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    Archivio Aprile 2005

    precari news 71

    di precaristat (30/04/2005 - 03:37)

     EuroMayDay005
    Rassegna stampa pre May Day
    il manifesto 19/4 - il manifesto 23/4 - il manifesto 28/4 - il manifesto 28/4 (2) - il manifesto 29/4 - repubblica 28/4 - repubblica 29/4 - corriere 29/4 - giornale di sicilia 28/4 - liberazione 27/4 - liberazione 30/4
    Gli imbattibili
    Drugstore: nuovo marketing. Prosegue la campagna
    Spot MayDay (mp3)
    MayDay countdown a Novara
    Da Alessandria verso la MayDay
    Novara: il contributo della rete West End
    Magenta: il contributo del collettivo rosso Magenta
    Rho: il contributo di Fornace/spazio occupato
    MayDay: lavoro schiavitù o libertà?
    Pendolarismo è precarietà
    Tutti i treni per la EuroMayDay a Milano
    Da Bologna in treno verso la MayDay
    Roma: con i precari alla stazione
    Trenitalia vs San Precario
    Alleluja! Habemus trenum!!!
    MayDay Nocera: colazione con San Precario
    L'Aquila: il progamma completo della MayDay
    Napoli: San Precario appare al centro direzionale
    Napoli MayDay: tutte le adesioni
    Napoli: la Fgci in piazza con la MayDay
    S. Giuliano: chiuse alcune agenzie immobiliari, verso la MayDay
    Da Reggio Calabria verso la SudMayDay di Palermo
    Pullman da Catania per la SudMayDay
    MayDay: il contributo di Attac
    La pagina di Carta sulla EuroMayDay
    Primo maggio sempre più atipico
    L'Arci Metromondo alla MayDay
    Acli al MayDay?
    Il primo maggio visto dal Nidil Cgil

    L'unità 29/04
    la copertina - Una repubblica fondata sui precari - Storie precarie - Quando il lavoro uccide

    Eurostat

    Il 10% dei lavoratori italiani rischia la povertà

    Legge 30
    Indagine sulla Legge Biagi: è flop
    Legge 30 e imprese

    Fiat
    27/4 In piazza anche quadri e impiegati

    Call center
    E' riuscito lo sciopero dei call center
    Atesia: l'esempio del precariato

    Telecomunicazioni
    Sciopero nazionale 29/4

    Trasporti
    Esiste ancora il diritto di sciopero?

    Alitalia
    28/4 Sciopero blitz alla divisione informatica

    Volare
    Arrestati gli ex vertici
    Torna a volare, low cost

    Pubblico impiego
    Sindacati: adesso sarà lotta dura

    Scuola
    Il tavolo Fermiamo la Moratti lancia 3 giorni di mobilitazione 13-14-15 maggio
    14/5 manifestazione nazionale contro la Moratti
    Matematica, precari scavalcati dai riservisti

    Torino
    28/4 Mutuo 95, ma non per tutti. I precari smascherano Banca Intesa

    Milano
    29/4 Universi_tesi al controllo

    Varese
    La whirlpool ha deciso: 1.000 esuberi

    Trieste
    29/4 San Precario libera Sant'Antonio

    Brescia
    27/4 Presidio dei lavoratori di una cooperativa

    Bologna
    27/4 Studenti e ricercatori precari contro il caro mensa

    Grosseto
    "Si conferma che gli infortuni più gravi riguardano lavori precari e marginali"


    Roma
    29/4 Colosseo e Fori Imperiali chiusi per protesta contro i tagli e il precariato
    29/4 Urla e suoni per l'abitare
    1/05 Festa del non lavoro al Forte Prenestino

    Napoli
    27/4 San Precario chiude i templi della precarietà
    27/4 Duomo occupato dai precari
    27/4 Cronaca di una giornata di ordinaria follia

    Sicilia
    In arrivo legge regionale omnibus anche per i precari

    http://www.precari.tk

    Fonti:
    Indymedia, il Manifesto, La gazzetta del mezzogiorno, RomaOne, Amisnet, Giornal.it, Repubblica, Corriere della Sera, l'Unità, Il giornale di Sicilia, Rassegna sindacale, AdnKronos, Nove da Firenze, Global Project, Chainworkers, Brescia oggi, Carta, Altremappe, Il Pane e le rose, Fermo biologico, Liberazione

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    precari news 70

    di precaristat (26/04/2005 - 16:10)

    EuroMayDay05 - 1 maggio 2005
    Il sito dell'EuroMayDay
    Per le adesioni
    Materiali di propaganda
    Appello in inglese
    Netparade!
    Arrivano gli Imbattibili!
    Countdown verso l'EuroMayDay
    Appuntamenti per i treni dal Nord Est
    Appello per un'assemblea nazionale pre-MayDay il 30/4
    [Milano]: manifesto e appello
    [L'Aquila]: programma e manifesto
    [Napoli]: programma
    [Palermo]: SudMayDay, programma e iniziative appello CUB
    Spagna: intervista con Marcelo, di YoMango
    Radio(H)acktive e EuroMayDay05
    Un primo maggio alternativo (Nuova Agenzia Radicale)
    Precari per sempre (il Manifesto)
    Il network europeo delle possibilità (il Manifesto)

    Storie precarie
    L'Unità chiede ai precari di raccontarsi

    Ricerca
    Come diventare ricercatore in due pagine
    20/4 Nora Precisa scrive al Manifesto
    Ricercatori precari verso l'EuroMayDay

    Scuola
    Rivolta contro i test della Moratti
    Insegnanti contro la supervalutazione
    14 maggio manifestazione nazionale: abroghiamo le leggi Moratti

    Ferrovie
    Sult multato per 15mila euro, ma si sciopera ancora il 22/5

    Ferrotranvieri
    22/4 Sciopero di 4 ore

    Alitalia
    Piloti pronti a scioperare ancora 72 ore

    Adecco
    Adecco cede: pagherà gli straordinari

    Telecomunicazioni
    21/4 Comunicato sindacale Wind
    29/4 Sciopero nazionale Tlc

    Europa
    Fino a 65 ore settimanali di lavoro, nella nuova direttiva

    Nuovo governo
    Tremonti: ora rinnovo del contratto per gli statali e blocco delle tariffe

    Libri
    La privatizzazione della vita
    Il consumatore lavorato
    Precariopoli

    Casa
    E intanto i mutui aumentano

    Torino
    28/4 Lazzaretto precario

    Biella
    21/4 Protesta contro la crisi del tessile
    Biella: sul filo della precarietà

    Alessandria
    All'Outlet, contro il lavoro precario, verso la MayDay

    Novara
    EuroMayDay - Wild Wild West

    Milano
    Scala: Lissner unico candidato
    20/4 Copyriot Day, verso l'EuroMayDay
    Sciopero a Yahoo!Italia

    Trento
    21/4 Sopravvivere alla SIAE, verso l'EuroMayDay

    Chioggia
    24/4 Giornata di liberazione dei saperi, verso l'EuroMayDay

    Padova
    28/4 Verso l'EuroMayDay

    Reggio Emilia
    Corsi di formazione professionale superiore. Potranno partecipare anche i precari
    Appello EuroMayDay del Collettivo Sfumature

    Rimini
    Protestano i 300 precari del comune

    Firenze
    21/4 In piazza i lavoratori della Zanussi
    28/4 Precari si nasce o si diventa?

    Pisa
    27/4 Da Serpica Naro a Precariopoli

    Ancona
    Sciopero alla Prada contro i licenziamenti

    Roma
    22/4 Arresti e sfratti contro il movimento di lotta per la casa (Liberazione)
    22/4 Disoccupati e precari chiedono il mutuo per la casa
    22/4 E' ingannevole la pubblicità di Banca Intesa
    22/4 Sciopero precari Inps, Inail, Inpdap, Cri
    22/4 Sciopero bus e metro, agitazioni all'Alitalia e nel parastato
    23/4 Street parade a piazzale Tiburtino, verso l'EuroMayDay
    23/4 1 euro può bastare
    23/4 Sciopero e sitin a Sma-Auchan contro la precarietà
    27/4 Carnevale precario. Street parade di studenti e ricercatori precari, verso l'EuroMayDay
    29/4 La lotta per la casa scende in piazza

    Napoli
    MayDay? N'hai idea!!!

