26.1.05 Assemblea cittadina Scuola/Ricerca/Università
UNIAMO I CERVELLI
INSEGNIAMO LA SCUOLA PUBBLICA e RICERCHIAMO LA RICERCA PUBBLICA
Da alcuni anni assistiamo al decadimento progressivo dello sforzo finanziario dell’Italia nello sviluppo di una conoscenza “pubblica”. Pesanti tagli di organico e di bilancio alle scuole e alle università, enti di ricerca costretti a mendicare, precarizzazione spinta dei rapporti di lavoro sono dati di fatto, che hanno convinto tanti cervelli a “fuggire” all’estero o verso altre professioni più remunerative e stabili.
Nonostante ciò, esistono ancora in Italia centinaia di migliaia di persone che continuano a voler lavorare nella scuola, nelle università, negli enti di ricerca. Per produrre sapere, per comunicare sapere, per sapere. Sono (sempre di più) sfruttati, malpagati, precarizzati. I loro contratti sono intermittenti, i loro diritti non sono riconosciuti né uniformi. Esistono d’altra parte tutti coloro che da parte dello stato si aspettano possibilità di formazione e di conoscenza per un futuro decente: sono gli studenti e i fruitori della pubblica conoscenza: i cittadini tutti.
Il disegno di legge Moratti per l'università, di prossima approvazione, punta proprio alla normalizzazione e cristallizzazione di questa "anomalia" precaria, eliminando anche la possibilita` teorica di un orizzonte di carriera.
Nella scuola pubblica la “riforma” Moratti cerca di imporre, contro la volontà di genitori, studenti e insegnanti, una legge che elimina il tempo pieno, introduce la figura del tutor (un improbabile super insegnante tuttofare), riduce l’obbligo scolastico, affida alle regioni gli istituti professionali e liceizza gli istituti tecnici. Il tutto condito con tagli sempre più drastici delle risorse economiche e umane disponibili.
Vogliono una scuola pubblica più povera, dequalificata, delegittimata.
Negli enti pubblici di ricerca le assunzioni sono bloccate fino al 2008, quando (chi sarà rimasto) festeggerà i 6 anni consecutivi di blocco. Nei prossimi 4 mesi gli enti di ricerca dovranno ridurre del 5% i costi del personale. Nel 2005 i bilanci saranno decurtati di 650 milioni di euro e di 850 milioni nel 2006. Per molti enti significa avere difficoltà a pagare gli stipendi.
E’ per questo che vogliamo unirci, noi che ancora non siamo fuggiti. Per rilanciare – insieme - il sapere pubblico, la conoscenza pubblica, la ricerca pubblica.
Invitiamo studenti, insegnanti, amministrativi, ricercatori, tecnologi, informatici, dottorandi, borsisti ed assegnisti, co.co.co., tempi determinati e indeterminati, chiunque voglia discutere e lottare con noi per nuove iniziative comuni, a una pubblica assemblea.
ABROGAZIONE DI TUTTI LE RIFORME MORATTI
SOLDI ALLA RICERCA, ALL’UNIVERSITÀ E ALLA SCUOLA PUBBLICA
STOP PRECARIETÀ
26 gennaio 2005 ore 16.30
ASSEMBLEA PUBBLICA
Dipartimento di Fisica (edificio Marconi) – Aula Majorana (piano terra)
UNIVERSITÀ “LA SAPIENZA” – P.LE ALDO MORO 1
I precari dell'università e della ricerca (La Sapienza, Tor Vergata, ISTAT, CNR, ENEA) e i coordinamenti romani in difesa della scuola pubblica
INFO e adesioni. Tel: 3402480733, 3404716967, 3337236191, e-mail: nomoratti at yahoogroups.com,
WEB: http://precari.splinder.com, http://precaristat.clarence.com, http://www.ricercatoriprecari.org
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Fonti:
Indymedia, AdnKronos, Quotidiano di Sicilia, Caserta24ore, Emilianet, Vita, Basilicatanet, Vnunet, Zeusnews, Il pane e le rose, Corriere della sera, Radio onda rossa, Il Messaggero





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