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    Archivio Ottobre 2005

    Age 28 ottobre 2005

    di precaristat (30/10/2005 - 21:04)

    28/10/2005 - 10:20

    OCCUPAZIONE: AGITAZIONE LAVORATORI ISTAT, SLITTANO I DATI

    (AGE) ROMA - I dati sull'occupazione nelle grandi imprese ad agosto non verranno per il momento comunicati dall'Istat a causa di un'agitazione dei lavoratori che chiedono il rinnovo del contratto scaduto da 4 anni. La sala stampa dell'Istituto di statistica e' stata occupata dal personale che ha deciso di far slittare, per il momento non si sa fino a quando, il dato sull'occupazione previsto per le 10 e, forse, anche la stima preliminare dell'inflazione di ottobre prevista alle 11. (AGE) RED-CENT

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    Reuters 28 ottobre 2005

    di precaristat (30/10/2005 - 21:03)

    Istat, agitazione sindacale ritarda diffusione dati occupazione

    ROMA (Reuters) - Una protesta dei dipendenti dell'Istat ritarderà questa mattina la diffusione dei dati sull'occupazione nelle grandi imprese prevista per le ore 10 e forse il dato preliminare sull'inflazione di ottobre in calendario alle 11,00 .

    I dipendenti che hanno occupato la sala stampa protestano per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da quasi 4 anni.

    fonte

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    ANSA 27 ottobre 2005

    di precaristat (27/10/2005 - 21:06)

    (ANSA) Circa 300 ricercatori hanno
    manifestato questa mattina davanti all'Istituto superiore di
    sanità per protestare contro il mancato rinnovo del contratto  
      I 16mila addetti del comparto ricerca reclamano il rinnovo
    dell'accordo dopo 46 mesi di ritardi.
       Gli addetti del comparto ricerca, spiegano gli stessi
    ricercatori che hanno aderito alla manifestazione organizzata da
    Cgil-Cisl-Uil, attendono addirittura la chiusura del primo
    biennio 2002-2003 e si corre il rischio che il contratto scada
    prima di essere rinnovato: «siamo infatti al quarantaseiesimo 
    mese di ritardo - dice Susanna Conti, ricercatrice dell'Iss - e
    l'Agenzia negoziale del governo (Aran) convoca sporadiche e
    inconcludenti riunioni».
       Di fronte a una situazione come questa, «non solo di grave
    danno economico per i lavoratori, ma che è sintomatica
    dell'incuria e dell'indifferenza del governo per il mondo della
    Ricerca - affermano gli interessati - i lavoratori del comparto,
    di cui fanno parte enti quali il Consiglio nazionale delle
    ricerche, l'Istituto nazionale di fisica nucleare, l'istituto
    superiore di sanità, l'Istat e molti altri, sono scesi in
    agitazione. (ANSA)

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    27 ottobre: si mobilitano i precari dell'Apat

    di precaristat (27/10/2005 - 16:42)

     
    400 LAVORATORI PRECARI? NO GRAZIE!
    ANCHE L'APAT SI MOBILITA!!!!

    Nella settimana di mobilitazione della ricerca anche i lavoratori precari
    dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e i Servizi Tecnici si
    mobilitano.

    Giovedì 27 ottobre il tavolo dei precari dell'APAT ha indetto un'assemblea
    generale per dare voce alla protesta che lo vede protagonista da alcuni
    mesi.

    Le strategie dell'amministrazione dell'ultimo anno infatti avranno come
    risultato l'imminente perdita di 397 su un totale di 599 lavoratori precari,
    senza tenere in considerazione il lavoro da questi svolto e la formazione
    acquisita in anni di servizio.

    Riteniamo che la tutela di questi lavoratori significhi salvaguardare il
    ruolo dell'Agenzia e garantirne l'operato. Per questo chiediamo maggiore
    trasparenza e il riconoscimento delle professionalità presenti.

    L'appuntamento è per Giovedì 27 ottobre in Via Brancati 48 a partire dalle
    ore 11 per non dimenticare che...

    ... la Protezione dell'Ambiente è anche la Protezione dei Diritti dei
    Lavoratori!


    Tavolo Permanente del Precariato APAT

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    Dal sito della Flc Cgil Istat

    di precaristat (26/10/2005 - 21:16)

    EPR ISTAT : Rinnovo contratto Ricerca: Mobilitazione all’ISTAT.
    26/10/2005

    I lavoratori occupano la sala stampa

    Stamattina i lavoratori dell'Istat hanno occupato la sala stampa dell’Istituto bloccando così l’emissione dei dati sulle retribuzioni, la cui diffusione era prevista per oggi.

