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    Archivio Settembre 2005

    precari news 88

    di precaristat (30/09/2005 - 13:34)

     Università - Il colpo di mano della Moratti
    Riceratori demora...ttizzati
    27/9 occupazione dei rettorati - manifestazione ricercatori precari a Milano
    28/9 sitin al senato - volantino - scontri davanti al senato
    Scioperi e assemblee in tutta Italia
    Il tramonto del ricercatore
    Posizioni e comunicati: regione Toscana - ricercatori precari Perugia - ricercatori precari Padova - Crui
    29/9 Il senato vota la fiducia - l'Unione esce dall'aula - ricercatori precari ancora in piazza
    Università chiuse dal 10 al 15 ottobre: la prossima protesta

    Istat - no alle esternalizzazioni
    Sciopero il 20/9 contro la precarietà e le esternalizzazioni
    dichiarazioni: Pistone, Epifani, Panini
    stampa: manifesto 20/9, unità 20/9, liberazione 20/9, manifesto 21/9, liberazione 21/9
    radio: ondarossa, globalproject, onda d'urto

    Metalmeccanici - sciopero e corteo 29/9
    Ansa - Manifestazioni in tutte le città
    Interviste: Caprioli (Fim Cisl) - Rinaldini (Fiom Cgil)
    Milano: 40mila in piazza
    Torino: occupata la stazione
    Sindacati: adesioni all'80%
    E ora appuntamento al 20/10
    Liberazione 30/9

    Atesia - corteo il 29/9 contro la precarietà
    Amisnet - feature Indymedia
    Atesia e il centrosinistra (il manifesto)
    Appello per la manifestazione cittadina
    Adesione precari della ricerca e dell'università
    Sciopero Telecom e Tim (Cobas)
    comunicato stampa A. Spera
    Radio onda rossa
    Comunicato Cobas-Precari Atesia-Acccp
    Assemblea cittadina contro la precarietà il 7/10
    l'Unità - 30/9 - Liberazione 30/9

    Italia
    Anas: 30/9 sciopero generale contro la privatizzazione
    Avio: in corteo a Roma contro la cassa integrazione
    Finanziaria Arriva il taglio di 150mila co.co.co.
    Gruppo Cit: ufficializzati i primi 110 licenziamenti
    Giornalisti: sciopero nazionale 30/9 e 1/10
    Giornalisti: lo sciopero è contro la precarizzazione
    Giornalisti: FNSI contro la legge Biagi
    Musicisti: nasce il SIAM, sindacato per difendere i lavoratori della musica
    Pubblico Impiego: l'Ugl sta con Baccini, che "stabilizza" i precari
    Scuola Firmato il rinnovo del contratto per ATA e insegnanti
    Scuola: la resa di Letizia Moratti
    Trasporto aereo: raffica di scioperi ad ottobre
    Upim e rinascent: sciopero l'1/10

    Città
    Bolzano: piena occupazione? Precaria e malpagata
    Milano: 23/9 allarme terrorismo, protestano i pompieri precari
    Milano: stipendi non pagati al comune, lavoratori in causa
    Milano: la rivolta dei ricercatori, precari a vita
    Como: è precario un assunto su due
    Modena: buoni-spesa per l'autoformazione dei lavoratori atipici
    Parma: 28/9 sciopero alla Nestlè, 100% di adesioni
    La Spezia: 26/9 manifestazione RdB contro la precarietà
    Bologna: indagine della Camera di Commercio: più occupazione atipica
    Bologna: assunti i 6 precari (da 10 anni) della rete Iperbole
    Senigallia: il costo umano del lavoro flessibile
    Terni: sciopero alla Trust contro la cassa integrazione
    Abruzzo: la proposta per il reddito sociale
    Abruzzo: ex LSU ancora in lotta
    Abruzzo: 29/9 sciopero regionale e corteo a Pescara
    L'Aquila: continua la protesta dei lavoratori Finmek - i lavoratori scrivono a Vespa
    Regione Lazio: contro la precarietà... tirocini gratuiti
    Roma: 26/9 manifestazione degli LSU alla regione
    Roma: 26/9 presidio dei precari Unicab - Liberazione 27/9
    Roma: protestano anche i precari della motorizzazione
    Roma: 29/9 in piazza contro la precarietà
    Roma: 29/9 presidio contro i licenziamenti in VII municipio
    Roma: 1/10 assemblea contro il carovita
    Roma: la vittoria degli studenti del Liceo Democrito
    Roma: Atesia, solidarietà dell'assessorato regionale alla tutela dei consumatori
    Napoli: report riunione per il reddito sociale
    Napoli: 5/10 assemblea cittadina per il reddito
    Napoli: operai bloccano l'autostrada Napoli-Salerno
    Napoli: 5 operai della Icar reintegrati dal giudice
    Salerno: verso un tavolo per la vertenza Finmek
    Brindisi: agenzia dell'ambiente per i 33 precari della provincia
    Crotone: 94 operai della Cellulosa 2000 in lotta per il posto di lavoro
    Sicilia: dossier sulla scuola. Tagli e precariato
    Enna: 24/9 in agitazione i precari del consorzio di bonifica

    Esteri
    Giappone La Sony taglia 10mila posti di lavoro
    Francia: operai corsi in rivolta, sgomberati
    Serbia - reportage sulla Zastava 1, 2, 3, 4
    USA: nasce Change to win, il nuovo sindacato