    Calabria
    Dalla Calabria verso la SudMayDay di Palermo

    Cosenza
    26/4 Presentazione di "Precariopoli"

    Messina
    26/4 Assemblea cittadina per la SudMayDay

    Palermo
    27/4 Assemblea cittadina - SudMayDay05

    Acireale
    73 infermieri senza stipendio da 7 mesi

    Fonti:
    Indymedia, Oipaz, Brianza popolare, Liberazione, l'Unità, Red Lab, Espresso on line, Corriere della sera, Emilianet, Il pane e le rose, News Rimini, Nuova Agenzia Radicale, Rekombinant, Isolotto, Global Project, EuroMayDay, Molleindustria, Precari determinati, Il Manifesto, Giornal.it, Chainworkers, Repubblica, Abruzzo Social Forum, Sole24ore, La Sicilia, CIP Comitati insenanti precari, Ricercatori Precari

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    Euromayday005!

    di precaristat (23/04/2005 - 15:31)

     

     

     

     

     

    E' attivo il sito della EuroMayDay!

    Unisciti alla netparade!

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    San Precario e la Moratti (dal manifesto del 20 aprile 2005)

    di precaristat (21/04/2005 - 10:15)

    Dalla rubrica "lettere" del Manifesto:

    San Precario e la Moratti


    Sono una ricercatrice precaria e scrivo per informare che oggi pomeriggio alla Commissione cultura della Camera dei deputati è previsto un ulteriore passaggio del famigerato Ddl Moratti sullo «stato giuridico della docenza universitaria», rispetto al quale l'intera comunità accademica si oppone da ormai più di un anno. Con questo Ddl si vorrebbe porre in esaurimento la figura del ricercatore a tempo indeterminato, che verrebbe sostituita dalla precarizzazione istituzionalizzata dei contratti di ricerca e da una non meglio definita «terza fascia di docenza». Rispetto a questo progetto gli stessi membri della maggioranza hanno espresso pareri negativi, come si evince dalla lettura del resoconto dei lavori della VII Commissione (seduta di giovedì 14 aprile), dove A. Napoli (An) ha confermato «il giudizio di inadeguatezza» sull'«impianto generale» del Ddl, al punto che ella «ritiene non possa essere oggetto di un valido lavoro emendativo, stante l'intrinseca disorganicità e confusione in esso presenti.» Mentre lo stesso presidente di Commissione, F. Adornato (Fi), ha ritenuto «necessario procedere a un adeguato approfondimento politico nell'ambito della maggioranza e tra il relatore e il governo prima di assumere decisioni circa le modalità e le forme con cui modificare ulteriormente il testo», stante l'assenza di un qualsivoglia minimo accordo tra maggioranza e governo. Mi sembra inevitabile e consequenziale allo stato dell'arte parlamentare chiedere il ritiro immediato del Ddl, accompagnato dalle dimissioni del ministro Moratti e, a questo punto, dell'intero governo Berlusconi; in modo tale che potranno anche loro assaporare, seppure in modo assai parziale e edulcorato, la condizione di precarietà ben conosciuta dalle ricercatrici e dai ricercatori delle università pubbliche e degli enti di ricerca italiani.
    Nora Precisa
    www.ricercatoriprecari.org

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    Precari per sempre (dal Manifesto del 20 aprile 2005)

    di precaristat (21/04/2005 - 10:14)

    Precari per sempre
    Il caleidoscopio del lavoro a tempo determinato in vista della «May Day»
    MARCO BASCETTA
    Perché non possiamo non dirci precari? E' ormai da un cospicuo numero di anni che questo perché è inscritto, in forme diverse, spesso contraddittorie, nell'esperienza di milioni di persone e nell'orizzonte di un numero ancor più grande. L'incertezza del futuro, l'instabilità delle posizioni acquisite, dei redditi, delle competenze e delle mansioni, dei diritti e perfino delle abitudini, sono da lungo tempo percepite dall'insieme della società come una condizione generale, una fosca predestinazione o una minaccia incombente. Non più, dunque, come un fenomeno marginale, patologico, transitorio. Fino a indicare nella precarietà il sinonimo stesso della forma contemporanea di sfruttamento. Questa percezione generale di una realtà dalla quale a nessuno è consentito più di prescindere è tuttavia attraversata da una sottile linea di demarcazione, un confine infido, gravido di incomprensioni e contraddizioni politiche, talvolta piegate all'autoconservazione di vecchie forme organizzative e strutture di potere. In termini grossolani, per una parte crescente della società il lavoro precario è una condizione ormai esperita e attraversata in tutti i suoi risvolti (spesso l'unica realtà conosciuta), sofferta, detestata, ma anche manipolata e talvolta virata a proprio vantaggio dalle piccole astuzie quotidiane, tanto quelle esercitate dagli opportunismi della competizione individuale quanto quelle escogitate dalle esperienze dell' autorganizzazione collettiva. E'il mondo degli intermittenti, delle partite iva, delle cooperative, dei lavori disseminati nel puzzle normativo partorito da una sfrenata fantasia contrattuale, di cui esistono ormai innumerevoli seppur mutevoli e sempre incomplete cartografie.

    Dualismo preventivo

    Per un'altra parte la precarietà non è un'esperienza di vita, ma una minaccia, la possibilità sempre più concreta e frequente che il proprio posto di lavoro venga cancellato, smembrato, trasportato altrove o conservato al prezzo di una serie di rinunce (salario, orario, diritti) che equivalgono, in tutto e per tutto, al carattere precario delle posizioni acquisite. L'autorinuncia finalizzata alla conservazione dei posti di lavoro non è che la precarietà interiorizzata dal lavoro «garantito», già prima del suo smembramento: una sorta di «precarietà preventiva» che introduce la dimensione dell'incertezza e dell'instabilità nel cuore stesso del lavoro a tempo indeterminato. Per questa parte della società, poiché la precarietà è percepita non come esperienza, ma come minaccia, il conflitto assume la forma della «resistenza», della difesa di quanto in precedenza è stato conquistato. La resistenza comporta appunto quel carattere difensivo che spinge a salvare il salvabile, a salvaguardare, arretrando, la propria posizione, rendendola così precaria nella sua apparente stabilità. E' questo il dispositivo che mina dall'interno le politiche di difesa dell'occupazione: tanto più si riesce a preservarla quanto più se ne restringono le prerogative.

    Questo dualismo della percezione favorisce, inoltre, reciproca indifferenza quando non aperta ostilità e timore di finire svantaggiati nella redistribuzione delle risorse: per essere chiari, il rifiuto del reddito di cittadinanza da una parte, l'insofferenza per gli ammortizzatori sociali da cui si è irrimediabilmente esclusi, dall'altra. Ma comporta anche una ulteriore importante differenza, per così dire ideologica. Mentre coloro che esperiscono direttamene il lavoro precario non considerano questa condizione né giusta, né felice, né augurabile ad altri, molti di coloro che difendono l'occupazione salariata stabile la considerano giusta, se non proprio idilliaca almeno «normale», e dunque meritevole di essere conservata ed estesa anche al prezzo del suo stesso degrado. Nondimeno, per diverse ragioni questo non si traduce necessariamente nella maggiore radicalità dei primi rispetto ai secondi.

    La cronaca ci testimonia che i conflitti in difesa del posto di lavoro stabile presentano sovente un'asprezza e una determinazione addirittura superiori a quelle che si registrano nelle lotte del lavoro precario. Tuttavia, in linea di tendenza, il disincanto del precariato, man mano che gli «ammortizzatori ideologici» che ne celano la dipendenza vanno sgretolandosi, delinea una contraddizione destinata a inasprirsi. La differenza della percezione non impedisce, in ogni modo, né agli uni né agli altri, di riconoscere il pericolo e la debolezza insiti nella divisione che attraversa il mondo dei lavori e di aspirare a una ricomposizione. Nella risposta che viene data a questa aspirazione comune si riproduce, tuttavia, la medesima divaricazione da cui siamo partiti. Mentre il lavoro precario (eccettuata la parte accecata dall'ideologia dell' «imprenditore di sé stesso» ormai falcidiata da una sequela di fallimenti che forse, sia detto per inciso, si rispecchia nella catastrofe elettorale di «Forza Italia») non si sognerebbe certo di proporre come un assetto desiderabile la generalizzazione della propria condizione, il lavoro salariato stabile non esita a proporsi come razionale «normalità»: gli specifici problemi del lavoro precario si risolverebbero dunque trasformandolo in lavoro subordinato a tempo indeterminato o in quanto possa il più possibile assomigliargli, ovvero, per tornare a un'antica parola d'ordine, restaurando la «piena occupazione», naturalmente in una forma parcamente compatibile con gli imperativi della competitività globale.