    L’iniziativa si inquadra nella settimana di mobilitazione degli Enti Pubblici di Ricerca per il rinnovo del contratto e contro i provvedimenti della Finanziaria.

    Nel comunicato diffuso dalla FLC Cgil e dalla UIL PA si denuncia come dopo 46 mesi la trattative per il rinnovo del contratto non registrino avanzamenti e come non esistano proposte della controparte per risolvere la vertenza.

    Il blocco delle assunzioni previsto dalla Legge Finanziaria rende ancora più grave la situazione con il rischio del consolidamento della “precarizzazione” del lavoro.  

    I dipendenti hanno inoltre organizzato un presidio davanti l’ARAN,  sede dove si svolgono le attività relative alla negoziazione e definizione dei contratti collettivi del personale dei vari comparti del pubblico impiego.

     

     

    Roma, 26 ottobre 2005

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    Apcom 26 ottobre

    di precaristat (26/10/2005 - 10:09)

    ISTAT/PROTESTA LAVORATORI BLOCCA PUBBLICAZIONE DATI
    26/10/2005 10:17

    Roma, 26 ott. (Apcom) - I lavoratori dell'Istat appartenenti alla Cgil e alla Uil hanno bloccato la pubblicazione dei dati sulle retribuzioni di settembre, prevista per questa mattina alle 10.

    A 46 mesi dalla sua decorrenza naturale - spiegano i rappresentanti dei lavoratori - "la trattativa per il contratto ricerca non registra avanzamenti. Non c'è ancora una proposta ufficiale delle controparti, e tutti sembrano attendere che la situazione si risolva da sé".

    "Come se non bastasse - aggiungono - la Finanziaria blocca per un altro anno, il quarto consecutivo, le assunzioni, mentre i ricercatori invecchiano e i giovani stanno a guardare". Inoltre - concludono - "sempre la Finanziaria riduce i fondi per i lavoratori a tempo determinato e co.co.co., e questo significa mandare a casa alcune migliaia di precari".

    L'Istituto fa sapere che per il momento la pubblicazione dei dati sulle retribuzioni è sospesa.


    copyright @ 2005 APCOM

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    25 ottobre in piazza

    di precaristat (25/10/2005 - 16:37)

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    I precari dell'università e della ricerca in piazza contro il ddl Moratti e contro la precarietà.

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    Comunicato 24 ottobre 2005

    di precaristat (24/10/2005 - 15:36)

    RIPARTE LA LOTTA DELLA RICERCA

    ASSEMBLEA PERMANENTE IN TUTTE LE SEDI ISTAT DAL 24 AL 27 OTTOBRE


    L’assemblea di oggi, lunedì 24 ottobre ha indetto una settimana di mobilitazione dell’Istat. Una mobilitazione che deve dare un messaggio di unità, richiesto dall’assemblea del 17 e da quella del 24. Unità tra lavoratori: siano essi a termine o indeterminati, ricercatori o tecnici, giovani o anziani. Un’unità oggi più che mai necessaria. Non esistono problemi diversi e (quindi) soluzioni diverse: c'è un unico progetto da parte di chi abbiamo di fronte (governo e amministrazione dell'Istat) su come questo istituto e la ricerca pubblica in generale debbano essere in futuro. Ovvero un progetto di smantellamento della ricerca pubblica.

    L’incontro al Ministero di giovedì 20 ha ribadito che non c’è allo stato attuale nessuna risposta, nonostante lo sciopero del 20 settembre.

    Il ritardo nella firma del contratto della ricerca, la Finanziaria che continua a bloccare il turnover dei dipendenti, i tagli sulle forme di contratto "atipiche", le norme e i vincoli che impongono di esternalizzare segmenti produttivi essenziali (come l'esemplare caso della rete di rilevazione), il ddl Moratti sul reclutamento dei docenti universitari, la gerarchizzazione della ricerca, le insofferenze del direttore generale e dell'amministrazione tutta per un corretto confronto sindacale: formano (tutti insieme) un pacchetto che ci troviamo di fronte.

    Un pacchetto che demolisce la ricerca pubblica, la precarizza, esternalizza, ridimensiona e umilia.

    Un pacchetto che umilia i suoi lavoratori, costretti a scendere in piazza per rinnovare il contratto (scaduto da quasi 4 anni), a occupare le università per contrastare un provvedimento odioso e incostituzionale, a mobilitarsi in continuazione per salvaguardare il proprio posto di lavoro.