    Varie
    1 ottobre - Carovita Assemblea nazionale contro il carovita
    15 ottobre - Stop Bolkestein Manifestazione europea per i diritti sociali e del lavoro
    21 ottobre - No al carovita e allo scippo del tfr Sciopero generale dei sindacati di base (Usi, RdBCub, Sincobas, Unicobas, Sult e Cnl)
    Giurisprudenza: sentenza sul D. Lgs. 368/01
    Giurisprudenza: sulla parasubordinazione simulata
    Laurea: gli studi confermano, precari e malpagati - l'indagine di Unioncamere
    Partite IVA: ecco i nuovi precari
    Precari: le due repubbliche del lavoro (Ideazione)
    Raccomandati: la lettera di un precario delle Poste
    Racconto: all'aeroporto di Fiumicino come un pacco postale
    Ricerca: alla ricerca di un posto perduto
    Salari: l'Italia è l'ultima in Europa


    Fonti
    Indymedia, Liberazione, l'Unità, Precari determinati, Precari della ricerca - roma, Radio onda rossa, Radio onda d'urto, Global Project, Flc-Cgil, Vivi Enna, Articolo 21, Savona notizie, Unimagazine, Merate on line, Social Press, Puglia TV, Basilicatanet, Ideazione, Adnkronos, La provincia di Como, TvBlog, Borsa Italia, Virgilio notizie, Kataweb, Modena 2000, Usi/RdB ricerca, Corriere della sera, Ansa, Reuters, Libertà on line, Aprile on line, Amisnet, Trend on line, Carmilla, Città della Spezia, Via Roma 100, Altalex, Il resto del Carlino, Salerno notizie, Osservatorio Balcani, Radionews, Firenze Musica, Vivere Senigallia, Il Manifesto, La Sicilia, Altremappe

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    Adesione al corteo del 29/9 contro la precarietà

    di precaristat (29/09/2005 - 00:32)

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    Comunicato stampa

    I precari della ricerca e dell'università di Roma scendono in piazza contro la precarietà

    I precari dell'università e della ricerca di Roma aderiscono al corteo previsto per giovedì 29 settembre alle ore 17, condividendone i contenuti e attivandosi per una presenza attiva:

    - contro la precarietà generalizzata del lavoro nella città di Roma e in Italia
    - per lo sblocco delle assunzioni negli Enti di ricerca nella Finanziaria 2006
    - contro il ddl Moratti sullo stato giuridico della docenza, che con un colpo di mano il governo vuole far approvare in fretta e furia
    - per un piano di stabilizzazione progressiva di tutti i precari della ricerca
    - per fermare la precarizzazione della ricerca in Italia

    ore 17 - Piazza della Repubblica

    Coordinamento Precari della ricerca di Roma
    Ricercatori Precari - Roma, Precari Apat, Precari Cra, Precari Enea Usi/RdB Ricerca, Precari Inaf, Precari Inea, Precari Inran, Coordinamento Precari Isfol, USI/RdB Ricerca - Iss, Coordinamento Precari Istat

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    il manifesto 21 settembre 2005

    di precaristat (23/09/2005 - 21:48)

    I precari Istat: «Svendono le statistiche»
    I cococò che rilevano le forze lavoro per la prima volta in piazza a Roma. Accanto a loro i dipendenti dell'istituto. No all'appalto privato, in pericolo la qualità della ricerca
    LUCA DOMENICHINI
    Davanti al palazzo storico dell'Istat, nella sede centrale di Roma, hanno manifestato circa trecento rilevatori - e rilevatrici - arrivati da diverse regioni italiane. La statua con il braccio alzato, simbolo dell'ente di ricerca e posta sopra l'entrata d'ingresso dell'Istat, è stata presa come punto di ritrovo per i lavoratori in sciopero, che hanno cominciato ad arrivare dalle nove di mattina. Hanno i cartelli attaccati agli zaini: «Rilevatrice Lombardia», è scritto sulla borsa di Luciana, da Milano. «L'Istat vuole "esternalizzare" i rilevatori della Forza lavoro - spiega - una figura professionale che si occupa di raccogliere i numeri sull'occupazione (e la disoccupazione). Adesso vogliono vendere il reparto, passando il settore a una ditta privata, per cui ancora, però, non c'è l'appalto finito».

    La vendita ai privati, secondo Cgil, Uil e Collettivo precari, è però dannosa per lo stato, che spenderà di più ad acquistare i dati che non a procurarsi i numeri «in casa». Gabriele Giannini, delegato della Cgil, spiega che la vendita ai privati della Forza lavoro - i 312 che in tutta Italia raccolgono i dati su quanti lavoratori ci sono, e con quali contratti di assunzione - porterà inevitabilmente alla qualità inferiore delle statistiche, e soprattutto a una maggiore spesa da parte dello stato: «Oggi, i 312 rilevatori, con gli uffici sparsi nelle città, costano all'Istat cinque milioni di euro, per fare un servizio che è per qualità ottimo, a detta di tutti. Dopo la vendita a una società privata, l'Istat pagherà, per gli stessi dati, 7,8 milioni di euro: quasi tre milioni in più, senza più garanzie (né per i lavoratori, né per l'ente) che i numeri siano stati raccolti con la stessa cura e imparzialità di adesso».

    La raccolta di questi numeri è adesso effettuata con molta cura, spiegano tutti, «ma paga poco: dobbiamo andare nelle case con i mezzi a carico nostro, perché la rilevazione telefonica (che si usa per i sondaggi e le ricerche di mercato, ndr) non è valida per i dati occupazionali». I lavoratori hanno cartelli sulla borsa con scritto «Marche», «Lombardia», «Veneto», «Calabria», «Sicilia», «Lazio», ma tutti hanno le stesse condizioni di vita: «Il livello di studio - dice ad esempio Alessandro Buscemi, dalla Sicilia - è medio alto: laureati in economia, scienze politiche e lettere, che guadagnano con i co.co.co. novecento euro mensili, in media. Stipendi bassi e precari, che ci dobbiamo fare bastare anche per la benzina. Un rilevatore, da solo, copre in media cinque comuni».