    Paradosso della norma

    Così, con un paradossale rovesciamento, l'elemento che effettivamente attraversa (come esperienza o come minaccia) l'intero mondo produttivo, la precarietà appunto, finisce con l'essere connotato come patologia di una sua parte, per giunta ancora minoritaria; mentre la stabilità, da cui tutta una parte in evidente espansione è esplicitamente esclusa mentre l'altra resta inclusa nella sua parvenza, viene eletta a norma universale, a vero orizzonte comune, a terreno di ricomposizione. Ne deriva una conseguenza politica immediata: non si tratterebbe di inventare e sviluppare nuovi diritti e nuove garanzie, nuove forme di autorganizzazione, di cooperazione sociale e uso delle risorse in grado di contrastare sul suo terreno lo sfruttamento della precarietà, ma semplicemente di conservare ed estendere il sistema di diritti e garanzie del lavoro subordinato e le sue forme di organizzazione e di rappresentanza. La ricomposizione, insomma, dovrebbe avvenire sul terreno della classica subordinazione salariata. In questa scelta confluiscono pigrizia intellettuale, inclinazioni nostalgiche e istinto di autoconservazione degli apparati.

    Vi sono numerosi argomenti che indicano l'inconsistenza, l'impraticabilità (per non dire la menzogna) di una parola d'ordine come quella della «piena occupazione». Ma qui converrà evidenziarne uno solo, il più radicato, patito e immediatamente vissuto nell'esperienza quotidiana del precariato: la piena occupazione non può essere rivendicata poiché già costituisce la nostra realtà. O, detto altrimenti, il lavoro precario (nella sua duplice veste di esperienza e di minaccia) non è altro che la forma contemporanea della piena occupazione. Un quindicennio di ricerche e osservazioni sulle trasformazioni delle modalità produttive dovrebbe rendere superflua una ennesima dimostrazione di questa asserzione. Basti ricordare che l'assemblaggio e la coltivazione dei requisiti, delle capacità, delle relazioni e delle informazioni che consentono l'accesso al lavoro intermittente e il suo esercizio costituiscono, a tutti gli effetti, una occupazione a tempo pieno. E' quanto esprime, fra l'altro, la formula non più nuova della sovrapposizione di tempo di vita e tempo di lavoro.

    Se la precarietà è dunque l'elemento che attraversa, nella sua duplice veste, l'intero mondo dei lavori, essa costituisce anche il terreno di una possibile ricomposizione delle linee di frattura che lo attraversano. Proprio perché la condizione precaria, percependo la propria negatività, non postula la sua generalizzazione, essa non contempla quella reductio ad unum che invece sottende la dottrina della piena occupazione stabile e standardizzata. Essa indica, piuttosto, una ricomposizione sotto il segno della molteplicità: non dobbiamo tornare a una condizione omogenea per potere ottenere reddito e diritti sociali, ma dobbiamo imporli a partire da una molteplicità irriducibile e mutevole di forme di lavoro e scelte di vita.

    Lavoro metropolitano

    Non è dunque il lavoro precario come condizione, ma l'insieme dei problemi, dei nodi, delle contraddizioni e dei conflitti che esso mette in campo, a investire la totalità degli sfruttati e a indicare, dunque, l'ambito possibile della loro riunificazione. Quest'ambito, quello in cui prendono corpo e si sviluppano i conflitti del lavoro precario, è in primo luogo l'ambito metropolitano. E' su questo terreno, contrassegnato da un intreccio indissolubile di interessi economici, opzioni politiche e tendenze culturali, che gli elementi decisivi di conflitto nel tempo presente si stagliano in altorilievo: la proprietà intellettuale, il controllo sui flussi dell'informazione e sulla mobilità delle persone, l'estensione e la gestione dei beni comuni e delle risorse, il governo del territorio, l'autonomia dei soggetti individuali e collettivi, le libertà pubbliche e private, la crisi della rappresentanza politica e sindacale.

    Il lavoro precario non è dunque solo un limbo dell'impotenza e della frammentazione, ma il luogo a partire dal quale la vita della metropoli, pienamente percepita e interamente attraversata, può essere messa in questione. I suoi «problemi specifici» non sono oggi uno strappo nella maglia del «lavoro garantito», ma il problema generale dello sfruttamento. Come motore attivo della ricomposizione degli sfruttati il primo maggio gli appartiene di diritto. E il moltiplicarsi delle «May Day» in Europa ne è il segno.

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    Il network europeo delle possibilità (dal Manifesto del 20 aprile 2005)

    di precaristat (21/04/2005 - 10:07)

    Il network europeo delle possibilità
    Diritti sociali e continuità di reddito. Obiettivi e scommesse degli intermittenti del mercato del lavoro
    EuroMayDay Barcellona, Parigi e Helsinki. Tre attivisti dei gruppi precari raccontano la preparazione del 1 maggio che coinvolgerà dodici città del vecchio continente. Tra lavoratori dello spettacolo, ricercatori e migranti

    FRANCESCO RAPARELLI*
    Parlare di May Day quest'anno è cosa assai intrigante. «Far parlare la May Day», in presa diretta, lo è ancora di più! In primo piano, senza indecisioni, il carattere europeo dell'evento nato a Milano nella primavera del 2001. Oltre Milano e Barcellona, città che per la prima volta nel 2004 ha inaugurato la tensione europea della scadenza, sono altre dodici, quest'anno, le città europee coinvolte da parade e azioni: Parigi, Siviglia, Amburgo, Vienna, Liegi, Maribor, Londra, Amsterdam, Copenhagen, Helsinki, Stoccolma, Dublino.

    Contesti e linguaggi politici differenti che provano e hanno provato in questi mesi - a partire dall'assemblea della MiddleSex University di Londra durante le giornate del forum alternativo a quello sociale, passando per i due meeting europei di Berlino e Parigi - a costruire un piano comune.

    Il «comune», è noto, ha poco a che vedere con omegeneità e sintesi. Si tratta piuttosto di una prassi, di una proliferazione, di un concatenamento. La cosa vera è che la precarietà è un dato strutturale ed esteso del mercato del lavoro europeo. Questa è una premessa oggettiva su cui l'accordo analitico è fatto scontato. Meno scontato è provare a leggere quanto è accaduto in questi anni sul piano soggettivo dei movimenti dei precari.

    Attorno al tema della precarietà e dei conflitti sul reddito si gioca una partita che riguarda per intero le trasformazioni dei movimenti sociali, sia in Italia che in Europa. La scorsa stagione, infatti, è stata segnata dalla centralità dei conflitti sociali (intermittenti dello spettacolo, ricercatori, call center, autoferrotranvieri, «nuove specie» di operai tra la Fiat di Melfi e l'Ilva di Genova) e dallo straordinario successo della «May Day» milanese e catalana. Nello stesso momento ha compiuto i suoi goffi passi finali il movimento no-global, con le sue forme di organizzazione e di conflitto.

    Per capire meglio o per provare a capire qualcosa in più della qualità soggettiva di questo processo abbiamo provato a far parlare in presa diretta alcuni dei precari e degli attivisti che da diversi mesi e nelle diverse realtà stanno lavorando alla costruzione della «EuroMayDay».

    Barcellona è stata la prima metropoli europea a far propria l'innovazione e la sfida della MayDay. A partire dall'esperienza e dallo stimolo del gruppo di «guerriglia comunicativa» e di pratica creativa YoMango - ricco della relazione privilegiata, intrattenuta per diversi anni, con il gruppo ChainWorkers di Milano - Barcellona è stata attraversata, lo scorso anno, da diecimila persone, in un «carnevale», rischioso nelle premesse (frammentazione sociale e politica), riuscitissimo nei risultati.

