precari news 47
Milano
Arese: ancora in piazza
SLAI-COBAS: Basta con le prese in giro
Arese: San Romeo e San Precario in piazza
Brescia
Protesta dei precari davanti alla questura
Pisa
Occupata l'ex Piaggio per un capodanno di lotta
Arezzo
CGIL: "oggi in Toscana il 20% dei lavoratori sono atipici e ad Arezzo questi sono aumentati in un anno di quasi il 18%"
Roma
Coop. Casa dei diritti sociali (l'Unità)
Coop. Obiettivo 2000: i precari hanno vinto
Cooperative fuorilegge (controlli dei NAS)
Precari dei canili in autogestione: 3° giorno
Presidio al canile 30/12
Appello alla mobilitazione dai precari dei canili
Precari dei canili bloccano la strada
Manifestazione dei lavoratori del gruppo CIT
Casoria (NA)
I precari occupano la stanza del sindaco
Occupazione (foto)
Revocati i licenziamenti, trovato l'accordo
Basilicata
I forestali chiedono un tavolo di trattativa
Sicilia
Cuffaro: entro la legislatura stabilizzeremo 22.000 precari
Enna
Bilancio di fine anno: 200 precari stabilizzati
Precari RAI
Appello a Ciampi
Donne
Condannate al precariato
Precog/GAP
Un contributo alla discussione
Radicali di sinistra
Petizione contro la finanziaria on line
Fonti:
Indymedia, Caserta 24 ore, Melting Pot, Yahoo! Italia notizie, Arezzo notizie, ViviEnna, Articolo 21, Liberazione, Corriere della sera, Rekombinant
precari news 46
Torino
Embraco vuole licenziare 490 operai
Marcia indietro dell'Embraco
Riunione operaia 11/12
Milano
Sit in e autogestioni nelle scuole
Vigilanti in sciopero per il contratto 24 e 31/12
29/12 Manifestazione per salvare Arese
Magenta
Natale con San precario
Trento
Natale con San precario
Padova
La scuola non è un centro commerciale
Trieste
Gruppo Warsilia: accordo sindacale limita la precarietà
Bologna
22/12 Natale con San Precario
Indagine Almalaurea
Capodanno precario al TPO
Viareggio
25/12 Natale contro la precarietà
San Precario a Viareggio e Massa
Firenze
23/12 Aperitivo precari
Precari a trenitalia
Precari degli asili nido
Senigallia
San Precario a Senigallia
Natale precario a Senigallia
San precario regala i CD
Perugia
Santa precaria appare
Assisi
Generazione precari: 27-31/12
Terni
35 interinali AST trasformati in tempi determinati
Roma
Precari della coop. Casa dei diritti sociali: articolo e foto
21/12 Aggiornamenti dall'occupazione dell'assessorato
Intervista a un operatore in lotta (mp3)
Comunicato 27/12
Precari della cooperativa Obiettivo 2000 nella tempesta
27/12 Lavoratori e assistiti insieme
ISTAT: prosegue la lotta
Rassegna stampa sul corteo studentesco del 17/12
23/12 Comunicato studenti autorganizzati
Il natale precario dei precari dei canili
Autogestione nei canili
La risposta di Monica Cirinnà
28/12 Precari dei canili: seconda giornata di occupazione
Ostia
Iniziativa contro il carovita e la precarietà
Potenza
Le dimissioni sui precari
La CISAL coi precari delle poste
Precari delle poste
Caltanissetta
Prorogati 33 precari della provincia
Sardegna
La protesta degli allevatori
Varie
San Precario a Malaga!
Precari al bioparco
Magro natale per i precari delle cooperative sociali
Maroni ha fatto sparire gli ammortizzatori sociali
Le proteste diffuse nel mondo della ricerca, dall'Università all'ISTAT
Telecom vuole dismettere la FINSIEL
Storia di Cilia, lavoratrice in affitto
RdBCUB contesterà l'inaugurazione dell'anno giudiziario
Un po' di risate
Esproprio proletario a Betlemme
E' nato il servizio "espropri proletari"!