    La protesta dura tre ore. Il cordone dei rilevatori e di impiegati Istat arriva davanti al ministero della Funzione pubblica. E' esposto un cartello: «No alle rilevazioni in appalto», «Statistiche allo stato», mentre dieci delegati di Cgil e Uil (la Cisl non ha partecipato) entrano nel palazzo antico per incontrare il funzionario Raffaele Perna. Giannini, della Cgil, racconta che il ministero «conferma l'aumento della spesa per l'ente, ma con la nuova finanziaria i tagli potrebbero essere "forti". Così all'Istat conviene smantellare la Forza lavoro, invece di trasformare negli anni i 312 precari in contratti "interni"».

    Nella polemica interviene anche Guglielmo Epifani: «Il governo, anziché smantellare la Forza lavoro, fornendo ai privati la rilevazione dei dati sull'occupazione, dovrebbe pensare al rinnovo del contratto nazionale dei ricercatori, scaduto da 45 mesi, e ancora lontano da una positiva conclusione».

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    Liberazione 21 settembre 2005

    di precaristat (23/09/2005 - 21:47)

    Istat - dipendenti in sciopero contro l'affidamento
    in appalto della rete di rilevazione


    Paradossi italiani: mentre l'Istat diffondeva i dati sull'occupazione, ieri suoi dipendenti scioperavano «per salvaguardare la rete di rilevazione dell'indagine sulle forze di lavoro, destinata ad essere smantellata se non si fermerà la gara di appalto» avviata. «Questa operazione, se portata a termine - denuncia il leader della Cgil Guglielmo Epifani - produrrà solo risultati negativi, in quanto aumenterà sensibilmente il costo della rilevazione per l'Istat, senza alcuna ricaduta positiva sulla qualità dei dati e metterà a rischio il futuro occupazionale degli attuali intervistatori». Inoltre, la decisione di appaltare tale rilevazione ad una società privata «avrebbe certamente ripercussioni negative sulla funzione e sull'autorevolezza dell'Istat, già troppo spesso oggetto di polemiche». Il Governo, «anziché fornire a privati la rilevazione dei dati sulla forza lavoro - conclude Epifani - dovrebbe porre attenzione al rinnovo del contratto del comparto Ricerca, scaduto da circa 45 mesi».
    http://www.liberazione.it/giornale/050921/LB12D6A7.asp

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    Liberazione - 20 settembre 2005

    di precaristat (23/09/2005 - 21:46)

    Istat contro la precarietà, oggi sciopero e sit in


    Sciopero oggi all'Istat per contestare l'esternalizzazione della rete di rilevazione dell'indagine sulle Forze di lavoro e, più in generale, il processo di precarizzazione del lavoro. La protesta, indetta da Flc-Cgil e Uilpa-Ur, prevede un sit-in a Palazzo Vidoni. Per i sindacati, la vicenda dell'Istat «è sintomatica di politiche governative che tagliano i fondi agli enti, riducendone l'autonomia e precarizzando il lavoro.

    http://www.liberazione.it/giornale/050920/LB12D69F.asp

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    l'unità on line - 20 settembre

    di precaristat (23/09/2005 - 21:44)

    20.09.2005
    Sciopero all'Istat: «Basta precariato ed esternalizzazioni»
    di red

    Sono 311 e hanno tutti un contratto co.co.co. E, ironia della sorte, ogni tre mesi raccolgono per l’Istat i dati su occupazione e disoccupazione in Italia. Dati che per il secondo trimestre del 2005 rilevano un tasso di disoccupazione pari al 7,5% ma che, per la prima volta, sono stati divulgati con mezz’ora di ritardo. Motivo: lo sciopero dei “rilevatori” che martedì mattina hanno incrociato le braccia contro la precarietà e contro l'esternalizzazione della rete di rilevazione.

    La protesta è stata proclamata dalle organizzazioni sindacali di categoria di Cgil e Uil isnieme al Coordinamento Precari Istat in primis contro la decisione dell’istituto nazionale di statistica di dare in appalto ad una società privata le rilevazioni sull’occupazione. E quindi per dire un no «alle politiche del governo che smantellano la ricerca pubblica», per chiedere «un’Istat credibile, efficiente, al servizio della collettività» e soprattutto per opporsi al dilagare delle forme di lavoro precario (e quindi contro il blocco delle assunzioni) e per il rinnovo del contratto di lavoro.

    «In questa già delicata fase di crisi di credibilità dell’Istituto e di declino della ricerca pubblica si stanno compiendo atti concreti che portano allo smantellamento progressivo dell’Istat, ente produttore di statistica ufficiale, e all’ulteriore tracollo delle condizioni di vita e di lavoro dei precari in esso impiegati», si legge sul sito Internet dei lavoratori precari dell’istat che in mattinata hanno partecipato a Roma a un sit-in sotto al Ministero della Funzione Pubblica.

    La rete di rilevazione delle forze lavoro Istat è nata nell’ottobre 2002 e prevede l’utilizzo di 311 intervistatori (assunti con contratto co.co.co.), con il coinvolgimento delle strutture centrali e territoriali dell’Istat ed è la più grande rete di rilevazione presente in Italia. Cosa che – ricordano i sindacati - ha comportato un notevole sforzo organizzativo e tecnologico per la progettazione e la realizzazione dell'impianto ed ha portato ad un miglioramento della qualità dell’informazione prodotta, proprio a partire dalla fase di rilevazione dei dati, la più delicata in un’indagine statistica.