    Che fine fanno i precari idonei ai concorsi e quelli non idonei se il governo blocca le assunzioni e taglia i fondi, e l’amministrazione dell’Istat risponde sostituendo i contratti a t. d. con quelli co.co.co.? Siamo di nuovo chiamati a bloccare la spirale della precarizzazione e dell’esternalizzazione dell’Istat per tornare ad imporre il diritto al futuro per tutti.

    STOP ESTERNALIZZAZIONI – STOP CO.CO.CO. – STABILIZZAZIONE - SBLOCCO DELLE ASSUNZIONI - RINNOVO DEL CONTRATTO –– CONTRATTAZIONE DECENTRATA – PROTOCOLLO D’INTESA SUL PRECARIATO ALL’ISTAT

    APPUNTAMENTI

    · Martedì 25 ore 10.30 appuntamento via Balbo MANIFESTAZIONE NAZIONALE con studenti e ricercatori universitari (corteo da Piazza della Repubblica h. 11)

    • Mercoledì 26 ore 9 appuntamento a via Balbo per riprendere in mano la vertenza dei precari Istat. A seguire tutti all’ARAN per il contratto
    • Giovedì 27 ore 9.30 appuntamento a via Balbo per non dargli tregua

    Coordinamento Precari Istat 24/10/2005

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    precari news 90

    di precaristat (24/10/2005 - 15:34)

    In evidenza:

    Le mobilitazioni di scuola e università contro la Moratti
    Mobilitazioni in tutta Italia
    Le occupazioni a Roma
    Le occupazioni a Bologna
    20/10 incostituzionale l'art. 1 del ddl Moratti
    25/10 manifestazione nazionale a Roma
    Un articolo di Umberto Guidoni
    Tutte le occupazioni città per città

    I lavoratori della cultura e dello spettacolo contro la Finanziaria
    13/10 manifestazione degli operatori della cultura contro i tagli
    14/10 sciopero dello spettacolo
    l'unità - repubblica - corriere
    San Precario davanti al teatro Strehler - San Precario circondato dagli attori in rivolta
    immagini e video

    15/10 Stop Bolkestein
    Intervista a Marco Bersani (Attac)
    Dichiarazione dell'assessore alla tutela dei consumatori del Lazio
    La manifestazione (feature di Indymedia)
    foto della manifestazione

    22/10 Contro tutti i Cpt
    Manifestazione a Bari

    Contro la finanziaria
    19/10 giornata del precariato in preparazione dello sciopero del 21/10
    21/10 Sciopero generale Usi Cub Cnl Sult Unicobas Sincobas
    Comunicato Cub sullo sciopero
    Buono sciopero (Liberazione)
    21-28/10 Settimana di mobilitazione Slaicobas contro la Finanziaria

    Lavoro:
    Aerei: 19/10 sciopero degli uomini radar
    Cit: continua la mobilitazione
    Electrolux: sciopero europeo
    Finmek: 18/10 blocco dei binari a Salerno
    Finmek: 19/10 oltre 400 manifestano davanti alla RAI
    Inpdap: comunicato Cobas
    Metalmeccanici: che fine ha fatto il contratto?
    Metalmeccanici: nessun vero passo avanti
    Scuola: 20/10 il governo assume tutti gli insegnanti di religione (alla faccia dei precari)
    Scuola: firmato il piano triennale di assunzioni
    Scuola: troppo poche le assunzioni di precari
    Siderurgia: 8/11 sciopero per la sicurezza
    Stampa e tv: una vita da precario
    Zuritel: sciopero contro la cessione di un ramo di azienda

    Territori:
    Novara: accordo alla Meritor
    Milano: 16 posti a rischio all'Eurotravel
    Milano: 22/10 manifestazione dei tessili
    Proserpio (CO): la Omp chiude i battenti
    Monfalcone: 20/10 sciopero e intimidazioni
    Trieste: 20/10 blitz dei ricercatori precari
    Savona: aumentano i disoccupati
    Piacenza: buone possibilità di riconferma per i precari della provincia
    Modena: 24/10 giornata contro la precarietà
    Firenze: la Elsag licenzia 10 dipendenti
    Viareggio: 22/10 iniziativa di solidarietà coi marittimi corsi
    Piombino (LI): metalmeccanici protestano sul set del film di Virzì
    Fabriano: annunciati esuberi alle cartiere Milani
    Norcia: approvato ordine del giorno per gli insegnanti precari
    Lazio: delibera per la stabilizzazione dei 3mila LSU della regione
    Roma: Adr: 448 in mobilità
    Roma: Adr, protesta degli enti locali per i licenziamenti
    Roma: 21/10 studenti medi in corteo fino al Ministero
    Roma: 21/10 sgomberato violentemente il liceo Democrito
    Roma: 24/10 studenti propongono legge regionale per il diritto allo studio
    Abruzzo: no alle muiltinazionali nel polo elettronico
    Latina: 18/10 guide turistiche precarie in assemblea
    Napoli: 19/10 lavoratori Finmek davanti alla sede RAI
    Palermo: riunione sul precariato

