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    Archivio Luglio 2005

    comunicato 4 luglio 2005

    di precaristat (04/07/2005 - 13:29)

    IL REGOLAMENTO CHE PRECARIZZA

    NON PASSERÀ!

     

    “Basta con il precariato all’Istat”, ci disse qualche mese fa il presidente Biggeri in un incontro.

    Tutto quanto accaduto in seguito lasciava pensare che le cose andassero come Biggeri voleva.

     

    • Il Cnr (il più grande ente di ricerca italiano), ad aprile 2005, recepisce nel suo regolamento (approvato dal governo) un modello di tenure track, che consente di convertire i contratti da tempo determinato a indeterminato, prendendo spunto da quanto già regolamentato da altri enti pubblici di ricerca
    • Il 30 maggio 2005 esce un decreto che stabilizza 100 precari della Protezione Civile
    • Durante il mese di giugno si leggono continue dichiarazioni e interviste di Baccini, ministro della funzione pubblica. Vuole stabilizzare i precari della pubblica amministrazione. Parla di 6.500 persone. Diventeranno 7.000 in un articolo del Messaggero del 2 luglio, che include anche “450 precari dell’Istat”. Tutto questo dopo le iniziative dei precari Istat gli scioperi e le mobilitazioni indette dai sindacati di base e confederali, alla fine di giugno
    • Nello stesso tempo si moltiplicano le denunce del sistema del precariato nella ricerca (in particolare il documentario trasmesso da Rai 3, “W la ricerca”) e le critiche ai concorsi pubblici, per come vengono effettuati, come soluzione limpida al problema del precariato (sono di questi giorni notizie di arresti per concorsi truccati in varie università)
    • A metà giugno, dopo numerosi incontri e dibattiti, il Coordinamento Precari Istat e le organizzazioni sindacali CGIL e UIL hanno reso pubblico un documento di proposte per il nuovo regolamento, chiedendo percorsi di trasformazione e diritti per tutti
    • L’Istat il 16 settembre 2005 potrà (finalmente) assumere tutti i vincitori dei concorsi dello scorso anno. Grazie anche alle mobilitazioni dei precari e dei sindacati, le deroghe sono state tutte ottenute, con risorse aggiuntive. Così come, grazie anche alle nostre lotte, l’Istat ha riconquistato i soldi che gli erano stati tolti (i noti 28 milioni).

     

    L’amministrazione dell’Istat si trova – ad oggi – davanti a un mondo politico, sindacale e a un’opinione pubblica pronti a recepire ciò che Biggeri ci diceva qualche mese fa: “Basta col precariato all’Istat”.

    L’Istat ha i soldi. Ha il sostegno dei lavoratori. Ha l’appoggio del ministro competente.

    E’ per questo che lascia stupefatti e indignati la bozza di regolamento presentata dalla Commissione.

    Da ente in cui non si erano ancora raggiunti livelli insopportabili di soffocamento dei diritti e della dignità del lavoro, con l’approvazione di questa bozza l’Istat precipiterebbe nel fondo della precarietà, introducendo nuove forme di contratti precari, dalla borsa di studio (fino a 2 anni) alla collaborazione occasionale.

    Nello stesso tempo va avanti, nonostante l’opposizione dei lavoratori, il progetto di esternalizzazione della rilevazione delle Forze Lavoro. Gli attuali rilevatori non vedono al momento prospettive, nonostante il lavoro prestato, l’esperienza maturata e il riconoscimento della accresciuta professionalità richiesta con la nuova rilevazione.

    Proprio quando si intravede la luce, l’amministrazione ci riporta nelle tenebre.

    Siamo pronti alla mobilitazione fin dai prossimi giorni, se non verrà bloccato il regolamento che precarizza. Per questo chiediamo il sostegno di tutti i sindacati e di tutti i lavoratori dell’Istat.

     

    STABILIZZAZIONE!

    DIRITTO AL FUTURO PER TUTTI

     

     

    Coordinamento precari Istat - 4 luglio 2005

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    Il messaggero - le proposte di Baccini per 7mila precari

    di precaristat (04/07/2005 - 10:06)

    Messaggero di sabato 2 luglio 2005 - pagina 17

    Sabato 2 Luglio 2005



    Allo studio un disegno di legge

    Statali, le proposte di Baccini: assunzione per 7 mila precari, trasferimenti vietati ai neoassunti







    ROMA I dipendenti pubblici precari sono tantissimi: almeno 300 mila, ma forse anche di più, sommando i contratti a termine, quelli di formazione, i co.co.co, i lavoratori socialmente utili. I sindacati e il ministro della Funzione pubblica Mario Baccini da qualche tempo insistono su questo tema. Ieri Baccini lo ha riproposto in Consiglio dei ministri, presentando una sua informativa e avanzando una serie di proposte. L’idea di Baccini sarebbe: voltiamo pagina, limitiamo da oggi in poi il ricorso al precariato ai soli casi strettamente necessari, ma per il passato prevediamo una «progressiva stabilizzazione» per 7 mila persone. La sanatoria riguarderebbe quei “contrattisti” statali di lunga durata, perlopiù ministeriali: circa 2 mila e 300 ai Beni culturali, mille e 800 alla Giustizia, mille e 500 all’Agenzia del Territorio, 450 all’Istat più qualcun altro ancora al ministero della Salute e negli enti previdenziali. Molti di loro lavorano con contratti a termine da parecchi anni; ai Beni culturali per esempio ci sono i “giubilari”, reclutati in vista dell’anno santo.
    Per regolarizzare tutta questa gente bisogna indire regolari concorsi pubblici, perché così ordina la Costituzione, riservando ai precari una certa quota di posti. Il costo per lo Stato sarebbe quasi inesistente, visto che i beneficiati dalla sanatoria ricevono già oggi uno stipendio.
    Sulla materia la Funzione pubblica ha in animo di presentare, pare, un disegno di legge, ma le misure potrebbero anche finire nella prossima Finanziaria. E nella Finanziaria potrebbero essere inserite altre norme dedicate alla mobilità. Il governo vuole rendere più facili i trasferimenti di personale da un ufficio all’altro. Tuttavia fra i provvedimenti che si sta pensando di prendere il più concreto va proprio nella direzione opposta: l’obbligo di restare per 5 anni nella prima sede di assegnazione. L’intenzione è evidentemente quella di combattere un fenomeno vecchio quanto la pubblica amministrazione: spesso i cittadini del Sud partecipano ai concorsi per entrare negli uffici del Nord e poi chiedono di tornare a casa.
    Pie. P.