    Ed è proprio di fronte a questi risultati che, secondo i sindacati, è «incomprensibile ed inaccettabile» la decisione dell’istituto di indire la gara d’appalto per affidare all’esterno la rete di rilevazione. Ma, l’esternalizzazione, oltre a rendere ancora più precarie le condizioni di lavoro dei 311 contrattisti a termine, non è neppure un «affare» dal punto di vista economico. Per garantire la stessa qualità dei dati, secondo i calcoli delle organizzazioni sindcali, la spesa passerebbe infatti dagli attuali 5 milioni a circa 7,8 milioni di euro . Il tutto per non sforare i limiti di spesa derivanti dai vincoli introdotti dalle finanziarie varate dal governo Berlusconi.

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    Comunicato stampa di Enrico Panini sull'Istat

    di precaristat (23/09/2005 - 21:43)


    http://www.flcgil.it/home/modules/news/article.php?storyid=439

    Ancora lontana la soluzione del problema, prosegue la mobilitazione.

    Comunicato stampa di Enrico Panini,
    Segretario generale Federazione Lavoratori Conoscenza Cgil


    Si è tenuto oggi lo sciopero nazionale dei lavoratori dell’Istat per protestare contro l’esternalizzazione della rete di rilevazione dell’indagine delle Forze di Lavoro e contro i processi di precarizzazione del personale che investe in misura sempre maggiore l’Istat e gli Enti pubblici di Ricerca.

    Lo sciopero è stato molto partecipato ed ha visto un’ottima adesione sia dei lavoratori di ruolo, che dei lavoratori con contratto a tempo determinato. Alle 9 è iniziato il presidio davanti alla sede Istat di via Balbo con circa 300 persone, fra cui una significativa rappresentanza dei rilevatori della rete, giunti da tutta Italia.

    I lavoratori hanno manifestato, inoltre, per difendere il ruolo della statistica pubblica e per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro degli Enti pubblici di Ricerca, scaduto ormai da quasi 4 anni.
    La manifestazione è poi proseguita a Palazzo Vidoni, sede del ministero della Funzione Pubblica, dove è stata ricevuta una delegazione di lavoratori.

    Le ipotesi prospettate destano forti perplessità. La gara in atto va sospesa, prorogando gli attuali contratti dei rilevatori per almeno un altro anno, al fine di mantenere all’Istat la gestione della rete e di avviare un tavolo di confronto per individuare soluzioni contrattuali possibili.

    In assenza di risposte positive, che al momento non appaiono all’orizzonte, la mobilitazione dovrà continuare nei prossimi giorni.


    Roma, 20 settembre 2005

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    Dichiarazione di Epifani di solidarietà ai lavoratori Istat

    di precaristat (23/09/2005 - 21:43)

    20 settembre 2005

    Sciopero lavoratori Istat, Epifani
    Lavoratori mobilitati per la salvaguardia dell’attuale rete di rilevazione sulle forze lavoro
    “Oggi i lavoratori dell’Istat hanno scioperato per salvaguardare la rete di rilevazione dell’indagine sulle Forze di Lavoro (l’indagine che ci fornisce il tasso di occupazione, disoccupazione, ecc), che è destinata ad essere smantellata se non si fermerà la gara di appalto avviata – è quanto afferma in una dichiarazione il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani -.La scomparsa della rete di rilevazione deriva da precise scelte imposte dalle politiche di questo governo.
    Questa operazione, se portata a termine, produrrà solo risultati negativi, in quanto aumenterà sensibilmente il costo della rilevazione per l’Istat, senza alcuna ricaduta positiva sulla qualità dei dati e metterà a rischio il futuro occupazionale degli attuali intervistatori.
    Infine, la decisione di appaltare tale rilevazione ad una società privata avrebbe certamente ripercussioni negative sulla funzione e sull’autorevolezza dell’Istat, già troppo spesso oggetto di polemiche.
    Noi intendiamo scongiurare tale eventualità ed i lavoratori si sono mobilitati per la salvaguardia dell’attuale rete e delle funzioni fondamentali dell’Istituto.
    Il Governo, anziché fornire a privati la rilevazione dei dati sulla Forza Lavoro, dovrebbe porre attenzione al rinnovo del contratto nazionale di lavoro del comparto Ricerca, scaduto da circa 45 mesi, e ancora lontano da una positiva conclusione – conclude Epifani”.

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    Comunicato di solidarietà dell'on. Gabriella Pistone

    di precaristat (23/09/2005 - 21:42)

    COMUNICATO STAMPA

    Lavoro, Sciopero Istat – Pistone (PdCI):
    “Solidarietà e sostegno ai lavoratori:
    il governo cambi registro!”

    “Solidarietà e sostegno ai lavoratori dell’Istat, che, domani, sciopereranno per un Istituto più efficiente, contro l’esternalizzazione delle rete di rilevazione dell’indagine sulle forze di lavoro e contro il processo di precarizzazione del lavoro”. E’ quanto afferma Gabriella Pistone, Capogruppo dei Comunisti Italiani in Commissione Finanze della Camera.
    “Le rivendicazioni che sono al centro dello sciopero dei lavoratori - sottolinea Gabriella Pistone - sono tutte sacrosante e legittime e mirano a sensibilizzare gli organi competenti, governo in primis, a cambiare registro, a voltare pagina, ad abbandonare la logica di smantellamento della ricerca pubblica, per un Istat davvero al servizio della collettività e contro il dilagare delle forme di lavoro precario per una politica di stabilizzazione del precariato e per il rinnovo del contratto di lavoro”.