    Estero:
    USA: l'anti Wal-Mart che fa impazzire Wall Street
    Belgio e Gran Bretagna: scontro sulle pensioni
    Spagna: la riforma del lavoro di Zapatero

    Altro:
    Cinema: esce Il vangelo secondo precario - cinque storie di ordinaria precarietà - 24/10 a Piacenza
    TV: nuovo programma "Passione precaria" dal 20/10
    Epifani: i precari sono in aumento
    Tremonti: taglia sui precari, ma assume al suo ministero
    Riforma: gli atipici potranno cumulare i contributi
    Legge 30: 2 anni dall'applicazione. Ricerca dell'Ires Cgil
    Giovani: nella trappola della precarietà
    Fiom: retribuzioni ferme da 10 anni
    Nerozzi: intervista a Liberazione, "precari e privatizzazioni, temi centrali per l'Unione"

    Fonti:
    Indymedia, Libertà on line, Repubblica, Corriere della Sera, l'Unità, Marte Web Tv, Land 63, Ansa, Virgilio notizie, Filmit, Rassegna, Articolo 21, Tecnica della scuola, Unimagazine, Libertà on line, Criticamente, Vivi Enna, Il Territorio, Città della Spezia, Savona notizie, Modena 2000, Il Manifesto, Spoleto on line, Orvieto news, Il pane e le rose, Liberazione

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    dal manifesto del 23 ottobre 2005

    di precaristat (23/10/2005 - 21:00)

    ISTAT IN AGITAZIONE
    Dopo un fallimentare incontro al Ministero della Funzione pubblica, riparte la mobilitazione all'Istat. Nodo del contendere tra le organizzazioni sindacali e dei precari e i vertici dell'istituto è ancora una volta il destino dei più di 300 rilevatori, tutti Co.co.co. L'Istat ha indetto una gara d'appalto per esternalizzare le attività di raccolta dati e il governo ha proposto una proroga degli attuali rapporti di lavoro fino al 2006 con un emendamento alla finanziaria. Proposta inaccettabile per i lavoratori, che domani si riuniranno in assemblea. Tutti, Cgil compresa, promettono che la prossima settimana sarà molto calda. E per i precari la sfida riguarda la ricerca nel suo complesso: per questo proporranno di essere in piazza il prossimo 25 ottobre.

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    Assemblea 17 ottobre 2005

    di precaristat (15/10/2005 - 00:45)

    RIBALTIAMO LO SBANDO DELL'ISTAT
     

    L´Istat è allo sbando. In pochi mesi sono entrati nuovi co.co.co. a decine, in barba alle circolari della Funzione Pubblica. Contemporaneamente, a luglio l´Istat ha emesso uno sbando di gara per autoprivatizzarsi, a causa - dicono - delle circolari della Funzione Pubblica (ci sarebbero troppi co.co.co. nella rete di rilevazione). La Funzione Pubblica fa l´antico gioco dello scaricabarile, tra "noi non ne sappiamo niente" e "chiedete al ministero dell´economia". Sit-in e sciopero hanno costretto l´amministrazione Istat davanti al muro. Muro dal quale cercherà di svicolare ancora una volta, ne siamo certi. Continuando a sbagliare: precarizzando, privatizzando, spendendo a vanvera. A rimetterci sono i lavoratori dell´Istat (con minori tutele) e gli utenti (con dati precari): i cittadini.

    E´ giunta l´ora di ribaltare le cose. Fermare non solo il bando di gara, ma la gara allo sbando.

    Ribaltare la logica per cui chi è rilevatore delle forze lavoro, chi interroga occupati e disoccupati, dev´essere più precario degli intervistati.

    Ribaltare le priorità dell´amministrazione dell´istituto, che vanno dalla videosorveglianza alla sperimentazione dei varchi elettronici, mentre "non ci sono i soldi" per assumere e dare aumenti ai lavoratori.

