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    Archivio Novembre 2005

    il manifesto 29 novembre 2005

    di precaristat (29/11/2005 - 13:59)

    Enti di ricerca anti-precarietà

    Istat, Enea, Isfol, Iss, Cnr: sette giorni di mobilitazione
    Protesta il camice bianco In assemblea all'Istituto superiore di sanità. A fronte di 1500 dipendenti, ci sono mille precari, molti di loro da più di dieci anni. Incontro e protocollo con il presidente Garaci
    SARA FAROLFI

    L'ultimo contratto di collaborazione, firmato un mese fa, scadrà a gennaio. Ci sarà un rinnovo fino a giugno, e poi chissà. I fondi al momento non ci sono, le hanno detto. Probabile che come molti altri co.co.co. resti al lavoro senza contratto, «per non perdere il posto» - dice - e «nella speranza che prima o poi i soldi da qualche parte saltino fuori». Silvia è ricercatrice al dipartimento «analisi chimiche» dell'Istituto superiore di sanità (Iss). Da quattro anni lavora lì come co.co.co e a suon di continui rinnovi. All'Istituto superiore di sanità (che è l'organo tecnico del ministero della Salute, dove si è fatta ricerca sulla Sars e ora sull'aviaria, tanto per restare alle cronache di questi giorni) qualche mese fa hanno festeggiato il diciottesimo anno di un lavoratore. Diciottesimo anno non di vita, si intende, ma di precarietà. E'lì che ieri un centinaio di lavoratori precari ha inaugurato la «settimana di mobilitazione della ricerca contro la precarietà». Poca ironia dunque, quando a parlare sono i numeri.

    A fronte di un organico stabile di circa 1500 persone, al gennaio 2005 risultano essere impiegati all'Iss 454 lavoratori co.co.co. e 401 lavoratori a tempo determinato. Una cifra che lo stesso presidente dell'Istituto, Enrico Garaci, definisce «oltre ogni limite fisiologico». E il precariato - come spiega Gabriele Buttinelli, del coordinamento precari - è distribuito su tutti i livelli: dalla portineria ai magazzini, dall'amministrazione alla ricerca. «C'è un problema politico della gestione del personale - aggiunge Cristiano Fiorentini, sempre del coordinamento precari dell'Istituto - Non può essere normale avere un organico parallelo di co.co.co. ricattabili e con tempi di lavoro che spesso superano l'orario normale».

    C'è dunque una distribuzione della precarietà su tutti i livelli - che copre, dicono i lavoratori, «funzioni strutturali dell'ente e non certo lavori occasionali». E non si tratta nemmeno di una precarietà di ieri o dell'altro ieri. In media - dicono i lavoratori del coordinamento precari - si parla di dieci anni di precarietà per i tecnici e i ricercatori dell'Iss, con punte anche più alte.

    Marco, che oggi ha 39 anni, lavora all'Iss da diciotto, ma solo da tre anni è stato «stabilizzato» (si fa per dire) con un contratto a tempo determinato. E' uno dei responsabili della tipografia (dove si svolgono diversi servizi, dai biglietti da visita dei ricercatori alle pubblicazioni dell'Istituto) e per quindici anni è stato continuamente «rinnovato», con contratti di sei mesi o un anno al massimo. Per Silvio, suo collega, stessa storia: tredici anni di continui rinnovi e ora, «con figli e moglie alle spalle», un «tempo determinato».

    Non molto diversa è la situazione negli altri enti pubblici di ricerca (Istat, Enea, Isfol...). Così ieri il coordinamento precari dei vari istituti di ricerca ha incontrato Garaci, che è anche presidente del comitato di settore degli enti di ricerca, con la richiesta di estendere a tutti gli istituti il protocollo siglato all'Iss poco prima dell'estate. L'accordo, frutto della mobilitazione dei lavoratori e siglato poi anche dai confederali (Cgil e Uil), prevede, a breve termine, la stabilizzazione dei precari di lunga data. Poi, la costruzione di un percorso costituito da «borse di studio» (a carattere formativo e della durata massima di quattro anni), che possono essere i seguito trasformate in contratti a tempo determinato o indeterminato. Punto importante, la riduzione del personale co.co.co. a non più del 2 o 3% dell'organico complessivo.

    Lo stesso presidente Caraci riconosce la gravità della situazione, «conseguenza - dice - del blocco delle assunzioni degli ultimi anni». «Abbiamo un organico sottodimensionato e, meno ricercatori abbiamo, meno sono i fondi che ci arrivano dalla Ue». E il famoso protocollo? «Lo stiamo applicando - risponde - I bandi per co.co.co. sono ora limitatissimi». La delegazione di precari ieri è uscita soddisfatta dall'incontro. Sanno che è frutto della loro mobilitazione. Per questo non sono intenzionati a mollare e la settimana, dicono, è appena cominciata.