    Roma, 19 settembre 2005

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    il manifesto - 20 settembre 2005

    di precaristat (23/09/2005 - 21:41)

    ISTAT
    Affittasi inchiesta
    ROBERTA CARLINI
    «Lei cerca lavoro?» «Nelle ultime 4 settimane ha fatto qualcosa per cercare lavoro?» «Sarebbe disposto ad accettare un lavoro a termine?» Forse non tutti lo sanno, ma tutto quel che sappiamo su occupazione e disoccupazione viene dalle risposte a domande come queste. Migliaia di risposte che decine di migliaia di persone danno a un piccolo gruppo di persone. 312 per la precisione. Sono i «rilevatori» dell'Istat, che del mondo del lavoro sanno più di tutti noi, prendendo informazioni di prima mano, entrando nelle case di 76.800 famiglie, previo appuntamento e viaggio (a proprie spese), sedendosi a un tavolo e aprendo il questionario.

    I 312 inviati speciali dell'Istat sono 312 paradossi viventi. Fanno una Rilevazione sulle Forze di lavoro che si definisce «continua» (che c'è sempre), e hanno un contratto da co.co.co (che oggi c'è domani chissà). Chiedono agli altri «Qual è il guadagno minimo mensile netto per il quale sarebbe disposto a lavorare?» e prendono se tutto va bene 900 euro al mese spese escluse. Ma c'era una domanda dalla quale i 312 fino a poco tempo fa si sentivano al riparo, la G6: «Negli ultimi sei mesi ha ricevuto un'offerta di lavoro da una agenzia privata di collocamento e/o da una agenzia di lavoro interinale?» Loro, i messaggeri di stato nel mondo del lavoro, erano sì precari e flessibili, ma dipendenti, pardon, paradipendenti, dal signor Istat in persona. Anzi, degli statistici dell'Istat erano il fiore all'occhiello. Adesso il fiore trasloca: viene esternalizzato, il bando di gara è già bell'e fatto e i ras dell'interinale sono lì in prima fila per aggiudicarsi l'appalto. Per i 312 paradossi e per tutto il resto oggi l'intero Istat fa uno sciopero, il cui clamoroso successo sarebbe il lieto fine di questa storia. Ma a chi pensa che a volte l'happy end costa troppo, suggeriamo un'alternativa per risparmiare sulla Rilevazione sulle Forze di Lavoro: per capire qualcosa del mercato del lavoro intervistate gli intervistatori.

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    l'unità - 20 settembre 2005

    di precaristat (23/09/2005 - 21:41)

    "No agli appalti" Sciopero all'Istat

    20 Settembre 2005

    PRECARI Niente briefing e dati sulla disoccupazione in ritardo, oggi, a causa dello sciopero dei dipendenti dell’Istat. La protesta è stata proclamata dalle organizza-
    zioni sindacali di categoria di Cgil e Uil contro la decisione dell’istituto di dare in appalto ad una società privata le rilevazioni delle statistiche sull’occupazione.
    Non solo, però. Cgil e Uil scendono in campo anche per dire no «alle politiche del governo che smantellano la ricerca pubblica»; per chiedere «un’Istat credibile, efficiente, al servizio della collettività»; per opporsi al dilagare delle forme di lavoro precario (e quindi contro il blocco delle assunzioni) e per il rinnovo del contratto di lavoro.
    Secondo il sindacato, all’Istat è in atto un processo di precarizzazione del lavoro che assume «forme sempre più preoccupanti, mettendo in discussione i diritti di tutti i lavoratori».
    La rete di rilevazione delle forze lavoro è nata nell’ottobre 2002 e prevede l’utilizzo di 311 intervistatori (assunti con contratto co.co.co.), con il coinvolgimento delle strutture centrali e territoriali dell’Istat ed è la più grande rete di rilevazione presente in Italia. Cosa che - ricorda il sindacato - ha comportato un notevole sforzo organizzativo e tecnologico per la progettazione e la realizzazione dell'impianto ed ha portato ad un miglioramento della qualità dell’informazione prodotta, proprio a partire dalla fase di rilevazione dei dati, la più delicata in un’indagine statistica.
    Ed è proprio di fronte a questi risultati che, secondo i sindacati, è «incomprensibile ed inaccettabile» la decisione dell’istituto di indire la gara d’appalto per affidare all’esterno la rete di rilevazione. Ma, l’esternalizzazione, oltre a rendere ancora più precarie le condizioni di lavoro dei 311 rilevatori co.co.co., secondo i sindacati non è un «affare» nemmeno dal punto di vista economico in quanto, per garantire la stessa qualità dei dati, la spesa passerebbe dagli attuali 5 milioni a circa 7,8 milioni di euro . Il tutto per non sforare i limiti di spesa derivanti dai vincoli introdotti dalle finanziarie varate dal governo Berlusconi.
    Questa mattina i lavoratori si ritroveranno a Roma, in via Balbo, e manifesteranno a Palazzo Vidoni.

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    precari news 87

    di precaristat (19/09/2005 - 13:33)

     Italia
    Agricoltura: "la Flai difende anche i precari"
    Air Dolomiti: assistenti di volo in lotta
    Alimentare: accordo sul contratto
    Alitalia: l'eterno stagionale
    Alitalia: il governo ha un piano o scarabocchia cifre?
    Atesia: la precarietà va cancellata
    Atesia: il 29/9 nuova manifestazione
    Finsiel: 8 ore di sciopero contro le dismissioni
    Giornalisti: Sei giornate di sciopero di qui a dicembre
    Inaf: è tutto precario
    Istat: 20/9 Sciopero nazionale contro la precarietà e le esternalizzazioni
    Istat: no alle esternalizzazioni
    Istat: in piazza e blocco del comunicato
    Metalmeccanici: sciopero il 29/9
    Metro: un agente assunto per spiare i lavoratori
    Parchi nazionali: il ministro convoca un tavolo sui precari
    Poste: dentro i raccomandati, fuori 30mila legittimi ricorrenti
    Pubblico Impiego: secondo Italia oggi il ministero sta studiando un provvedimento per i precari di lunga data
    Scuola: inizia un altro anno all'insegna del precariato
    Scuola: entro il 30/9 piano triennale di assunzioni per i precari
    Scuola: precaria, assunta a 63 anni
    Scuola: l'ultimo anno dell'era Moratti
    Scuola: riforma Moratti addio
    Trasporti: calendario di lotta
    Trasporti: revocato lo sciopero del 21/9
    Trasporti: sciopero ai primi di ottobre per i diritti sindacali