    Ribaltare le ipocrisie del governo in carica, che nella Finanziaria 2006 lascia inalterato il vergognoso blocco delle assunzioni nel settore degli Enti di ricerca.

    Ribaltare le politiche di esternalizzazione e privatizzazione che partono dall´Europa (Direttiva Bolkestein) e arrivano anche in Italia e all´Istat.

    Ribaltare una dinamica dei rinnovi contrattuali, che vede la ricerca in attesa da quasi 4 anni e che non va al di là della quantificazione dei soldi.

    Ribaltare le "inevitabili" nuove linee guida dell´azione dell´Istat: dalla vergognosa e nascosta bozza di regolamento ai lavoratori senza futuro che stanno entrando.

    Ribaltare il clima di paura e intimidazione: partecipando.

    - stop ai processi di esternalizzazione e privatizzazione

    - stop all´ingresso incontrollato di co.co.co.

    - apertura immediata della trattativa sul  protocollo d´intesa

    - sblocco delle assunzioni per gli enti pubblici di ricerca

    - rinnovo del contratto con tutele per i precari

      

    lunedì 17/10 ore 10.00

    aula magna via Balbo


    ASSEMBLEA DEI LAVORATORI ISTAT


    (è possibile timbrare il codice 350)


    Coordinamento Precari Istat 14 ottobre 2005

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    Comunicato di solidarietà alle occupazioni in corso

    di precaristat (13/10/2005 - 17:43)

    I precari dell'Istat esprimono massima solidarietà agli studenti e ricercatori precari in lotta contro il ddl Moratti. In particolare i precari dell'Istat auspicano che le occupazioni in corso alla Sapienza di Roma siano solo l'inizio di una protesta sempre più estesa nelle prossime settimane e mesi nel mondo dell'Università e della Ricerca contro questa Finanziaria e per invertire la tendenza alla precarizzazione.
    Coordinamento Precari Istat, 14/10/2005

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    precari news 89

    di precaristat (12/10/2005 - 15:33)

    In evidenza
    15/10 Stop Bolkestein - manifestazioni in tutta Europa - la petizione - i treni per Roma - Tremonti vuole inserire anche Caf e sindacati
    21/10 Sciopero generale USI Ait, RdB, Cub, Sult, Sincobas, Cnl - la pagina del sito RdB/Cub
    25/11 Sciopero generale di 4 ore per Cgil Cisl e Uil - E questo sarebbe uno sciopero generale?
    Finanziaria: i numeri della manovra - no al taglio sui co.co.co. di Nidil Cgil - Tremonti contestato a Pesaro
    Finanziaria: l'analisi del Cobas-pubblico Impiego - il giudizio della Flc Cgil - Cgil: la finanziaria penalizza i lavoratori atipici
    Tfr: nuovo rinvio alle camere, Maroni protesta - ultimatum di Maroni
    Università: Modica (DS) vorrebbe trasformarle in fondazioni private
    Università: il blocco dal 10 al 15 ottobre - adnkronos - blocco dal 10/10 al 15/10 anche a Firenze - a Roma si decide il blocco a oltranza della didattica
    Università: 10/10 occupata la facoltà di Fisica - 11/10 La Sapienza è occupata - 11/10 il virus dell'occupazione si diffonde - 12/10 occupata anche Psicologia

    Italia
    Atesia: 65 senatori hanno firmato una mozione per il reintegro dei 4 licenziati
    Finmek: lavoratori in corteo 4/10 - lavoratori caricati e feriti - Scajola "un dossier difficile"
    Giornalisti: secondo la Fnsi i giornali che sono usciti hanno costretto i precari a lavorare
    Giornalisti: sciopero del settore radio-tv. I precari sono un vulnus per l'informazione
    Parchi naturali: saranno stabilizzati i precari nel 2007
    Pubblico Impiego: parte la mobilitazione dei precari?
    Scuola: manifestazioni studentesche in tutta Italia il 12/10 contro la riforma Moratti
    Scuola: studenti in piazza in tutta Italia
    Scuola: Cip contro l'art. 5
    Telecomunicazioni: sciopero nazionale il 28/10 - con 3 manifestazioni
    Trasporti: 8/10 sciopero assistenti di volo

