Resoconto Assemblea Movimento Romano Anti-Moratti del 26 gennaio
Sono intervenuti diversi esponenti del mondo della scuola, sia primaria che secondaria (insegnanti, genitori, lavoratori non docenti), dell’università (ricercatori e studenti degli atenei di Tor Vergata e della Sapienza) e della ricerca pubblica (in particolare i ricercatori precari di ENEA, ISTAT e CNR). Erano presenti anche studenti delle superiori nonostante molti di loro fossero impegnati in un'altra iniziativa contro gli sgomberi operati dalla polizia in diversi Istituti Superiori di Roma.
Ciò ha rappresentato un'importante tappa nel percorso di unificazione di tutte le componenti del Movimento anti-Moratti.
Lo scopo della riunione è stato di individuare le linee comuni nel processo di smantellamento del servizio pubblico nell’area dell’istruzione e della ricerca (e del diritto allo studio) che il governo attuale, purtroppo troppo spesso seguendo orme già tracciate in precedenza, porta avanti in maniera organica ed efficiente, puntando sull’apparente disomogeneità delle parti coinvolte e su una mistificante campagna propagandistica ed ideologica tesa a rendere la Scuola , l'Università e la Ricerca funzionali agli interessi del mercato e della logica neo-liberista.
Una delle idee fondamentali di questo possibile nuovo Coordinamento Permanente Allargato è proprio quella di rispondere ad un tale attacco mostrando unità e sensibilità al problema in tutte le sue forme, salvaguardando il percorso unitario, di base ed autonomo del Movimento.
I tagli al bilancio colpiscono tanto il sistema educativo statale quanto la ricerca pubblica.
Lo sfruttamento disinvolto della precarietà riduce costi e qualità della didattica e della ricerca, priva di diritti i lavoratori, moltiplica le forme contrattuali, rende precaria la stessa esistenza di un'intera generazione di lavoratori e rende più difficile trovare momenti ed occasioni aggregative di protesta.
Le “riforme Moratti” per scuola e università tendono a cambiare, svilendolo, il servizio pubblico a tutto vantaggio di quello privato aziendale e confessionale.
Queste sono questioni fondamentali alla base non solo della vita dei “lavoratori della conoscenza” e degli utenti (bambini - studenti), ma di larga parte dei cittadini di questo paese.
L’Assemblea ha rappresentato un primo importante momento di confronto in merito alla “riforma” Moratti ed alle sue nefaste conseguenze. Ad esso seguiranno sicuramente altri momenti d’approfondimento e di reciproca conoscenza tra tutti i soggetti presenti.
L’esigenza prioritaria, espressa da quasi tutti gli interventi, è stata quella di dare una risposta politica immediata all’ennesimo decreto morattiano sulla scuola secondaria ed all’imminente pubblicazione di altri decreti (Università). Pertanto si è affermata la voglia e l’esigenza di rilanciare la MOBILITAZIONE UNITARIA.
A questo fine l’assemblea ha deciso nei prossimi giorni di:
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aderire all’iniziativa di volantinaggio degli studenti universitari il 28 Gennaio per protestare contro l’incontro CUN-MIUR per definire le nuove classi di laurea, passo necessario all’applicazione del decreto di legge Moratti per l’istituzione del nuovo ordinamento universitario detto “ad Y” (primo anno comune e seguente forbice tra laurea breve – altri due ani – e lunga – quattro anni).
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Indire una MANIFESTAZIONE congiunta Scuola-Università-Ricerca Sabato 12 Febbraio, per l’abrogazione della “Riforma” Moratti ed il disinteresse del governo per la ricerca pubblica.
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Fare azioni che abbiano come fine: la controinformazione sul merito della “riforma”; il coinvolgimento dell’opinione pubblica e di tutti coloro che hanno a cuore un sistema formativo, educativo e della ricerca accessibile a tutti/e, pubblico, laico, democratico.
Fra le azioni possibili: seminari popolari/lezioni in piazza, un’occupazione simbolica della biblioteca nazionale, manifestazioni simultanee ai ministeri dell’istruzione, dell’economia, delle attività produttive e del lavoro (coinvolgendo e mischiando le varie componenti del movimento).
Una di queste azioni verrà fatta nella settimana precedente la manifestazione del 12 Febbraio. Se ne discuterà, sempre al Galilei, il 31 Gennaio.
I numeri (precari) dell'ISTAT - da Carta
Articolo da Carta - Cantieri Precari 20/1 (SCARICA il PDF)
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Fonti:
Indymedia, GlobalProject, Lessico e nuvole, Il sole 24 ore, Normanno, Il Piccolo, Il pane e le rose, AdnKronos, il Manifesto, Coordinamento Scuole Roma, l'Unità, Liberazione, SNUR CGIL, RedLab, Corriere della Sera, RdBCUB Università, CUB, Carta, Precari Determinati





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