Precari Agenzia del territorio: Babbo natale, portaci la stabilizzazione
Fonti:
Indymedia, Adnkronos, Repubblica, RedLab, Il Resto del Carlino, Global Project, Nove da Firenze, Il Pane e le rose, Vivere Senigallia, Studio Celentano, Amisnet, RomaUno, AGI, Tipi Sospesi, Metronews, Tribù ribelli, Espropri proletari, RdBCUB
ANSA 23.12.2004
ISTAT: BACCINI, INCONTRERO' LAVORATORI DOPO NATALE (ANSA) - ROMA, 23 DIC - Il ministro della Funzione Pubblica, Mario Baccini,
incontrera' i lavoratori dell' Istat ''subito dopo le festivita' natalizie'' per affrontare le questioni relative ai fondi per la ricerca e al rinnovo del contratto di lavorio che hanno spinto i dipendenti dell' Istituto a protestare nelle ultime settimane. ''Da parte mia - ha sottolineato il ministro, a margine della firma dell' intesa con la Rai per il T-Governmente - c'e' la volonta' di incontrare i lavoratori il prima possibile dopo le festivita' natalizie. Nel frattempo non stiamo con le mani in mano perche' l' Istat rappresenta una risorsa per il Paese''. Quelle sollevate dai dipendenti di via Balbo, ha continuato, sono problematiche ''di cui siamo convinti''. Riguardo allo stanziamento di nuove risorse a favore della ricerca statistica (i lavoratori lamentano un taglio del budget di 20 milioni di euro), Baccini ha assicurato che ''troveremo una soluzione che va bene a tutti''. (ANSA).
Asca 23.12.04
ISTAT: BACCINI, INCONTRO CON LAVORATORI DOPO FESTIVITA' NATALIZIE = (ASCA) - Roma, 23 dic - ''E' un problema che vogliamo affrontare in tempi rapidi''.
Cosi' il ministro della Funzione pubblica, Mario Baccini,
a proposito dello sciopero dei lavoratori dell'Istat.
''Non ci sono dubbi - ha dichiarato Baccini - e' evidente la volonta' da parte del ministero di incontrare i lavoratori dell'Istat il prima possibile sicuramente dopo le festivita' natalizie''. ''Nel frattempo non stiamo con le mani in mano'', ha detto Baccini, perche' ''i lavoratori dell'Istat sono un patrimonio del Paese e non un problema''. Secondo il ministro la situazione attuale ''non e' un problema che riguarda solo alcuni ma e' una questione che ci sentiamo di affrontare perche' ne siamo convinti''. ''Vogliamo risolverlo in tempi brevi e positivi per le famiglie e i lavoratori che sono interessati'', ha concluso il ministro.
muz/sen/rs 231608 DIC 04 NNNN
AdnKronos 23.12.04 h 16.00
ISTAT: BACCINI, LAVORATORI SONO UN
PATRIMONIO E NON UN PROBLEMA =
SUBITO DOPO LE FESTIVITA' LI INCONTRERO'
Roma, 23 dic. (Adnkronos) - ''I lavoratori
dell'Istat sono un
patrimonio del Paese e non un problema''. Il
ministro della Funzione
pubblica, Mario Baccini, risponde così alle
domande dei cronisti in
merito al taglio di 20 miliardi previsti dalla
Finanziaria per
l'Istituto di statistica e che hanno determinato
la protesta dei
lavoratori. ''E' evidente la volontà del
ministero della Funzione
pubblica di incontrare i lavoratori dell'Istat
il prima possibile
-dice Baccini- sicuramente dopo le festività
natalizie. Nel frattempo
non stiamo con le mani in mano, ma stiamo
risolvendo il problema che
non riguarda solo l'Istat. Siamo convinti di
risolverlo in tempi brevi
e positivi''.
(Rem/Gs/Adnkronos)
23-DIC-04 16:08
Dal Gr1 del 22/12/2004
Il Gr1 sulla protesta dell'ISTAT (22 dicembre 2004)
da l'Unità 23.12.2004
Continua la protesta dei lavoratori che restano convocati in assemblea permanente. Per la prima volta nella storia dell’istituto non sono stati elaborati i dati
La protesta dei lavoratori, che per giorni ha causato il ritardo nelle comunicazioni statistiche di Via Balbo, ha raggiunto ora anche «la fonte», spiegano gli stessi ricercatori, bloccando cioè la produzione dei dati a valle.