    Gemma, attivista dell'Assemblea per la Comunicaciò Social, sottolinea come quest'anno l'attenzione è rivolta all'incremento delle relazioni, all'intensità della declinazione sociale e alla possibilità di dare continuità al lavoro sul tema della precarietà e del reddito. «Se lo scorso anno - afferma l'attivista catalana - la May Day è stata una boccata d'ossigeno che ha reso possibile una ricomposizione inaspettata tra i diversi soggetti di movimento, quest'anno la sfida è quella di connettere le anime sociali più diverse del conflitto: migranti, in primo luogo, sindacalismo di base, studenti, donne impegnate nelle lotte per i diritti delle prostitute, le forme conflittuali legate allo smantellamento e all'outsourcing delle imprese fordiste».

    Il 2 aprile, seconda giornata europea di mobilitazione sui diritti di cittadinanza e per la libertà di movimento, è stato il primo positivo banco di prova per quanto riguarda la capacità dei movimenti europei di costruire pratiche comuni. Banco di prova anche per Barcellona: azioni contro i Cpt la mattina, corteo migrante il pomeriggio. Risultato: «La May Day di Barcellona quest'anno vedrà un protagonismo estremamente più significativo da parte dei migranti», continua Gemma.

    La May Day forse più attesa è quella parigina. Sono almeno due anni, infatti, che Parigi e la Francia sono attraversati da conflitti sociali innovativi in tema di diritti e di precarietà. La lotta degli intermittenti ha segnato indubbiamente un passaggio esemplare sulla questione delle pratiche di lotta e sulle rivendicazioni in tema di reddito. «Discontinuità di lavoro, continuità di reddito» è lo slogan degli intermittenti, ora tra gli animatori della May Day parigina. L'amore nato lo scorso anno a Milano e ripreso nelle discussioni settembrine di «Global Beach» ha finalmente trovato respiro, relazioni, forza. «Lo "spirito May Day" sembra essersi fatto carne a Parigi», racconta una delle precarie coinvolte nell'assemblea di preparazione. I tratti ricompositivi, al pari di Barcellona, fanno della May Day occasione ricca di sambio, di contaminazione, di innovazione. «Alice nel paese della precarietà» sarà il tema e il grosso carro comune d'apertura raccoglierà dietro di se studenti e sindacalismo di base, Sans Papier e tecno ravers, oltre chiaramente al movimento dei disoccupati di Ac! e agli intermittenti di Parigi e di tutte i coordinamenti nazionali.

    La May Day di Helsinki partirà il 30 aprile, con un giorno di anticipo. Tapio, animatore tra gli altri del network scandinavo che a partire dal contro-vertice Ue del dicembre del 2002 (Copenhagen, l'occasione per intenderci in cui furono arrestati preventivamente 6 disobbedienti italiani e molti altri attivisti danesi e spagnoli) ha ricombinato i movimenti nordici reduci dall'impasse successiva a Goteborg, ci descrive una preparazione estremamente euforica. «I manifesti May Day già da diversi giorni tappezzano le strade di Helsinki e si moltiplicano gli spazi di assemblea. I nostri claims sono flexsicurity contro lo smantellamento del welfare, diritti per la maternità, autonomia dei tempi e degli spazi lavorativi». Il punto di forza delle mobilitazioni, sottolinea Tapio, sono studenti e ricercatori universitari.

    Un primo accenno di inchiesta, da ampliare e da articolare di nuovo, un primo modo per «far parlare la May Day». Euromayday.org, globalproject.info, italy.indymedia.org: questi i network comunicativi per approfondire e continuare la ricerca attorno al primo movimento dell'Europa dal basso, radicale, contro il ricatto della precarietà.

    *) Esc//Globalproject

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    precari news 69

    di precaristat (19/04/2005 - 17:26)

    May Day - May Day - May Day - 1 maggio 2005 - street parade del precariato
    Tutte le città della EuroMay Day 2005.
    In Europa:
    Amsterdam, Barcelona, Copenhagen, Amburgo, Helsinki, JyväskyläLeon, Liegi, Lubiana, Londra, Maribor, Marsiglia, Parigi, Siviglia, Stoccolma, Vienna
    In Italia:
    Milano,
    L'Aquila, Napoli, Palermo

    Metalmeccanici
    15/4 Sciopero - in piazza in tutta Italia
    15/4 Cipputi vota: per lo sviluppo e il lavoro
    15/4 Comincia alle 5.20 la mobilitazione
    Quel che dice Cipputi (l'Unità)
    Gran sciopero delle tute blu
    Ora l'intervento pubblico (Liberazione)
    Ombre cinesi sul corteo dei metalmeccanici (il Manifesto)

    Rai
    “Oltre il 60% dei programmisti registi precari assunti nell’azienda di Stato svolgono funzioni giornalistiche”
    I giornalisti del Tgr Lombardia in rivolta: "solo un precario verrà assunto"

    Scuola
    12/4 Manifestano i "sissini" e nasce la FUIP (Federazione Unitaria Insegnanti Precari)
    Comunicato stampa: nasce la FUIP
    Le occupazioni nelle scuole contro la Moratti (il Manifesto)
    Studenti insieme ai genitori occupano le scuole
    Entro il 2 maggio le domande per i precari
    Un'inchiesta: gli studenti fuggono dalla scuola (Corriere)

    Università e Ricerca
    Sciopero negli Stati Uniti dei dottorandi di Yale e Columbia University
    Nasce l'INOSA: International Network of Scholar Activists

    Trasporti
    Una settimana di scioperi

    Alitalia
    Stop allo sciopero del Sult del 19/4 dalla Commissione di garanzia
    Sciopero della divisione informatica il  22/4 (Cub)

    Lavoro
    Loredana Lipperini sintetizza il lavoro di racconto di Aldo Nove (Mi piace lavorare)
    Repubblica Ceca: costruito un finto ipermercato per mostrare l'orrore del consumismo
    Welfare: secondo la CGIA di Mestre pesanti tagli al sud negli ultimi anni
    Sicurezza: i precari non sono al sicuro
    Il lavoro impossibile. Una storia tra Italia e Inghilterra (Internazionale)
    Indagati Fassino, Diliberto e Castelli dalla Corte dei conti per le consulenza miliardarie
    Alumnia: "solo" 3 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2006 nella UE

    No Cpt
    E Pisanu non ci vuole stare
    Bologna: migranti carcerizzati

    Piemonte
    Aumenta l'esercito dei precari (CGIL)

    Torino
    20/4 Presentazione del libros Scienza Spa (Andrea Capocci della Rete Nazionale Ricercatori Precari)

    Milano
    In arrivo 10.000 sfratti
    14/4 Parte la campagna contro la precarietà e per il reddito (CUB)
    14/4 Il sindacato nella rete. Convegno del Nidil Cgil
    15/4 Mille insegnanti bloccano il Provveditorato (Corriere)
    Occupate altre 40 scuole
    Gli studenti occupano, e il primo maggio c'è la MayDay (Metro)
    Cossutta e Dario Fo fanno lezioni agli studenti
    Appello di Cobas, Slaicobas e USI per un'assemblea cittadina su salari, pensioni e precariato
    Non ci avrete mai come volete voi! (CUB)
    15 aprile. Stop Stage Tour
    EuroMayDay countdown. Pirati all'arrembaggio
    23/4 MayDay countdown Barona street parade

    Varese
    15/4 Convegno e dibattito sul precariato (CUB)

    Pavia
    San Precario appare all'università

    Verona
    Migranti vanno alla May Day di Milano (cominicato 16/4)

    Bologna
    Il comune dà da ristrutturare le case a migranti e precari

    Firenze
    Mozione alla provincia per la tutela dei diritti dei lavoratori

    Empoli
    Metà dei tessili della Valdelsa sono in mobilità

    Rieti
    183 in Cassa integrazione alla BembergCell

    Lazio
    Cgil provincia di Latina: "Prima di tutto i lavoratori precari"

    Roma
    1-2/4 Cronaca di due giornate di lotta (lavoratori Cds) - foto
    12-13/4 Contestazione al Forum Università Lavoro a Tor Vergata
    15/4 Occupato il liceo Piaget - nomoratti
    18/4 Comunicato Precari Istat: "Esternalizzati? No, grazie"
    19/4 Precari senza welfare "un modello sbagliato"
    Ma è possibile un welfare?
    Eurispes: troppi precari
    21/4 Pillola rossa o pillola blu? All'Astra 19
    23/4 Street parade da piazzale Tiburtino - verso la MayDay