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    Settimana di mobilitazione 28/11 - 5/12 - comunicato stampa

    di precaristat (26/11/2005 - 15:09)

    Comunicato stampa (pdf)

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    precari news 93

    di precaristat (26/11/2005 - 15:05)

    Sciopero generale 25/11
    Uno sciopero per cambiare l'Italia (l'Unità)
    L'Italia incrocia le braccia (Repubblica)
    E' scontro tra i poli (Corriere)
    Alla manifestazione dei Cobas anche delegazioni No Ponte e No Tav
    Dichiarazioni
    Precari Atesia: una giornata di lotta
    Nel pubblico impiego adesione all'80%
    La scuola - i medici
    Sardegna - Matera - Palermo - Genova - Veneto - Padova - Torino - Calabria - Brescia - Umbria - Roma - Firenze - Trieste - Bologna - Ancona - Trento - Arezzo - Toscana - Palermo (corteo autonomo)
    Movimento universitario 27/11 - 6/12
    27/11 A Torino assemblea incontro col movimento anti-TAV
    Appello per l'assemblea
    6/12 La notte bianca contro la Moratti

    Manifestazione studentesca a Verona 25/11
    in 8/10mila in corteo sotto la neve
    Manganellati gli studenti
    Comunicato

    Agenzia del territorio 24/11
    I precari restituiscono i certificati elettorali

    26/11 Carovita day
    il manifesto - 2 - rivendicazioni
    Palermo - Padova - Coop e comitati IV settimana


    Precari della ricerca 28/11 - 5/12

    22/11 I precari Isfol manifestano davanti all'istituto
    24/11 I precari irrompono al convegno Enea
    28/11 - 5/12 settimana di mobilitazione - il volantino

    Metalmeccanici: sciopero e manifestazione 2/12
    Vogliamo quello che ci spetta!
    "Io metalmeccanico" (l'Unità)

    Migranti 3/12 in piazza
    Per la libertà e i diritti dei migranti

    Tfr
    Riforma approvata con due astensioni
    Cosa cambia (Corriere della Sera)
    Secondo Maroni la riforma favorisce i precari
    La riforma che non c'è (Aprile on line)
    Attac - Pecoraro Scanio - Cub scuola - Bersani - Fassino

    Varie
    Acli: i giovani tra precarietà e impegno
    Legge 30: Unione in tilt - il vizio di Fassino
    Stiglitz: difendete il Welfare
    Penne in equilibrio precario: i vincitori (Liberazione)
    Paolo Leon: no, flessibili è un errore

    Dalle città
    Lombardia: varato nuovo progetto di legge sul lavoro
    Milano: 25/11 i collettivi studenteschi occupano gli uffici della Best Western
    Crema: 25/11 sciopero studentesco
    Cremona: il Nidil apre uno sportello
    Lodi: 500 posti di lavoro persi in un anno
    Reggio Emilia: 28/11 intelligenze fuggitive
    Toscana: nasce la rete dei precari toscani

    Roma: dottorandi, o la borsa o la tassa
    Roma: 26/11 Conoscenza: bene comune
    Roma: 26/11 Make it a Brand GNU day
    Roma: 28/11 alla Sapienza sciopero della frequenza
    Roma: 30/11 assemblea contro lo scippo del Tfr
    Roma: 30/11 Istruzione e precarietà
    Roma: 2/12 Reddito garantito

    Dalle città

    L'Aquila: 22/11 studenti e precari in piazza contro l'assessore Fabiani
    Caserta: 24/11 in piazza la rete degli Studenti Precari
    Calabria: la situazione a Unical
    Messina: la Finanziaria sblocca 500 precari a 3 giorni dalle elezioni
    Messina: ringraziamo D'Alia per la nostra precarietà

    Estero
    Francia: sciopero generale degli stagisti
    Francia: sciopero ad oltranza dei ferrovieri

    Fonti
    Indymedia, Ansa, Ateneo Preoccupato, l'Unità, La Repubblica, Corriere della sera, Ricercatori Precari di Roma, Precaridellaricerca.org, Nomoratti.org, Emilianet, Arezzo notizie, Enaip, Il giornale, Terre libere, Casera 24 ore, Megachip, Il Manifesto, Il Pane e le rose, La gazzetta del mezzogiorno, Prima da noi, IMGpress, Vita da precario, Agenda Lodi, Ago press, Age News, Rifondazione Lazio, Global Project, RdB Cub, Associazione Difesa Lavoratori, Radio città aperta, Génération Précaire, Welfare Cremona, Ecquologia, Virgilio Economia, Italia TV, Aprile on line, Carta, Tipi sospesi

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    Settimana di mobilitazione dei precari della ricerca dal 28/11/05

    di precaristat (24/11/2005 - 14:09)

    Volantino (pdf)

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    Comunicato Precari Istat 24/11

    di precaristat (24/11/2005 - 13:39)

    enti di ricerca e universitÀ

    CONTRO LA FINANZIARIA

    CONTRO LA PRECARIETÀ

    Il governo continua a bloccare le assunzioni nella ricerca in Finanziaria e a negare norme di tutela del precariato nel contratto.