    Città
    Torino: 5/10 scioperi spontanei dei metalmeccanici
    Torino: 12/10 studenti anti Moratti in piazza
    Cuneo: la precarizzazione è la normalità
    Milano: 4/10 presidio studenti contro il caro-scuola
    Milano: 4/10 sciopero ATM, 3 metro chiuse
    Milano: sui licenziamenti alla Coin
    Milano: 12/10 corteo studentesco - contro la Moratti e Stop Bolkestein
    Milano: è troppo cara per gli studenti universitari
    Genova: 4/10 metalmeccanici in corteo all'assemblea di Assoindustria
    Genova: 11/10 ferrovieri in marcia per la sicurezza
    Genova: firmato l'accordo per l'Ilva
    Vicenza: la Marzotto licenzia un delegato sindacale per rappresaglia
    Belluno: ragionamenti sul lavoro a Belluno
    Bologna: Cobas contro il comune e per il reddito
    Bologna: 12/10 assemblea universitaria contro le riforme Zecchino/Moratti
    Piacenza: precari sul piede di guerra
    Reggio Emilia: Secondo rapporto sull'occupazione in provincia - laureati e precari
    Firenze: 13/10 assemblea precari della ricerca
    Perugia: 4/10 presidio dei lavoratori Cisa contro la chiusura
    Roma: appello alla mobilitazione degli Assistenti Educativi Culturali
    Roma: 7/10 assemblea cittadina contro la precarietà alla Sapienza
    Roma: 8/10 serata di finanziamento per le lotte dei precari Atesia
    Roma: un'altra beffa per i lavoratori del comune (comunicato Usi)
    Roma: A Roma aumentano precari e atipici (Corriere della Sera 6/10)
    Roma: conferenza pubblica su lavoro e precarizzazione 23/10
    L'Aquila: Siemens vende, il governo tace - è l'ora delle accuse
    L'Aquila: 8/10 eretto il monumento al disoccupato
    Napoli: Smartway, comunicato Cobas
    Napoli: 4/10 cariche contro i lavoratori Smartway in presidio
    Napoli: Alla Asl NA1 assunti 1.500 infermieri senza concorso (comunicato RdBCUB)
    Napoli: 10/10 sciopero lavoratori Sait
    Pozzuoli: 250 posti a rischio al consorzio meccanico
    Bari: 11/10 manifestazione dei precari al Policlinico
    Melfi:
    sciopero contro i turni domenicali alla Fiat
    Catania: 8/10 in piazza per i diritti con le Acli

    Esteri
    Corsica - la lotta dei portuali: agenzie 4/10 aggiornamenti 4/10 - lettera di solidarietà - 8/10 la polizia sgombera a Marsiglia
    Spagna - va bene?: la generazione precarietà
    Francia: stagisti in piazza
    Belgio: 8/10 sciopero generale in tutto il paese
    Australia: nuova legge antiscioperi e per il licenziamento facile
    Motorola licenzia 1.900 dipendenti in 20 paesi
    San Marino: parte la vertenza per stabilizzare 70 precari della Pubblica Amministrazione

    Altro
    La ballata del precario del polo elettronico aquilano
    Immigrati, doppiamente precari
    Considerazioni: vite ad interim
    L'ABI vuole la cessione del quinto anche per gli atipici
    Pietro Ichino dice la sua sugli scioperi nei trasporti

    Fonti
    Indymedia, Il resto del Carlino, La Nazione, Vivere Senigallia, Café Babel, Adnkronos, RomaOne, Tecnica della scuola, La Repubblica, Liberazione, Freenfo, Unimagazine, Miaeconomia, Telereggio, Coordinamento Nazionale Rsu, Lungoparma, Giro di vite, L'eco del Chisone, Prima da noi, La Voce, L'Amico del Popolo, Precari della ricerca di Roma, Precari determinati, Corriere della sera, Libertà on line, Rassegna.it, Barilive, San Marino Tv, La Stampa

    Precari Istat - foto

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    dal Corriere 6 ottobre 2005

    di precaristat (07/10/2005 - 15:41)

     Posto fisso, il sogno di 240 mila romani
    In aumento precari e atipici soprattutto nei servizi. Il caso Atesia e il paradosso dell' Istat
    Viaggio nel mondo del lavoro. Mentre cresce il numero di impieghi non garantiti, al Tecnopolo della Tiburtina si varano nuovi progetti
    Roma sta diventando velocemente capitale del lavoro atipico, come lo chiamano i tecnici, o precario, come lo definiscono invece i sindacati. Un esempio su tutti: i ricercatori dell' Istat, l' ente pubblico di statistica, pagati 35 euro lorde ad intervista per censire il numero degli occupati e dei disoccupati. Pesante situazione pure all' Atesia. Secondo stime della Cgil, i romani che sognano il posto fisso sono 240 mila su poco meno di un milione e centomila occupati. E il loro numero è in preoccupante aumento. Buone notizie invece arrivano dal Polo tecnologico sulla Tiburtina, «la nostra Silicon Valley», come l' ha definita ancora una volta ieri il sindaco Veltroni dopo avere dedicato una strada a Giacomo Peroni. Qui sono attive le nuove industrie hi-tech. «È un luogo di innovazione - spiega Veltroni -. Oggi si contano già 3 mila lavoratori, che raddoppieranno in tre anni». Foschi e Garrone alle pagine 2 e 3

