazzo Vidoni, sede del ministero della Funzione Pubblica.
    La mobilitazione dei dipendenti proseguirà infatti finchè i ricercatori non vedranno almeno in parte esaudite le loro richieste. Prima di tutto il rinnovo del contratto nazionale, che per gli addetti alla ricerca è scaduto da oltre tre anni.
    Ma, più nello specifico, i ricercatori chiedono anche lo sblocco delle assunzioni all'interno dell'istituto e lo stanziamento di maggiori risorse a favore della statistica.
    Il budget 2005 assegnato all'istituto, spiegano, è infatti stato ridotto di 20 milioni di euro senza i quali sarà difficile non solo assumere le centinaia di precari che lavorano quotidianamente accanto ai dipendenti, ma anche semplicemente rinnovare i contratti a tempo determinato in scadenza.
    Attualmente dei 2.900 dipendenti Istat previsti dalla pianta organica dell'istituto, 2.100 sono assunti a tempo indeterminato, gli altri, spiegano ancora i ricercatori, sono inquadrati con contratti a termine o con forme di collaborazione. «Chiediamo che la pianta organica venga rispettata e che i precari vengano assunti. A rischio - continuano i rappresentati di Cgil e Uil - c'è la stessa produzione dei dati. Il governo anzichè investire in conoscenza investe in ignoranza tagliando i fondi alla ricerca».
    L'Istat ha annunciato che oggi provvederà alla diffusione dei dati in programma, e cioè l'andamento delle vendite al dettaglio, senza però effettuare il consueto briefing di presentazione del comunicato. L’Istat precisa che la conferenza di presentazione non si terrà «a causa del proseguimento della mobilitazione dei lavoratori, indetta dai sindacati Cgil e Uil».
    Sempre oggi, sottolinea l'Istat, saranno comunicati i dati la cui diffusione era in programmata per ieri.

    Vota questo post

    da La Stampa 23.12.04

    di precaristat (23/12/2004 - 17:34)

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    La stampa 23.12.04

    Vota questo post

    dal sole 24 ore 23.12.04

    di precaristat (23/12/2004 - 17:31)

     

     

     

     

     

    CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE L'ARTICOLO

     

     

     

    Vota questo post

    dal corriere roma 23.12.04

    di (23/12/2004 - 17:23)

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Vota questo post

    da Liberazione 22.12.04

    di precaristat (22/12/2004 - 22:08)

    Precarietà, i lavoratori Istat sotto la Camera, Maroni in difesa della legge 30
    Università, ricercatori sfidano Moratti
    Da mesi si rifiutano di tenere le lezioni in gran parte degli atenei italiani e venerdì sono riusciti a leggere un loro comunicato in diretta Tv durante Telethon, la maratona di beneficenza per la ricerca scientifica della Rai: sono i ricercatori precari dell'università, a rischio estinzione causa Ddl Moratti. Ieri si sono riuniti con studenti, professori ordinari, assegnisti di ricerca, Paolo Saracco della Cgil e Vincenza Ferrara, del dipartimento nazionale scuola, università e ricerca di Rifondazione comunista, per decidere come portare avanti, rilanciandola, la protesta contro una legge che «precarizza l'insegnamento, sottomette la ricerca agli interessi dei gruppi privati che possono permettersela, disgrega il sistema pubblico della formazione e condanna l'università al ridimensionamento, dato il taglio dei fondi statali» come tutti gli interventi hanno sottolineato.

    Alla fine hanno deciso di puntare sulla comunicazione per poi arrivare a metà gennaio con l'intento di organizzare forme di protesta unitarie, compresa eventualmente una manifestazione: «Bisogna proporre e partecipare, con l'ottica di creare una proposta radicalmente diversa che coinvolga anche il mondo della scuola» ha sintetizzato Ferrara.

    Di pari passo alle richieste dei ricercatori universitari corrono quelle dei ricercatori dell'Istat, ieri sotto Montecitorio per rimarcare la loro situazione precaria per i tagli in finanziaria. Oggi i lavoratori Istat bloccheranno l'uscita di tutti i dati dell'istituto e terranno una conferenza stampa per illustrare le loro ragioni.

    A difendere la precarietà è intervenuto di nuovo il ministro del wellfare Roberto Maroni che ieri si è scagliato contro «giunte rosse che attraverso leggi regionali sediziose cercano di disapplicare la legge Biagi» e ha invitato Confindustria e sindacati ad «opporsi ad ogni ricatto di questo genere», invito raccolto con entusiasmo dalla Confindustria dell'Emilia Romagna, una delle "regioni rosse". A Maroni ha risposto Paolo Ferrero, della segreteria nazionale del Prc: «Alla destra politica ed economica tutte le opposizioni dovranno replicare con una proposta radicalmente diversa dalla legge 30. Intanto ben vengano le decisioni regionali che vogliono limitare il danno di questa riforma».