    Città
    Alessandria: 17/9 giornata del lavoratore atipico
    Genova: lavoratori della Federal Mogul in piazza
    Milano: per i precari della scuola anche la lista al contrario
    Milano: indagine, troppi precari
    Milano: in mobilità 45 lavoratori Pastarito
    Milano:  presentato Il Vangelo secondo precario alla Festa de l'Unità
    Milano: Parola di precario: si presentano i precari e le precarie
    Lecco: infermieri in calo, arrivano i precari?
    Bologna: San Precario è eversivo? ragionamenti - assemblea pubblica il 22/9
    Bologna: la flessibilità nell'edilizia
    Umbria: sciopero regionale contro il lavoro nero e precario e per la sicurezza - 150.000 in piazza a Perugia
    Roma: Giampietro, il precario licenziato dal Comune
    Roma: Report delle giornate su precarietà e reddito ad Acrobax
    Roma: l'autunno caldo di Atesia - adesioni all'80% per lo sciopero del collettivo - riuscitissimo lo sciopero autorganizzato
    Roma: una blacklist per le cooperative sociali
    Roma: 22/9 dibattito sul reddito sociale
    Roma: il liceo Democrito in mobilitazione
    Roma: 5/10 assemblea cittadina studentesca
    Abruzzo: i sindacati Teleco cavi scrivono a Del Turco
    Napoli: il mobbing della Net service
    Salerno: la polizia caccia i disoccupati in presidio al duomo
    Taranto: 20/9 basta disoccupazion, basta precarietà
    Melfi: la Fiat impone i 18 turni, è sciopero
    Sicilia: il blocco stradale dei precari
    Sicilia: in rivolta per il lavoro
    Palermo: la precarietà vista dalle donne

    Esteri
    Grecia: un greco su 5 è costretto al doppio lavoro, per i salari troppo bassi

    Varie
    Epifani: la legge 30 va cancellata
    Richiesta di racconti precari: tu quando scadi?
    Inail: Quando l'impiegato s'ammala di mobbing
    Occupazione: UsiRdb chiede che il presidente dell'Istat smentisca Berlusconi
    Pubblicità: il precario secondo Danone
    Reddito: arriva in parlamento la proposta di "salario sociale" del Prc
    Studio Manpower: in calo le possibilità di occupazione

    Fonti
    Indymedia, Agi, Corriere della Sera, Il Manifesto, Il pane e le rose, Il Messaggero, Tecnica della scuola, piùpress, Rifondazione Lazio, Greenplanet, Caserta 24 ore, Giornal, Il giornale, Newbrainframes, Umbrialive, La provincia di Lecco. Quotidiano Nazionale, Aprile on line, L'espresso on line, Liberazione, Articolo 21, Cobas, UsiRdB ricerca, Flc Cgil, Basilicatanet, Emilianet, Ansa, Liguria notizie, Tipi sospesi

    http://www.precari.tk

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    Comunicato Sciopero Nazionale Istat - 20 settembre 2005

    di precaristat (16/09/2005 - 16:42)

    Lavori all’Istat?

    Questo sciopero è il TUO sciopero!

    In questa già delicata fase di crisi di credibilità dell’Istituto e di declino della ricerca pubblica, si stanno compiendo atti concreti che portano allo smantellamento progressivo dell’Istat, ente produttore di statistica ufficiale, e all’ulteriore tracollo delle condizioni di vita e di lavoro dei precari in esso impiegati.

    L’amministrazione dell’Istat e il governo si rimpallano la responsabilità di quanto accade.

    La rilevazione delle statistiche sull’occupazione la farà – grazie al bando di gara d’appalto già predisposto – una società privata. Questa scelta comporterà il peggioramento della qualità complessiva dell’indagine e un aumento significativo dei suoi costi. Inoltre con la scelta di dare in outsourcing segmenti fondamentali di indagine si creerà un pericoloso precedente per le sorti dello statuto organizzativo dell’istat.

    Tutto questo avrà ricadute devastanti sulle condizioni di lavoro dei rilevatori e dei supervisori della rete, aprendo la strada a un Istat non più produttore di dati, ma semplice “controllore”.

    Ma la gravità di questa situazione è nulla al confronto di ciò che si vuole introdurre nell’ordinaria gestione dell’istituto: l’amministrazione si prepara a “porre fine” al problema dei precari a tempo determinato, sostituendoli con un mare crescente di precari a co.co.co.

    Mentre le battaglie di quest’anno portano timidi segnali positivi con l’ingresso a tempo indeterminato avvenuto proprio in questi giorni dei precari vincitori di concorso, i vertici dell’Istat vorrebbero, in questo scorcio di fine legislatura, attuare quella precarizzazione generale dell’istituto che in questi 3 anni le lotte dei lavoratori hanno ostinatamente bloccato e ribaltato.

    I lavoratori Istat risponderanno con fermezza e determinazione a questa ennesima grave provocazione.