    Precari o atipici, in busta paga niente certezze
    A Roma sono oltre 240 mila, con stipendi da 800 a 1.200 euro al mese. Call center, il buco nero dela Motorizzazione.
    La citta' che lavora
    Vanno in giro per il Paese per ricostruire la mappa del lavoro in Italia, per censire il numero degli occupati e dei disoccupati, per scoprire dove si annida il sommerso e come cambia il mercato. Ma a loro volta sono precari, con contratti di collaborazione senza tutele sindacali. E pagati appena 35 euro a intervista al lordo delle tasse, per almeno 6 ore di lavoro, senza rimborso per le spese di spostamento. Ma soprattutto senza garanzie per il futuro. È il paradosso dei ricercatori Istat, l' ente pubblico di statistica. Ed è soprattutto un campanello d' allarme: Roma sta diventando velocemente capitale del lavoro atipico, come lo chiamano i tecnici, o precario, come lo definiscono invece i sindacati. Secondo le stime Cgil elaborate sui dati ufficiali (appunto dell' Istat), su poco meno di un milione e centomila occupati, 240 mila sono senza posto fisso. L' inquadramento di questi lavoratori di serie B rientra nelle forme contrattuali introdotte dalla riforma Biagi, e utilizzate spesso impropriamente: ci sono collaboratori a progetto (320 mila nel Lazio), contratti di inserimento e di somministrazione di lavoro e via dicendo. I numeri parlano da soli: nel primo semestre del 2004 il 28% dei 79.057 nuovi occupati era rappresentato da atipici. Nello stesso periodo di questa anno l' esercito degli lavoratori si è arricchito di 102.800 reclute, ma quasi il 50% di queste nuove leve ha un contratto precario in mano. E se da un lato è vero che Roma vanta tassi di disoccupazione nettamente inferiori rispetto al resto del Paese (7,2% contro 8,1%), è altrettanto vero che la qualità non sempre risponde alle attese di chi cerca un impiego. Il precariato riguarda tutti i settori. Nelle università si consuma ogni 27 del mese il rito amaro dell' apertura della busta paga dei ricercatori precari: qualcuno va avanti con le borse di studio, altri con assegni di ricerca, altri ancora con finanziamenti un po' pubblici un po' privati. E così centinaia di «cervelli» rientrati dall' estero arrivano a guadagnare 1.000-1.200 euro al mese, senza tredicesima e in alcuni casi anche senza contributi previdenziali, inseguendo il sogno di un concorso. «La statistica ci dice però con molto realismo che solo il 4-6% delle centinaia di ricercatori precari degli atenei romani potrà essere assunto entro 4-5 anni», dice con un pizzico di autoironia uno studioso precario dell' Istat. La patria del lavoro atipico è comunque il comparto dei servizi. E il caso che fa scuola è Atesia, società di call center venduta da Telecom al gruppo Cos, che utilizza oltre 2000 addetti. Da anni sono Co.Co.Co, cioè collaboratori coordinati e continuativi, in attesa dell' assunzione. La vicenda è diventata un caso politico: i sindacati hanno ottenuto l' apertura di un tavolo di trattativa con il gruppo Cos, Regione, Provincia e Comune. E a sinistra si è rischiata una crisi, con una parte della Cgil che ha criticato la posizione finora poco incisiva del Campidoglio. Intanto, aspettando i risultati della mediazione politica, i più fortunati precari di Atesia si sono visti offrire un contratto part time e a termine da 450 euro al mese. Un po' poco per sopravvivere in Italia. Gli altri sono stati trasformati in collaboratori a progetto. Insomma, precari a vita. E pure la pubblica amministrazione non scherza: gli enti pubblici, un po' per il blocco del turn over, un po' per risparmiare, a Roma utilizzano 85 mila precari, alcuni direttamente, altri subappalatando a ditte private parte dei servizi. Ma i tagli imposti alla Finanziaria potrebbero far saltare molti contratti già a partire da gennaio. «È un panorama desolante - commenta Walter Schiavella, segretario generale Cgil di Roma e del Lazio -. Chiediamo alle istituzioni di dare il buon esempio non facendo ricorso a forme contrattuali atipiche, di avviare politiche per la stabilizzazione dei posti di lavoro nel pubblico come nel privato e di varare una nuova legge sugli appalti, per evitare che le gare al massimo ribasso possano spingere le imprese ad utilizzare lavoro precario e sottopagato per rientrare dei costi». Paolo Foschi