    L'Aquila
    15/4 Sospesa la mobilitazione degli ex Lsu della Val Vibrata

    Napoli
    Il dramma dei lavoratori Icar
    16/4 festa di finanziamento per la MayDay a Napoli
    18/4 Agitazione degli ATM del museo archeologico
    20/4 Aperitivo verso la MayDay

    Sicilia
    Franchina: ad ottobre stabilizzati 18.000 precari della scuola
    Stabilizzazione dei precari: incontro deludente

    Palermo
    Lotta per la casa verso la SudMayDay
    16/4 serata benefit per la SudMayDay all'ex Carcere
    SudMayDay: contro la precarizzazione dell'università
    SudMayDay: May Day May Day
    Programma della SudMayDay a Palermo 1.5.05

    Messina
    Da Messina a Palermo per la SudMayDay

    Sardegna
    La FLC Cgil in difesa dei docenti precari

    Fonti:
    Indymedia, Repubblica, Corriere della Sera, l'Unità, Liberazione, Il Manifesto, Euromayday (.org, .at, jkl, Helsinki, Hamburg, Liège), Abruzzo Social Forum, Flexmens (Olanda), Nodo50, Precarity, Ansa, INOSA, Tecnica della Scuola, ADACO, Lipperatura, CUB, Czech Dream, La Gazzetta del Mezzogiorno, L'eco del Sud, Studenti.com, RedLab, Melting Pot, Kataweb, Il Territorio, Quotidiano di Sicilia, Il Ducato on line, Centomovimenti,
    Pietro Speroni blog, Global Project, Metro, Virgilio economia, RomaOne, Giornal.it, Internazionale, IS inn Sardegna, Ad maiora media, Melting Pot, Precari determinati, Sole 24 ore

    http://www.precari.tk
     

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    Comunicato 18/04/2005 sulle esternalizzazioni

    di precaristat (19/04/2005 - 16:21)

     

    PRECARI ESTERNALIZZATI?

    NO, GRAZIE!

     

    Dopo discussioni e prese di posizione nettamente contrarie all’esternalizzazione della rete di rilevazione di Forze Lavoro da parte delle principali organizzazioni sindacali e del Coordinamento dei Precari – espresse attraverso comunicati, assemblee e incontri con l’amministrazione - il direttore generale ha costituito una commissione per preparare un bando di gara che affidi ad una società esterna la rilevazione di Forze Lavoro.

    Una delle principali rilevazioni dell’Istat finirebbe in questo modo appaltata ad una società tra le tante che in Italia oggi fabbricano precari. Potrebbe quindi reclutare in tutta libertà contrattisti a progetto, interinali o lavoratori a chiamata, per gestire una delle indagini più delicate del paese. Proprio quella che deve conteggiare il numero di occupati e disoccupati e calcolare il numero di contratti precari.

    Perfino il Consiglio dell’Istat aveva deciso nell’ultima riunione di rimandare il tutto a fine aprile. Ma il direttore generale ha evidentemente deciso di portarsi avanti con il lavoro.

    Se l’indagine finisse effettivamente nelle mani di una società esterna, che fine farebbero i ca. 310 lavoratori attualmente in servizio a forze lavoro come co.co.co.? Diventerebbero “a progetto” o peggio? Che fine farebbe il lavoro di organizzazione, di supervisione, di formazione della rete di rilevazione messo su in questi ultimi anni dall’Istat?

    Le esternalizzazioni hanno già portato in passato danni economici e di qualità del dato statistico, nonché perdita di credibilità per la statistica pubblica in numerose occasioni: basti ricordare il noto “scandalo Eurostat”.

    Le esternalizzazioni sono il volto peggiore della precarizzazione del lavoro. Ancora una volta la direzione generale dimostra di voler portare avanti con caparbietà il progetto di rendere egemone in questo istituto un sistema di lavoro basato sulla precarietà strutturale.

    Vanno cercate in breve tempo soluzioni che consentano all’istituto di portare avanti una rilevazione di cui il paese ha bisogno, senza per questo sottoporre i lavoratori che la svolgono a condizioni di estrema precarietà lavorativa.

     

    blocchiamo il vortice della precarizzazione

     

    diritto al futuro per tutti

     

    i precari non scadono

     

    Coordinamento Precari Istat - 18 aprile 2005

     

    Nota a tutti i precari: per problemi sui server dell’Istat quasi tutti gli iscritti alla lista Istat_precariato sono stati cancellati il giorno 8 aprile 2005. Per reiscriversi bisogna accettare la proposta di iscrizione mandata dal moderatore, o andare alla seguente pagina internet e seguire le istruzioni:

    http://it.groups.yahoo.com/group/ISTAT_precariato o compilare il form in fondo alla pagina dei precari Istat: http://www.precari.tk

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    precari news 68

    di precaristat (14/04/2005 - 21:32)

    MayDay - MayDay - 1 maggio 2005
    EuroMayDay - il sito aggiornato
    Milano: MayDay countdown nella periferia milanese - dal 23/4
    Milano: appello per la MayDay - adesioni
    Milano: assemblea il 15/4
    Conegliano: verso l'EuroMayDay - dibattito - 21/4
    Marghera/Venezia: questionario inchiesta, verso la MayDay
    Trento: settimana No SIAE, verso la MayDay - dal 21/4
    Roma: ad Acrobax - Mover al Muver per il 6/11, verso la MayDay - 15/4
    Roma: Street parade dalla Stazione Tiburtina, verso la MayDay - 23/4
    L'Aquila: il sito della MayDay dell'Aquila
    L'Aquila: MayDay - programma e info
    Napoli: Riunione cittadina per la May Day a Napoli - 12/4
    Napoli: ogni mercoledi aperitivi precari - dal 13/4
    Napoli: Partecipazione dal Sud alla MayDay - 15/4
    Palermo: Il manifesto della SudMayDay
    Palermo: l'appello per la MayDay a Palermo
    La preghiera a San Precario (mp3)
    Costituzione e università (di Nora Precisa)
    The 2nd European MayDay
    Mayday: social agitation and media subvertising
    Studenti per la MayDay
    Appello per un movimento sociale contro il carovita
    Tre speciali di Global Radio sulla EuroMayDay

    No ai Cpt
    12/4 La Corte Europea censura l'Italia per le espulsioni
    13/4 A Milano i migranti rifiutano il cibo per protesta
    Il parlamento europeo: nel Cpt di Lampedusa si violano i diritti umani

    Neoliberismo

    10-16/4 Contro il neoliberismo, Global Week of Action
    Global Week: il sito ufficiale

    Tfr
    Per scegliere consapevolmente
    No allo scippo del Tfr (Cub)

    Lavoro
    Io lavoro e penso che... (Liberazione)
    Sentenza della Cassazione sul mobbing
    Prc e Verdi chiedono al governo di sbloccare la legge sul mobbing
    Sentenze più leggere per chi usa il lavoro nero
    Maroni: diminuire il costo del lavoro
    Il Nidil promuove il sito "La città dei lavori"
    Cnel: ancora poche le donne che lavorano

    Sciopero
    E la commissione blocca gli scioperi di aprile

    Metalmeccanici
    Sciopero il 15/4
    Rinaldini (Fiom): basta sudditanza nei confronti della Fiat
    Fim-Cisl, verso il contratto
    La solidarietà degli edili
    I sindacati: la crisi ha dei responsabili
    Fiat: sciopero autogestito a Mirafiori
    Fiat: la Fiom denuncia la Fiat che cancella 14 progetti
    CGIA: Nel 2000-2004 134.000 metalmeccanici in meno

    Pubblico Impiego
    I Cobas chiedono 250 euro

    Terzo settore
    12/4 Assemblea a Roma contro i tagli
    Sciopero a maggio contro i tagli del governo

    Scuola
    12/4 Sciopero del CIDA contro il nuovo reclutamento
    20.000 cartoline contro la Moratti