Così le cifre attese per ieri sull’interscambio commerciale di novembre e sull'andamento delle retribuzioni contrattuali nel terzo trimestre dell'anno sono slittate a data da destinarsi. A quando cioè i dipendenti dell'istituto sospenderanno la mobilitazione in corso e riprenderanno la normale attività di elaborazione.
Intanto, dopo l'occupazione della sala stampa della sede centrale dell'Istat e dopo la manifestazione organizzata martedì davanti a Montecitorio, la protesta arriverà stamane di fronte a Palazzo Vidoni, sede del ministero della Funzione Pubblica.
La mobilitazione dei dipendenti proseguirà infatti finchè i ricercatori non vedranno almeno in parte esaudite le loro richieste. Prima di tutto il rinnovo del contratto nazionale, che per gli addetti alla ricerca è scaduto da oltre tre anni.
Ma, più nello specifico, i ricercatori chiedono anche lo sblocco delle assunzioni all'interno dell'istituto e lo stanziamento di maggiori risorse a favore della statistica.
Il budget 2005 assegnato all'istituto, spiegano, è infatti stato ridotto di 20 milioni di euro senza i quali sarà difficile non solo assumere le centinaia di precari che lavorano quotidianamente accanto ai dipendenti, ma anche semplicemente rinnovare i contratti a tempo determinato in scadenza.
Attualmente dei 2.900 dipendenti Istat previsti dalla pianta organica dell'istituto, 2.100 sono assunti a tempo indeterminato, gli altri, spiegano ancora i ricercatori, sono inquadrati con contratti a termine o con forme di collaborazione. «Chiediamo che la pianta organica venga rispettata e che i precari vengano assunti. A rischio - continuano i rappresentati di Cgil e Uil - c'è la stessa produzione dei dati. Il governo anzichè investire in conoscenza investe in ignoranza tagliando i fondi alla ricerca».
L'Istat ha annunciato che oggi provvederà alla diffusione dei dati in programma, e cioè l'andamento delle vendite al dettaglio, senza però effettuare il consueto briefing di presentazione del comunicato. L’Istat precisa che la conferenza di presentazione non si terrà «a causa del proseguimento della mobilitazione dei lavoratori, indetta dai sindacati Cgil e Uil».
Sempre oggi, sottolinea l'Istat, saranno comunicati i dati la cui diffusione era in programmata per ieri.
dal sole 24 ore 23.12.04
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da Liberazione 22.12.04
Precarietà, i lavoratori Istat sotto la Camera, Maroni in difesa della legge 30
Alla fine hanno deciso di puntare sulla comunicazione per poi arrivare a metà gennaio con l'intento di organizzare forme di protesta unitarie, compresa eventualmente una manifestazione: «Bisogna proporre e partecipare, con l'ottica di creare una proposta radicalmente diversa che coinvolga anche il mondo della scuola» ha sintetizzato Ferrara.
Di pari passo alle richieste dei ricercatori universitari corrono quelle dei ricercatori dell'Istat, ieri sotto Montecitorio per rimarcare la loro situazione precaria per i tagli in finanziaria. Oggi i lavoratori Istat bloccheranno l'uscita di tutti i dati dell'istituto e terranno una conferenza stampa per illustrare le loro ragioni.
A difendere la precarietà è intervenuto di nuovo il ministro del wellfare Roberto Maroni che ieri si è scagliato contro «giunte rosse che attraverso leggi regionali sediziose cercano di disapplicare la legge Biagi» e ha invitato Confindustria e sindacati ad «opporsi ad ogni ricatto di questo genere», invito raccolto con entusiasmo dalla Confindustria dell'Emilia Romagna, una delle "regioni rosse". A Maroni ha risposto Paolo Ferrero, della segreteria nazionale del Prc: «Alla destra politica ed economica tutte le opposizioni dovranno replicare con una proposta radicalmente diversa dalla legge 30. Intanto ben vengano le decisioni regionali che vogliono limitare il danno di questa riforma».