    Il caso Call center, il «buco nero» della Motorizzazione

    Quando qualche anno fa cominciarono a lavorare al numero verde telefonico della Motorizzazione Civile erano sicuri di aver svoltato. «Finalmente un posto sicuro, non sono stipendi alti ma almeno siamo tranquilli», avevano pensato molti degli 80 addetti di Esedra e Eurodigit, le due società private incaricate di gestire il call center per le informazioni sul traffico voluto dal ministero per le Infrastrutture. Ma avevano fatto male i conti. Dopo una serie di passaggi societari, gli addetti del numero verde sono senza stipendio da mesi. «Difficoltà finanziarie», hanno tagliato corto con i sindacati i vertici societari. Ma nessuno ha capito bene che cosa sia successo, anche il ministero sta cercando di fare luce. Intanto gli 80 lavoratori, la maggior parte inquadrati con collaborazioni a progetto per 700-800 euro al mese, protestano tutti i giorni davanti alla sede dell' ufficio. E maledicono il giorno in cui hanno accettato quel posto che non era fisso, ma sembrava tanto sicuro.
    Foschi Paolo

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    l'Unità 30 settembre 2005 - cronaca di Roma

    di precaristat (07/10/2005 - 13:38)

    30 Settembre 2005
    Ricerca o call center, ma tutti precari

    È stata la prima manifestazione a vedere uniti tutti i «flessibili» dall’Istat all’Atesia
    Non erano molti ma è difficile organizzare la protesta fra chi cambia sempre lavoro


    di Paolo Molinari

    «SPERIAMO BENE». Sarà che dopo quattro anni da ricercatore precario al Cnr Luca Leuzzi ha perso l'abitudine di fare progetti a lungo termine o che in tanti anni di mobilitazioni raramente i risultati ottenuti hanno compensato le energie messe in campo. Fatto sta che di fronte alla prima manifestazione, quella di ieri pomeriggio, in grado di riunire precari provenienti da realtà molto diverse tra loro, dagli operatori dei call center ai lavoratori di alcuni enti ed agenzie dello stato, Luca sorride ma non si sbilancia: «Un fatto sicuramente positivo», dice, «ma è solo il primo tentativo di proporre un'organizzazione più generale dei lavoratori precari. Nel futuro speriamo di crescere».
    In effetti i partecipanti al corteo partito da piazza della Repubblica e giunto al ministero del Lavoro, in via Veneto, sono stati circa duecento. Poco in confronto alle grandi manifestazioni di piazza ai quali i romani sono ormai abituati. Moltissimo se, come ci invita a fare Alessandro del call center Atesia, ci fermiamo a pensare a cosa significa riunire persone che cambiano luogo di lavoro più volte nello stesso anno, ricattabili dai propri superiori, a rischio licenziamento ogni qualvolta si permettono di avanzare una pur minima richiesta.
    Emblematico il caso dei quattro operatori di Atesia che lo scorso luglio sono stati licenziati per aver organizzato un'assemblea. «Non si è trattato neanche di una vera assemblea», racconta uno di loro, «avevamo chiamato i nostri colleghi in sala break. Volevamo discutere di un fatto grave accaduto in azienda. Il 22 luglio era stato detto ai colleghi che il giorno dopo non si sarebbero dovuti presentare in postazione perché per tutta la durata dell'estate non ci sarebbero stati utenti da chiamare. Niente stipendio fino a settembre». A quella riunione, per merito o per sfortuna dei quattro, partecipano però più operatori del previsto, un centinaio. Il servizio si blocca e l'azienda fa partire i licenziamenti. «Ho fatto vertenza, domani ho un appuntamento importante al'Inps. Speriamo bene». Importante la partecipazione al corteo di una delegazione di precari dell'agenzia del catasto. Una realtà quella del precariato negli enti statali e parastatali poco nota. Simona 42 anni, lavora al catasto dal 1998: «Come sono riuscita a costruirmi una famiglia? Abbiamo comprato un locale, un sottoscala uso magazzino ad Ariccia e lo abbiamo ristrutturato ricavandone un appartamento».

    Paolo Molinari

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