    Università
    Bulgarelli: la Moratti ritiri il DDL o dia le dimissioni
    Cambiare la governance, abolire i concorsi
    Comunicato ricercatori precari sull'audizione alla camera
    Comunicato Cgil-Cisl-Uil sull'audizione alla camera

    Ricerca
    UE: la ricerca è precaria (Laser)

    Alitalia
    Sult: nuovo sciopero il 19/4
    Il 19/4 scioperano gli assistenti di volo

    Meridiana
    15/4 incontro con i sindacati

    Trasporti
    Il 15/4 stop di 10 minuti per la sicurezza nei porti

    Ferrovie
    Sciopero 20 e 21/4

    Autoferrotranvieri
    Rimandato lo sciopero del 22/4, al 31/5

    Ferrari
    No al contratto concertativo

    Aritgiancassa
    A rischio 180 lavoratori

    Enel
    Wind venduta agli egiziani

    Adecco
    22/4 Sciopero nazionale lavoratori interinali Adecco


    Restauro
    Il 18/4 parte la mobilitazione contro Urbani


    Germania
    Scioperano i lavoratori pubblici, per il contratto

    Nike
    La Nike fa outing e si autodenuncia elencando le sue fabbiche che non rispettano i diritti
    Rapporto Nike sulla responsabilità sociale della corporation

    Libri
    Nicola Rubino è entrato in fabbrica
    Due libri su precarietà e mobbing

    Torino
    296 esuberi al centro meccanizzato delle poste

    Ivrea
    12/4 Wind: sciopero e assemblea
    12/4 Sciopero di 2 ore

    Milano
    10/4 Presidio dei precari del comune
    13/4 Laurea honoris causa a Montezemolo? Vogliamo il lavoro ad Arese! (Slaicobas)
    14/4 Proposta regionale per il reddito - conferenza stampa
    Contro la Moratti 40 scuole occupate a Milano
    Insegnanti e studenti insieme occupano 40 scuole a Milano
    14/4 Sit in più concerto contro la Moratti
    TNT logistics: la storia di un lavoratore interinale
    Scala: ma che aspetta Urbani a intervenire?

    Crema
    12/4 Sciopero e mobilitazione delle scuole contro la Moratti

    Verona
    5/4 I precari incontrano un avvocato del lavoro

    Venezia
    14/4 Lo sportello SOS San Precario recupera un'aiuola

    Bologna
    7-14/4 Un percorso nella precarietà - il programma
    Università: mo' pasta: due parole sulla mensa

    Reggio Emilia
    "Prioritari gli interventi per le PMI e per i precari"

    Firenze
    12/4 Il primo sciopero all'Indire

    Dalla società della salute solo precarietà e privatizzazione
    13/4 Global week of Action
    La scuola protesta contro la valutazione

    Pisa
    15/4 Pensioni addio? (Cobas)

    Livorno
    7/4 Presidio attivo contro il lavoro precario

    Arezzo
    1.600 operai in cassa integrazione

    Perugia
    20/4 Gli studenti dell'università si mobilitano

    Roma
    7/4 Dopo le azioni del 2/4 la Blueline non deporterà più immigrati
    9/4 Sciopero nel gruppo Auchan
    10/4 Cgil: lavoratori penalizzati per il lutto per il papa
    10/4 Giornata di lavoro persa: Botta e risposta tra sindaco e operatori sociali
    12/4 Operatori sociali in piazza
    12/4 all'XI municipio
    Tiburtina: 12/4 contro i licenziamenti all'Italian Hospital
    13/4 Conferenza della rete cittadina contro gli sfratti e gli sgomberi
    13/4 Assemblea metalmeccanici Roma + Precario - Salario = contratto?
    16/4 Seminario contro il carovita (Rete per il reddito)
    Precari dei call center: il contratto che non c'è
    Sportello per il lavoro Rom

    Frosinone
    13/4 Corteo dei 130 lavoratori Teleco Cavi senza stipendio da 3 mesi
    14/4 Gli operai Teleco Cavi protestano salendo sul tetto

    Abruzzo
    Del Turco promette di occuparsi della Solvay

    L'Aquila
    12/4 Dal 3+2 alla riforma Moratti. Dibattito

    Teramo
    11/4 Comunicato ex LSU Val Vibrata
    Appello ex LSU Val Vibrata

    Napoli
    Sciopero della fame di RdBCUB dal 6/4

    Foggia
    38 lavoratori a richio di licenziamento alla Manfredonia vetro

    Matera
    La Barilla vuole chiudere il pastificio (con 1.600 dipendenti)

    Sicilia
    Mese di iniziative dei forestali, verso lo sciopero del 4/5
    Viaggio nei call center siciliani del gruppo Cos

    Catania
    16/4 Iniziativa contro lo sfruttamento del lavoro minorile

    Fonti:
    Liberazione, Indymedia, Il pane e le rose, Virgilio economia, Terre libere, Studenti.com, L'eco di Bergamo, Emilianet, Abruzzo Social Forum, l'Unità, Global Week of Action, La Repubblica,
    RomaOne, Rekombinant, Governare per, Red Lab, Corriere della sera, Carta, Altremappe, Amisnet, CUB, Global Project, Ansa, Precari della ricerca Roma, Snur Cgil, Rassegna sindacale, Nike
    http://www.precari.tk

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    precari news 67

    di precaristat (07/04/2005 - 18:01)

    Comunicazione
    Quando l'informazione è precaria (Serventi Longhi)

    Pubblico Impiego
    Caccia al voto sulla pelle degli statali
    E Baccini si vanta per le assunzioni dei precari Istat
    RdB: L'Istat dà i numeri

    Conoscenza
    Il programma della Cgil per la conoscenza (scuola, università e ricerca)

    Scuola
    Berlusconi: Sono stati assunti 90mila insegnanti prima precari. Dai 15 ai 18 anni i ragazzi frequenteranno il mondo del lavoro.
    Nomina dei tutor: profili di antisindacalità
    Omessa proroga e risarcibilità del danno
    Gli insegnanti di sostegno non possono essere "tappabuchi"
    Buoni scuola made in Italy
    Dichiarato illegittimo il "Punteggio di montagna"
    Graduatorie al via (Sole 24 ore)
    Da settembre 40.000 assunzioni

    Università
    Senato accademico di Foggia contro la Moratti
    Un'analisi del ddl Moratti
    I ricercatori precari chiedono le dimissioni del ministro

    Salute
    40 mesi senza contratto

    Donne
    Come cambia il rapporto tra donne e lavoro

    Tutele precarie
    Abbate (Ds): "Estendiamo l'Art. 18 anche ai precari"

    Elezioni
    Bresso (Piemonte, Unione): "Più scuola, più tecnologia, insomma, meno lavoratori precari che cambiano lavoro ad ogni giro di vento, più professionalità, più mestiere"
    Sarfatti (Lombardia, Unione):
    “La politica deve aprire le sue porte alla società complessa, a chi non ha voce, a chi vive oggi non in libertà: dagli omosessuali senza diritti, ai giovani lavoratori precari che non possono costruirsi nessun futuro, dai trans emarginati, alle persone sole, in difficoltà, che non hanno riferimenti”.
    Burlando (Liguria, Unione): "Il primo provvedimento che affronterò sarà quello necessario a risolvere la mancanza di lavoro di tanti ragazzi e la stabilizzazione del rapporto di lavoro per i troppi giovani che hanno un lavoro precario"
    Biasotti (Liguria, CdL): "
    promettere, come fa lui, di trasformare tutti i giovani precari in lavoratori stabili è pura demagogia
    pre-elettorale
    . Parole, insomma. Perché sappiamo tutti benissimo, che la sua promessa è e resterà incompiuta.