dal manifesto 22.12.04
Istat, la protesta continua Oggi stop totale dei dati
Prosegue la lotta dei dipendenti dell'Istat, e si intensifica sempre di più: come ha annunciato ieri lo stesso istituto, non verranno comunicati oggi i dati relativi al commercio estero con i paesi extra Ue e gli indicatori trimestrali su retribuzioni lorde, oneri sociali e costo del lavoro. Un vero e proprio blocco, e non un semplice ritardo, come invece è avvenuto fino a ieri: i dipendenti, infatti, hanno scelto di bloccare i dati alla fonte, non consegnandoli alla dirigenza dell'Istat. Nei giorni passati, al contrario, i dati venivano passati alla dirigenza, mentre si impediva per un po' di ore ai giornalisti di poterli ricevere: sospensione che veniva aggirata dunque in poche ore dagli stessi vertici dell'istituto. Nel suo comunicato di ieri sera, l'Istat aggiungeva che solo oggi riuscirà a comunicare quando usciranno i dati: i lavoratori, d'altra parte, hanno detto che il blocco potrebbe durare uno o due giorni, quindi per il momento c'è la massima incertezza su quando avverrà tale pubblicazione. Nella mattinata di ieri i dipendenti dell'Istat hanno presidiato Montecitorio: circa 400 lavoratori, se si contano gli addetti di altri istituti di ricerca corsi a dare man forte alla protesta e a segnalare i problemi più generali di tutta la ricerca pubblica in Italia. A incontrare i lavoratori si sono recati soprattutto rappresentanti dell'opposizione, mentre il ministro della funzione pubblica Baccini ha detto: «Mi farò carico affinché la questione Istat sia considerata a gennaio, quando in sede di governo si interverrà in ordine alla manutenzione della finanziaria». «E' interesse comune che sia garantita all'Istat - ha aggiunto - la possibilità di proseguire nell'assolvimento dei compiti istituzionali». Al ministero spiegano che dovrebbe essere varato un provvedimento all'inizio dell'anno prossimo che riguarderà alcune deroghe al blocco del turn-over per gli enti di ricerca, in particolare per l'Istat. Ma certo, finché questi provvedimenti non si vedono - e vista la propensione del governo a promettere - i dipendenti farebbero bene a non demordere.
I lavoratori protestano per il mancato rinnovo del contratto dei ricercatori, scaduto da tre anni, e per il taglio dei 20 milioni di euro che avrebbero dovuto finanziare il budget 2005. A causa del taglio, è stata bloccata l'assunzione per concorso di 170 precari, parte dei 450 complessivi che lavorano all'Istat (senza contare i 360 cococò).
Dichiarazione di Garaci
http://progetti.iss.it/pres/comu/comu.php?id=267
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DEL DIRETTIVO DELLA CONFERENZA DEGLI ENTI PUBBLICI DI RICERCA.
Finanziaria, a rischio le assunzioni negli Enti Pubblici di Ricerca
Roma, 22 dicembre, 2004 - Il Direttivo della Conferenza degli Enti Pubblici di Ricerca esprime forte disagio per il provvedimento previsto nella nuova Legge Finanziaria che impedisce a questi Istituti di assumere personale per i prossimi tre anni determinando così una forte discriminazione tra Enti Pubblici di Ricerca e Istituti Universitari.
"La norma recentemente approvata - afferma il Presidente della Conferenza degli Enti Pubblici di Ricerca - è un evidente segnale di mancato rispetto dell'autonomia nella gestione responsabile delle risorse da parte dei vertici degli enti che vengono così deprivati della possibilità di motivare gli elementi migliori e di dare nuovo respiro alla ricerca pubblica". Ciò che viene richiesto dagli Enti pubblici di Ricerca, quindi, è una politica diversa che valorizzi e promuova la loro autonomia. "E' fondamentale, che un comparto delicato come quello degli enti di ricerca pubblici, che sono patrimonio dello Stato e fanno una ricerca a servizio della collettività - afferma Enrico Garaci - vengano incoraggiati attraverso un sistema moderno e competitivo". Si tratta, quindi, di riconoscere agli enti un autonomia reale "chiediamo - conclude il Presidente -un riallineamento alle Università, un potere di assunzione capace di promuovere le risorse umane presenti nei nostri Enti per evitare che si trasformino in carrozzoni pieni di burocrazia e privi della linfa vitale che è il ricambio generazionale delle idee e delle energie nuove in un Paese che, ricordiamo, ha una generazione di ricercatori tra le più anziane d'Europa"










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