    20 settembre 2005

    SCIOPERO NAZIONALE DEI LAVORATORI ISTAT con sit in alla Funzione Pubblica ore 9-12

    - Per salvaguardare il futuro di un Istat credibile e al servizio della collettività;

    - Contro l’esternalizzazione della rete di rilevazione;

    - STOP al processo di precarizzazione che indebolisce l’organizzazione del lavoro, abbassa la qualità della produzione statistica e abbatte i diritti dei lavoratori:

    o NO ai co.co.co. in funzioni ordinarie per l’istituto

    o NO a nuove figure di precariato (borse di studio, assegni di ricerca, collaborazioni occasionali)

    o SI’ all’assorbimento graduale degli attuali precari

    o SI’ a norme che regolamentino e tutelino i lavoratori precari

    - BASTA con il blocco delle assunzioni nella ricerca e nel pubblico impiego

    - FINANZIAMENTI sicuri e crescenti per la ricerca pubblica;

    - RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA RICERCA SUBITO!

    Tutti in piazza a manifestare contro l’insostenibile situazione dell’Istat e di tutta la ricerca pubblica

    Comitato di sostegno allo SCIOPERO del 20 SETTEMBRE

    APPUNTAMENTO ore 9 via Balbo per poi spostarsi a Palazzo Vidoni,

    sotto al Ministero della Funzione Pubblica - corso Vittorio Emanuele II

     

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    precari news 86

    di precaristat (12/09/2005 - 16:24)

    Lavoro
    Alitalia: lo sciopero del Sult riesce nonostante il ricorso ai precari
    Alitalia: piccoli segnali di dialogo con il Sult
    Assistenti di volo: sugli aerei italiani ci sono 1.200 stagionali precari
    Call center: è la rivolta dei precari - esplode la protesta nei call center - l'inchiesta del Prc
    Call center: finalmente si sciopera - ripartono gli scioperi atipici - il Prc in piazza - parte da Atesia la rivolta dei superprecari
    Call center: lo sciopero del 9/9, adesioni al 70%
    Call center: i precari Atesia interrompono il dibattito tra Fassino e Bertinotti 9/9
    Call center: il 15/9 lo sciopero del collettivo precari di Atesia
    Chimici: parte la vertenza
    Fiat: un grande Punto interrogativo
    Giornalisti: scontro tra FNSI e FIEG sul trattamento dei precari
    HP: taglia 6mila posti di lavoro in Europa
    Metalmeccanici: sciopero il 29/9
    Pensionati: mobilitazione urgente Cgil Cisl Uil
    Poste: un esercito di raccomandati - le allegre clientele
    Pubblico Impiego: comunicato RdBCUB 7/9
    Scuola: tornano in cattedra 700mila professori di ruolo e 100mila precari
    Scuola: interrogazione al Senato sugli insegnanti di sostegno
    Scuola: il Riformista vuole chiudere le scuole "in rosso"
    Scuola: la Letizia è ... ciellina
    Scuola: c'erano una volta la scuola massa e l'accesso libero
    Trasporto merci: 12/9 sciopero per la sicurezza
    Zucchi: outsourcing e 750 lavoratori in meno

    Territori
    Milano: sindacati e prefetto non sono d'accordo sulla crisi occupazionale
    Malpensa: 80 precari senza lavoro
    La Spezia: protesta dei sindacati all'Oto Melara
    Venezia: 6/9 bloccato il Mose
    Bologna: 12/9 presidio del laboratorio del precariato Crash contro lo sgombero - volantino
    Pistoia: alla Kartos 94 lavoratori in mobilità
    Perugia: Università: concorsi truccati?
    Lazio:
    la regione Lazio apre un tavolo sulla Ristofly in crisi
    Porano: convention dei precaria autorganizzati dello spettacolo
    Rieti: cassa integrazione per 72 lavoratori della Cucirini
    Roma: 6/9 tutti i cantieri TAV si fermano per protesta
    Roma: 7/9 esclusa la ditta TAV dell'operaio morto
    Cassino: sciopero di 8 ore alla Skf
    Abruzzo: proposta di legge regionale per il reddito
    Abruzzo: 16/9 Convegno su precarietà e reddito
    L'Aquila: 7/9 I ricercatori Cnx contestano la Siemens
    Teramo: tornano dalle ferie e non trovano i macchinari
    Napoli: 13-18 settembre festa dell'autorganizzazione campana
    Napoli: Globalfest 23-25/9
    Napoli: comunicato RdBCUB sulla formazione
    Napoli: protesta anti-mobbing di 110 lavoratori della Net service
    Pomigliano d'Arco: 10/9 sciopero Slai-Cobas, adesioni al 60%
    Caserta: Comunicato lavoratori Finmek 2/9
    Caserta: 5/9 operai occupano la Finmek
    Acerra: 10/9 i disoccupati occupano i binari
    Puglia: si costituisce il Comitato Insegnanti Precari pugliese
    Brindisi: la CISL sui 33 precari della provincia
    Taranto: all'ILVA 3 morti sul lavoro in 5 giorni
    Cosenza: giornalista precario in sciopero della fame, solidarietà della FNSI
    Gioia Tauro: porto in crisi
    Sicilia: braccianti sottopagati
    Palermo: la Guardia di finanzia scopre 300 lavoratori in nero
    Palermo: incontro al ministero sulla Energy System
    Palermo: la precarietà vista dalle donne

    Esteri
    Francia: Li chiamavano precari
    Germania: scioperi e cortei contro la riforma della "flessibilità"
    Germania: Oggi precari, e domani?
    Germania: 30mila posti a rischio alla VolksWagen
    Svizzera: per molte famiglie è già vera crisi
    USA-Katrina: "A New Orleans l'industria se n'è andata e i lavori rimanenti sono quasi sempre quelli sottopagati, temporanei e precari dell'economia dei servizi"