    Lavoro
    Il Sole 24 ore: Lazio meglio della Lombardia. Al mezzogiorno si preferisce il sommerso al lavoro precario (Fammoni della Cgil)
    Prodi: il governo sta creando una generazione di precari
    Prodi 2: si sono fatte cose inaudite: i giovani sono solo precari
    Letta (Margherita): oggi si tutela il passato e non il futuro. Giovani e precari sono senza diritti

    2 aprile
    Il programma delle manifestazioni in Europa
    Le azioni in tutta Italia (dal manifesto)
    Roma - Il piacere di volare
    Bari - No Cpt
    Modena - Video dell'azione contro gli uffici della misericordia
    Modena - Arrestati 2 militanti dell'Aq16
    Modena - Comunicato stampa sugli arresti
    Modena - Rilasciati i 2 attivisti
    Milano - Chiusi gli uffici Alitalia
    Verona - bloccato uno sfratto
    3/4 Comunicato dell'Assemblea May Day

    Olanda
    Flexworker interviewed

    Milano
    La TNT licenzia un interinale e lo trasforma in precario
    23/4 Barona. Precari in movimento - verso la May Day

    Bologna
    San Precario è eversivo!?!
    29 indagati a Bologna. Giovagnoli colpisce ancora. Comunicato
    Solidarietà ai precari inquisiti
    Dal 7 al 15 aprile. Mostra "un percorso nella precarietà"
    Un percorso nella precarietà - il sito
    I co.co.co. saranno famosi - spettacolo teatrale

    Rimini
    Solidarietà ai lavoratori della Colussi

    Firenze
    30/3 Manifestazione. Precariato, ci stiamo lasciando le penne
    Dalla società della salute solo precarietà
    15/4 Iniziativa contro la precarietà

    Roma
    31/3 Comunicato Precari Istat
    5/4 Comunicato Precari Istat
    5/4 Per un piano regolatore partecipato
    7/4 Assemblea cittadina @ La Torre - verso la May Day
    9/4 Torna l'Astra occupato al Tufello - nuovo Punto San Precario
    11-12/4 Assalto musicale al liceo Virgilio

    L'Aquila
    May Day. Il precariato si ribella

    Napoli
    Unicredit: la Cgil scopre la precarietà dei lavoratori delle pulizie
    Getronics: il presidente va allo scontro con i lavoratori
    Getronics: si prova con la contrattazione individuale
    Getronics: 7/4 altre 2 ore di sciopero

    Reggio Calabria
    Si fa un'università privata dentro a un cinema. Il ministro la riconosce sulla fiducia (Flc Cgil)

    Sicilia
    L'assessore Scoma: "Risolvere il problema dei precari deve essere un trait-d'union tra il presidente della Regione e il sottoscritto."

    Messina
    I precari guidati da cattivi sindacalisti

    Palermo
    I precari della provincia passano da 18 a 25 ore settimanali di lavoro
    Secondo i DS più di 100 precari dell'autostrada non possono essere assunti per colpa dell'assessore

    Cagliari
    29/3 I precari del centro Antinsetti si rivoltano
    I precari occupano la provincia
    5/4 I precari del centro antinsetti occupano anche la regione

    Fonti:
    Indymedia, Aprile on line, Tele radio erre, l'Unità, Adnkronos, Il Sole 24 ore, Korazym, Excite Italia news, Sardegna oggi, Caserta news, Rainews 24, Liberazione, Gaynews,  Corriere canadese, Caserta 24 ore, Altremappe, Melting Pot, Il Pane e le rose, Yahoo! Italia, Emilianet, Il manifesto, Basilicatanet, La Voce, Global Project, Snur Cgil, RdB Pubblico Impiego, Tecnica della scuola, Movimento Interregionale Insegnanti Precari, Rassegna stampa Miur, L'Espresso on line, New Brain Frames, Net Time, ExibArt, Un percorso nella precarietà, Stretto indispensabile, Corriere del Ticino, Amisnet, Precari determinati

    Precari news: l'archivio completo sul sito Infoxoa

    http://www.precari.tk

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    Comunicato 5 aprile 2005

    di precaristat (07/04/2005 - 12:53)

     

     

    6 APRILE – TUTTI A VIA BALBO

    BASTA PROVOCAZIONI – I PRECARI NON SCADONO

     

    La procedura che l’amministrazione vuole mettere in piedi per reclutare personale a tempo determinato è una gravissima provocazione.

     

    Siamo contenti che diversi sindacati (USI/RdB, Cgil, Uil e Anpri) abbiano diffuso comunicati contrari all’entrata in vigore di questa procedura.

     

    In un momento in cui una seppur piccola parte di lavoratori precari dell’Istat vede un futuro di stabilizzazione (i vincitori dei concorsi, che – ricordiamo – sono ancora in corso di espletamento) e in cui la “coperta” è ridiventata lunga, grazie al ritorno dei 28 milioni di euro precedentemente tagliati, l’amministrazione dell’istituto, per opera della sua direzione generale, ha progettato un nuovo bandone a tempo determinato, contemporaneamente facendo scadere le “idoneità” degli attuali lavoratori a tempo determinato.

     

    Ribadiamo che:

    1)     le idoneità non scadono. Non è possibile far scadere l’idoneità a lavorare in un determinato ruolo, per chi lavora all’Istat da anni. Se mai si farà una nuova procedura di reclutamento a tempo determinato, è ovvio che l’idoneità per gli attuali precari dovrà essere garantita (e così ci aveva assicurato il presidente nell’ultimo incontro, ma è stato smentito dagli ultimi atti).

    2)     al momento sono in corso di svolgimento ancora due concorsi. In particolare il concorso da VI Cter Statistico, cui hanno partecipato numerosissimi precari di questo istituto. Non ha senso – a concorsi aperti – aprire nuove procedure di reclutamento di qualsiasi genere.

    3)     è in corso di ridefinizione la pianta organica. La Finanziaria obbliga l’Istat a “tagliare” del 5% la propria pianta organica. Il progetto della direzione generale, invece di adeguare i posti al reale fabbisogno e alle attuali presenze di lavoratori precari, pensa di moltiplicare da 1 a 15 i direttori amministrativi! Quella proposta si commenta da sola per la sua assurdità. Anche qui: è evidente che immettere nuovi precari mentre la pianta organica è in corso di definizione trova poco riscontro nel buon senso.

    4)     allo stesso tempo sta lavorando una commissione dell’Istat che predisporrà (finalmente) un nuovo regolamento del personale. Riteniamo centrale il confronto tra precari, amministrazione e sindacati su questo regolamento, in cui noi vogliamo si riconoscano nuovi diritti e nuovi meccanismi di garanzia per i precari attualmente all’Istat e per quelli che verranno. E’ quindi evidente che immettere nuovi precari prima dell’approvazione di questo regolamento è pericoloso e insensato.

     

    Chiediamo quindi e chiederemo direttamente nell’incontro di domani 6 aprile al direttore generale:

    1)     che il piano di reclutamento e la “nuova” procedura vengano accantonate definitivamente fino alla conclusione dei concorsi, a dopo la ridefinizione della pianta organica, e soprattutto in seguito alla predisposizione del nuovo regolamento del personale;

    2)     che si tolga la tegola della scadenza delle idoneità dalle nostre teste una volta per tutte;

    3)     che si inizi la discussione sul regolamento a cominciare dalle necessarie e possibili misure per la trasformazione del personale in ruolo, dal riconoscimento dell’anzianità e dalla mobilità interna dei lavoratori a tempo determinato.

     

    Vediamoci a via Balbo alle 14.30

    per “sostenere” la delegazione che

    andrà a parlare con il Direttore Generale Cianfarani

     

    Appuntamento all’ingresso della sede centrale

    di VIA BALBO

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    Comunicato 31 marzo 2005

    di precaristat (05/04/2005 - 16:18)

     

    OGNI PAZIENZA HA UN LIMITE.

    IL NOSTRO È VARCATO!

    Ancora una volta! Sempre, dopo una vacanza arriva la mazzata. Stavolta la sorpresa di Pasqua sta in un documento datato 30 marzo, a firma del Direttore Generale ed elaborato con la corresponsabilità del Direttore del Personale e di chissà quanti fra i Direttori Centrali.

     

    Disconoscendo le proprie parole e quelle del Presidente - non più di un mese fa assicuravano di prolungare le idoneità dei tempi determinati e rimandare ogni proposta di nuovo reclutamento a tempo determinato a data da destinarsi, certamente a concorsi tutti conclusi - il Direttore Generale ha deciso che un nuovo bando di selezione di personale a tempo determinato serve IMMEDIATAMENTE. Anche prima del Regolamento del Personale, in cui invece una Amministrazione seria avrebbe deciso di collocare le regole per il reclutamento di nuovo personale.