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    precari news 81

    di precaristat (04/07/2005 - 09:48)

    Italia
    Agricoltura: secondo la Flai Cgil servono più diritti
    Autoferrotranvieri: 30/6 in piazza con i sindacati di base - nuovo sciopero il 15/7
    Cit: continua lo sciopero della fame del Sult
    Cpt: appello della rete NoCpt per il 10/7
    Pubblico Impiego: Baccini parla di precari su Ideazione - scheda RdB per i referendum contro l'accordo
    Pubblico Impiego - Sciopero dei precari del 28/6: corrispondenza di Radio Onda Rossa - comunicato RdB PI - LTD agenzia del territorio in risposta a Cassese
    Rai: 335 precari assunti in 5 anni, firmato l'accordo
    Scuola: Quanti sono i precari - Comunicato Precari CISL - sulla stabilizzazione del personale - comunicato CGIL - comunicato COBAS 27/6
    Scuola - gli articoli de La Voce 27/6: 1, 2, 3, 4
    Ricerca: 20/6 sui criteri di finanziamento - comunicato USIRdB sullo sciopero dei precari del 28/6 - comunicato Flc Cgil sul 2° incontro con l'ARAN per il contratto - comunicato USI RdB sul 2° incontro con l'ARAN
    Università: 77 atenei contro il DDL Moratti - comunicato dei Ricercatori Precari (pdf)- la mobilitazione - concorsi pilotati, 8 indagati

    Dalle regioni e dalle città
    Torino: il giudice ordina a TIM l'assunzione di un interinale
    Agliè (TO): Olivetti delocalizza e licenzia 210 lavoratori
    Lombardia: 1/7 sciopero generale CUB
    Milano: comunicato Slai Cobas Sky
    Milano: 29/6 sciopero all'Alfa di Arese
    Milano: 30/6 dibattito sul lavoro alla festa di Liberazione
    Venezia: la Barilla vuole chiudere il pastificio
    Vicenza: 600 posti a rischio a Banca Intesa
    Emilia-Romagna: PRC: troppi precari nella pubblica amministrazione
    Reggio Emilia: 30/6 sciopero per la sicurezza sul lavoro
    Budrio (BO): chiude la Mila, 24 in mobilità
    Modena: fallisce la Lugli carrelli, 100 senza lavoro
    Pistoia: 5/7 Siamo uomini o precari?
    Terni: la Thyssen Krupp non vuole rispettare gli accordi
    Lazio: Luciani (Prc) per la stabilizzazione dei precari nei trasporti
    Roma: 30/6 esternalizzati Telecom in piazza
    Napoli: 29/6 vigili del fuoco in piazza
    Matera: 28/6 in piazza contro la chiusura della Barilla
    Cosenza: 2/7 uscire dal precariato
    Palermo: 29/6 migliaia di precari in corteo - manganellati gli operati di Termini Imerese
    Termini Imerese: 27/6 gli operai occupano la Regione
    Messina: 107 esuberi alle poste
    Messina: corteo 1/7 dei lavoratori Pumex a rischio licenziamento
    Catania: STM porta a Singapore parte dei macchinari
    Caltagirone (CT): 356 forestali  in meno
    Enna: a Sperlinga non ci sono più precari
    Cagliari: 2/7 assemblea dei giovani precari dei call center

    Argomenti
    Caritas: i precari sono i nuovi poveri - famiglie in crisi
    Casa: nessuna possibilità di acquisto per gli atipici
    Donne: secondo Gallino è preoccupante il dato Ocse sul lavoro femminile in Italia
    Quanti sono i precari: inchiesta CGIL troppi precari - un milione di parasubordinati - atipici e non sempre contenti
    Lavoro nero: le proposte della Cgil
    Precari: da nord a sud dilaga la lotta dei senza diritto (Liberazione)
    TFR: è attivo il sito contro lo scippo del Tfr - analisi sui rendimenti - approvato il decreto

    Esteri
    Pakistan: lavoratori contro la privatizzazione della compagnia telefonica

    Poesia: maternità senza scontrino

    Fonti
    Indymedia, Orizzonte Scuola, Scuola-Università.it, Vivienna, Romagna Oggi, IPS notizie, Go Marche, Ideazione, Quotidiano di Sicilia, Prontoconsumatore, Virgilio economia, Agenews, Centumcellae, Green Planet, Società Italiana di Statistica, Socialpress, Emilianet, Rassegna.it, CS Harping, Global Project, RdB Pubblico Impiego, USI/RdB ricerca, SNUR Cgil, Cobas Scuola, Contro lo scippo del Tfr, La Voce, SLAI Cobas Milano, Liberazione, Attac Italia, l'Unità, RomaOne, Corriere della Sera, Tipi Sospesi, Rekombinant, Ricercatori Precari

    http://www.precari.tk

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