    Varie
    Carovita: 14/9 sciopero della spesa
    15/10: verso una manifestazione contro il carovita e per il reddito
    Cub: il trionfo della precarietà
    Eurostat: Italia maglia nera dell'occupazione
    Inail: circolare sulle nuove forme di lavoro introdotte dalla Legge 30
    Lavoro: ottimo e abbondante, signor colonnello
    Primarie dell'Unione: il primo candidato è il lavoro
    Sicurezza: il film di Mastrandrea sulle morti in cantiere

    Fonti
    Indymedia, Il Messaggero Umbria, La Repubblica, l'Unità, Liberazione, L'Espresso, Tgcom, Il pane e le rose, Aprile on line, Amisnet, Quipuglia, Trovacinema, Cani sciolti, Brindisi Tg24, il Manifesto, Café Babel, Radio news, Corriere del Ticino, Yahoo! Italia, L'opinione, Socialpress, Il barbiere della sera, Orvietonews, Articolo 21, Flc Cgil, RdB Pubblico Impiego, Uniboom, Global Project

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    precari news 85

    di precaristat (02/09/2005 - 12:05)

    Lavoro
    Atesia: un conto corrente per sostenere le spese della lotta
    Atesia/Cos: lo sciopero dei confederali il 9 settembre
    Alitalia: botta e risposta azienda - Sult
    Alitalia: sciopero assistenti di volo il 30 e 31/8
    Alitalia: Martone, forse li precettiamo
    Alitalia: il Sult denuncia le falsità di Ichino
    Alitalia: confermato lo sciopero
    Alitalia: saltano le trattative, sciopero il 6 e 7/9
    Alitalia: la FP-CGIL solidarizza col Sult
    Alitalia: appello dei partiti di sinistra
    Bnl/Unipol: la Cgil pronta alla sciopero
    Metalmeccanici: riprendiamo la lotta per il rinnovo del contratto
    Registro Italiano Dighe: ondata di precari
    Scuola: storie di insegnanti precari
    Scuola: entrano anche gli insegnanti di religione precari, con speciali graduatorie - 15mila in 3 anni
    Scuola: Cgil contro il governo sulle assunzioni
    Scuola: i rischi della riforma per i precari
    Trasporto locale: sciopero Cgil Cisl Uil il 21/9
    Yes Air: sciopero improvviso il 10/8

    Territorio
    Val d'Aosta: Adecco occupa oltre 600 persone in 6 mesi
    Milano: i lavoratori portano la Rinascente in tribunale
    Milano: rientro con scioperi
    Milano: Coin fa la quasi-serrata
    Trieste: perquisita la Casa delle Culture. Comunicato dei Ricercatori precari
    Ronchi dei legionari: 206 in cassa integrazione alla Finmek
    Modena: bambini cinesi al lavoro
    Modena: indagine sui laureati, tra lavoro e precariato
    Marche: RdB Cub contro l'esternalizzazione dei servizi sanitari
    Viterbo: i precari organizzano spettacoli
    Civitavecchia: Spa dei trasporti per stabilizzare i precari?
    Roma: precari della scuola a caccia di supplenze
    Roma: 8 e 9 settembre Muoversi Verso il reddito ad Acrobax
    Abruzzo: regione e legge 30
    Napoli: il Coordinamento per il reddito di cittadinanza incontra l'amminstrazione comunale
    Napoli: 1 settembre corteo dei disoccupati
    Puglia: un agricoltore è morto mentre attuava un blocco stradale
    Brindisi: AN sui 33 precari della provincia - ancora sui 33 precari
    Brindisi: tutto il consiglio parla dei precari
    Vibo Valentia: 18 precari occupano la sede dell'Ater
    Sicilia: dall'1 settembre sciopero per 14mila precari degli enti locali (Slai Cobas)
    Palermo: 30/8 dipendenti Tecnosistemi occupano impianto Carini
    Messina: ex dipendenti Smeb pronti allo stato di agitazione
    Sardegna: inchiesta sui giornalisti "sommersi"

    Esteri
    Brasile: la situazione del lavoro secondo la UIL
    Cina: primi scioperi di malcontento
    Corea: protesta dei lavoratori Kia
    Londra: A Heathrow sciopero selvaggio dei lavoratori della British Airways
    Francia: Cgt contro il piano Villepin
    Germania: gli imprenditori non vogliono pagare i primi 2 giorni di malattia

    Varie
    Aumenta in un anno del 7% il lavoro precario
    Grandi imprese: su i profitti, giù l'occupazione
    Oltre 7 milioni i contratti in attesa
    Lavoro precario sempre più diffuso: reagire per invertire la rotta
    Lavoro minorile: quali tutele e prevenzione?
    Più precari, più mobbing
    Sempre più atipici e precari
    Rai Tre 11/8 ore 23.30: lavorare stanca
    Un impegno concreto: pensioni da fame per tutti (Cub)
    16 settembre: sciopero della spesa
    Ma non sono tutti precari (Il Sole 24 ore)
    Psichiatria e lavoro precario: presidio l'1 settembre
    Calcio: una Sambenedettese co.co.co.

    Fonti
    Indymedia, Liberazione, Il Pane e le rose, Radicali di sinistra,  Brindisi Tg24, Regione Val d'Aosta, Rassegna, Go Marche, Comune Villa San Giovanni, l'Unità, il Manifesto, Civonline, Espresso on line, Reuters, Guida Sicilia, Ansa, La Repubblica, Basilicatanet, La Voce, Il Barbiere della sera, Il Quotidiano di Ascoli, Il Sole 24 ore, Emilianet, Orvieto Sì

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