     

    Annunciamo che lo stato di mobilitazione ricomincia da oggi, finché non saranno chiariti i seguenti due punti:

     

    1.     l'e-recruitment o qualunque altro sistema per ricostituire nuove liste di idoneità a tempo determinato non devono partire se non dopo la stesura del nuovo Regolamento del Personale e la conclusione di tutti i concorsi banditi nel 2004.

    2.     le idoneità degli attuali precari - TUTTI- devono rimanere valide, come assicurato dal Presidente e dal Direttore Generale lo scorso 23 febbraio.

     

    LE IDONEITA’ NON SCADONO

     

     

    31 marzo 2005

    Coordinamento Precari Istat

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    precari news 66

    di precaristat (05/04/2005 - 11:49)

     Speciale elezioni regionali 3/4 aprile
    Piemonte
    Bresso (candidata presidente per l'Unione): “Oggi è possibile trovare soltanto lavori precari,  cosa che preclude ai giovani la possibilità di programmare il futuro”.

    Lombardia
    Giovanni Martina (Prc): "meno precarietà", "puntare su innovazione e ricerca"
    Liguria
    Facciamo una Buridda in regione "
    Vogliamo reddito e misure che contrastino la precarietà imposta dalla legge 30. Per vivere dignitosamente, per poter dire no alla precarietà del lavoro grazie all’introduzione di un reddito sociale per disoccupati, studenti, precari."
    Emilia Romagna
    21/3 L'assessore-candidato Bastico incontra i precari
    Toscana
    22/3 Incontro sui lavoratori atipici (Uniti nell'ulivo)
    Marche
    Ceroni (Forza Italia): Sanità. Essa occupa l’85% del bilancio regionale[...] In questo settore ci sono 18.471 dipendenti e 3 mila precari.

    Campania
    Giuseppe Maccauro (Forza Italia): "Certamente con la riforma Biagi si sono avute maggiori tutele, più stabilità per i rapporti di lavoro precari"
    Azione giovani: "E' necessario tenere ben presente che nel nostro territorio, purtroppo, ci sono tante persone che hanno bisogno di un lavoro stabile e che, invece, al momento si trovano a dover eseguire lavori precari per poter portare avanti le famiglie"


    Quanti sono i precari?
    L'Istat: sono 2,5 milioni
    Ma parecchi rinunciano a cercare lavoro
    Sindacati e opposizione: lavoro e economia sono fermi
    Cresce il lavoro, ma si è perso il mezzogiorno (La Voce)
    Nidil CGIL: i dati Istat sui co.co.co. non sono credibili
    Sacconi irride la Cgil

    Precari in tv
    21/3 Reporter sul tempo determinato

    Donne
    L'arduo incontro tra donne e lavoro

    Credito ai precari
    L'ABI sta studiando

    Reddito
    Prof. Campiglio: "garantire un reddito base"

    Europa
    La vecchia Europa snobba il welfare

    Ferrovie

    Sciopero del 21/3: guerra di cifre
    Il Sult: adesione media al 52%
    Sciopero 21/3: sulla sicurezza non si può scherzare

    Ferrotranvieri
    Nuovo sciopero l'8/4

    Rai
    Nepotismo vs. precariato

    Cooperative sociali
    RdBCub Toscana sullo sciopero del 18/3
    Lettera al papa dagli operatori sociali

    Legge 30
    Opposizione divisa (secondo la Padania)
    RdB Cub attacca il Nidil sui co.co.co.
    25/3 Berlusconi: "grazie alla legge Biagi va avanti la flessibilità"
    Nuovi lavori, sempre più neri (l'Unità)

    Tfr
    Comunicato 23/3 RdBCub

    Pubblico Impiego
    Maroni: i sindacati chiedono aumenti impossibili, lo sciopero è fallito (La Padania)
    Baccini: Letta sta lavorando per un incontro
    An e Udc sono con Pezzotta: contratto prima delle elezioni

    Scuola
    Il punteggio della discordia. Che succede alla Camera?
    Lettera aperta alla Moratti dagli insegnanti di Educazione fisica
    18/3 Presidio al provveditorato dei precari a Reggio Emilia
    Moratti: obbligo scolastico da 9 a 12 anni
    Cobas: la truffa massmediologica della Moratti
    Cgil scuola: meno istruzione di qualità per tutti
    Sanatoria per i presidi incaricati
    Caro direttore, tra pochi mesi sarò licenziato. Ancora

    Ricerca
    Comunicato ricercatori e tecnologi Flc-Cgil 22/3

    Cinema
    Il vangelo secondo Precario: un film prodotto dal basso

    2 aprile
    Per la liberta di movimento, per i diritti dei migranti

    Torino
    Università: congedo di maternità anche per i precari

    Ivrea
    1/4 Assemblea dei lavoratori del Canavese

    Genova
    La cooperativa "Genova Insieme" licenzia un dipendente

    Milano
    18/3 Corteo studentesco. Aggressioni di giovani di destra
    20/3 Un altro ricovero per il copyriot day
    22/3 Multa salatissima per Retescuole
    No alla multa: la scuola non si imbavaglia
    Coveri registra il marchio "Serpica Naro"
    Alfa: sciopero di 2 ore
    Alfa: operai incatenati
    31/3 manifestazione a Rho - Slai Cobas

    Bergamo
    25/3 Sciopero alla Brembo

    Padova
    I collettivi studenteschi: "sindacati pompieri delle lotte"

    Rive d'Arcano (PD)
    Continua la lotta all'Idealservice

    Emilia Romagna
    Cgil: le aziende deboli chiudono e si perdono posti di lavoro certi, sostituiti da quelli precari".


    Castellarano (RE)
    Accordo tra associazioni e comune sugli affitti

    Bologna
    Lotta contro il lavoro nero e Comune
    22/3 RdB invade il senato per il diritto di assemblea

    Roma
    21/3 Blitz antiproibizionista contro il carcere
    24/3 Istat: si può cominciare ad assumere (1)
    25/3 Comunicato dei precari Istat
    23/3 Action apre la casa degli sfrattati
    1/4 Per una nuova primavera a Roma
    Smart Works: videoinchiesta sul lavoro precario a San Lorenzo

    Molise
    Arvil: la lotta paga
    Fiat reintegra un lavoratore: aveva esposto la bandiera della pace

    Napoli
    Getronics: lo scontro si fa incandescente
    Getronics: foto di lotta

    Sicilia
    Aumenti anche per i precari regionali
    250 tessili precari per qualche mese lavoreranno nei musei

    Palermo
    Gli studenti autorganizzati: riprendiamoci le nostre scuole
    19/3 Guerra x nessuno, reddito x tutti, da Palermo a Roma

    Termini Imerese
    23/3 Blocchi stradali

    Fonti:
    Indymedia, Lavoratori Canavese, Varesenews, AGI, Basilicatanet, Giornale di Sicilia, Socialpress, Quotidiano di Sicilia, Casertanews, Altremappe, Café Babel, Romagna oggi, Crisalide Press, Il Quotidiano, Antiproibizionisti, Aprile on line, Giro di vite, Nove da Firenze, l'Unità, Virgilio economia, Rassegna sindacale, La Voce, L'Espresso on line, Zeroventiquattro, Vallecaudina, Emilianet, La Padania, Carta, Il ponte, L'Eco di Bergamo, Giornale di Sicilia, Precari determinati, RdBCub Università, SNUR Cgil, RdBCub stato, Il Vangelo secondo precario, Comitati insegnanti precari, Lab. Buridda, COmunitàzione, Repubblica, Caserta 24 ore, Global Project


    (1) la notizia riporta vari errori. I 174 assunti saranno i vincitori dei concorsi, tra i quali circa 120 saranno precari dell'Istat. E' inoltre errata la dizione di "ricercatori", perché una parte degli assunti sono tecnici o tecnologi.

    Paolo Barnard (giornalista Rai):
    "Ovvio che il precario è sfruttato, ma non si trova dall'altra parte della barricata, anche se le sue condizioni potrebbero farcelo sembrare. Egli è una delle milioni di cellule dell'impero
    "

    Walter Veltroni:
    "Spesso leggo articoli e saggi che ci dicono come e' bello il lavoro flessibile: quasi tutti quelli che lo scrivono pero' hanno un lavoro fisso''

    http://www.precari.tk

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