    Vota questo post

    dal manifesto 22.12.04

    di precaristat (22/12/2004 - 22:05)

     Istat, la protesta continua Oggi stop totale dei dati
    Prosegue la lotta dei dipendenti dell'Istat, e si intensifica sempre di più: come ha annunciato ieri lo stesso istituto, non verranno comunicati oggi i dati relativi al commercio estero con i paesi extra Ue e gli indicatori trimestrali su retribuzioni lorde, oneri sociali e costo del lavoro. Un vero e proprio blocco, e non un semplice ritardo, come invece è avvenuto fino a ieri: i dipendenti, infatti, hanno scelto di bloccare i dati alla fonte, non consegnandoli alla dirigenza dell'Istat. Nei giorni passati, al contrario, i dati venivano passati alla dirigenza, mentre si impediva per un po' di ore ai giornalisti di poterli ricevere: sospensione che veniva aggirata dunque in poche ore dagli stessi vertici dell'istituto. Nel suo comunicato di ieri sera, l'Istat aggiungeva che solo oggi riuscirà a comunicare quando usciranno i dati: i lavoratori, d'altra parte, hanno detto che il blocco potrebbe durare uno o due giorni, quindi per il momento c'è la massima incertezza su quando avverrà tale pubblicazione. Nella mattinata di ieri i dipendenti dell'Istat hanno presidiato Montecitorio: circa 400 lavoratori, se si contano gli addetti di altri istituti di ricerca corsi a dare man forte alla protesta e a segnalare i problemi più generali di tutta la ricerca pubblica in Italia. A incontrare i lavoratori si sono recati soprattutto rappresentanti dell'opposizione, mentre il ministro della funzione pubblica Baccini ha detto: «Mi farò carico affinché la questione Istat sia considerata a gennaio, quando in sede di governo si interverrà in ordine alla manutenzione della finanziaria». «E' interesse comune che sia garantita all'Istat - ha aggiunto - la possibilità di proseguire nell'assolvimento dei compiti istituzionali». Al ministero spiegano che dovrebbe essere varato un provvedimento all'inizio dell'anno prossimo che riguarderà alcune deroghe al blocco del turn-over per gli enti di ricerca, in particolare per l'Istat. Ma certo, finché questi provvedimenti non si vedono - e vista la propensione del governo a promettere - i dipendenti farebbero bene a non demordere.

    I lavoratori protestano per il mancato rinnovo del contratto dei ricercatori, scaduto da tre anni, e per il taglio dei 20 milioni di euro che avrebbero dovuto finanziare il budget 2005. A causa del taglio, è stata bloccata l'assunzione per concorso di 170 precari, parte dei 450 complessivi che lavorano all'Istat (senza contare i 360 cococò).

    Vota questo post

    il tempo 22.12.04

    di precaristat (22/12/2004 - 19:00)

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Vota questo post

    la stampa 22.12.2004

    di precaristat (22/12/2004 - 18:52)

    SCARICA (JPG)

    Vota questo post

    da Milano Finanza 22.12.2004

    di precaristat (22/12/2004 - 18:47)

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Vota questo post

    Dichiarazione di Garaci

    di precaristat (22/12/2004 - 18:42)

     http://progetti.iss.it/pres/comu/comu.php?id=267

    DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DEL DIRETTIVO DELLA CONFERENZA DEGLI ENTI PUBBLICI DI RICERCA.

    Finanziaria, a rischio le assunzioni negli Enti Pubblici di Ricerca

    Roma, 22 dicembre, 2004 - Il Direttivo della Conferenza degli Enti Pubblici di Ricerca esprime forte disagio per il provvedimento previsto nella nuova Legge Finanziaria che impedisce a questi Istituti di assumere personale per i prossimi tre anni determinando così una forte discriminazione tra Enti Pubblici di Ricerca e Istituti Universitari.

    "La norma recentemente approvata - afferma il Presidente della Conferenza degli Enti Pubblici di Ricerca - è un evidente segnale di mancato rispetto dell'autonomia nella gestione responsabile delle risorse da parte dei vertici degli enti che vengono così deprivati della possibilità di motivare gli elementi migliori e di dare nuovo respiro alla ricerca pubblica". Ciò che viene richiesto dagli Enti pubblici di Ricerca, quindi, è una politica diversa che valorizzi e promuova la loro autonomia. "E' fondamentale, che un comparto delicato come quello degli enti di ricerca pubblici, che sono patrimonio dello Stato e fanno una ricerca a servizio della collettività - afferma Enrico Garaci - vengano incoraggiati attraverso un sistema moderno e competitivo". Si tratta, quindi, di riconoscere agli enti un autonomia reale "chiediamo - conclude il Presidente -un riallineamento alle Università, un potere di assunzione capace di promuovere le risorse umane presenti nei nostri Enti per evitare che si trasformino in carrozzoni pieni di burocrazia e privi della linfa vitale che è il ricambio generazionale delle idee e delle energie nuove in un Paese che, ricordiamo, ha una generazione di ricercatori tra le più anziane d'Europa"

    Vota questo post