    L’amministrazione dell’Istat annuncia un nuovo bando per reclutare 100 nuovi precari, a sostituzione dei lavoratori in pensione, mentre permangono nell’istituto 280 lavoratori a tempo determinato e decine di co.co.co., entrati in gran parte negli ultimi mesi.

    I precari dell’Istat, insieme ai precari degli altri enti di ricerca e delle università di Roma, hanno indetto una settimana di mobilitazione per fermare il declino della ricerca e pretendere la sensibilità della politica verso un settore che a parole tutti dicono essere strategico e per affermare il diritto al futuro per tutti i lavoratori dell’Istat e della ricerca pubblica italiana.

    I precari dell’Istat invitano tutti i precari e i lavoratori dell’Ente, in particolare vecchi e nuovi co.co.co., ex tempi determinati e ancora tempi determinati, a partecipare alle iniziative contro la Finanziaria e contro la precarietà, per lo sblocco delle assunzioni e la stabilizzazione dei precari della ricerca.

    25 novembre

    Sciopero generale – appuntamento ore 9.30 a Via Balbo.

    SETTIMANA CONTRO LA PRECARIETÀ NELLA RICERCA

    28 novembre

    Presidio all’ISS (viale Regina Elena) ore 10

    30 novembre

    Presidio all’INEA (via Barberini) ore 10

    1 dicembre

    Assemblea dei precari dell’Istat

    (via Cesare Balbo) ore 10,30

    Presidio all’ARAN (via del Corso) ore 12,30

    5 dicembre

    Presidio all’ISFOL (via Morgagni) ore 10

     

     

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    24/11 Precari della ricerca interrompono il convegno "La Ricerca incontra l'impresa"

    di precaristat (24/11/2005 - 13:34)

    PRECARI DELLA RICERCA INTERROMPONO IL CONVEGNO
    "LA RICERCA INCONTRA L'IMPRESA"

    Oggi, giovedi 24 novembre, una delegazione di precari degli enti di ricerca e dell'universita' ha interrotto il convegno "Agroindustria e Biotecnologie: la ricerca incontra le imprese", in cui i dirigenti dell'ENEA e di diverse multinazionali farmaceutiche ed agroalimentari presentavano la propria idea di ricerca.

    Mentre prendeva la parola il commissario straordinario dell'ENEA Luigi Paganetto, i precari hanno aperto uno striscione su cui era scritto "Ricerca pubblica e a tempo indeterminato" e hanno preso la parola in un intervento decisamente fuori programma. I precari hanno ricordato come il rilancio della ricerca e dell'innovazione sia ormai uno slogan adottato dall'impresa e dalla politica; ciononostante, nessuno intende risolvere il principale problema della ricerca italiana: la precarieta' di chi lavora negli enti di ricerca e negli atenei. E anche la Finanziaria 2006 conferma questo atteggiamento da parte del governo.

    Piuttosto, come mostra anche il convegno interrotto oggi, per uscire dalla crisi attuale la ricerca pubblica fa appello all'impresa, e si propone come partner privilegiato per rilanciarne la competitivita'. Ma finora, a fronte di scarsi risultati scientifici (lo stesso ENEA versa in uno stato di pessima salute), la collaborazione con i privati ha significato soprattutto la proliferazione della precarieta', il finanziamento pubblico della ricerca privata e la privatizzazione strisciante della ricerca pubblica, a cominciare dai brevetti.

    Contro una precarieta' che tocca migliaia di persone che lavorano nella ricerca pubblica, il coordinamento dei precari della ricerca lanciano dal 28 novembre a Roma la "Settimana del Precariato della Ricerca": ogni giorno della settimana sara' caratterizzato da un'iniziativa negli enti di ricerca di Roma in cui la precarieta' ha raggiunto livelli ormai intollerabili.

    http://www.precaridellaricerca.org

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    precari news 92

    di precaristat (19/11/2005 - 14:43)

     In evidenza

    15/11 Assemblea dei precari della ricerca e università
    Comunicato dell'assemblea, verso una settimana di mobilitazione
    Istituto Superiore di Precarietà
    Nasce la nuova mailing-list dei precari della ricerca
    La piattaforma dei precari della ricerca
    il manifesto 16/11 - l'unità 16/11
    17/11 Giornata internazionale degli studenti
    300mila studenti in piazza
    Ancona: un wc con l'effige di San Precario
    Macerata: studenti e precari occupano Filosofia
    Arezzo: studenti, migranti e precari in piazza
    Milano: due cortei
    Bergamo: 2mila in corteo
    Napoli: foto del corteo - in 4.000 in piazza
    Puglia: in piazza in diverse città
    Catania: la Digos minaccia gli studenti dopo il corteo
    Roma: la Sapienza pre-occupata, video - gli studenti arrivano al ministero
    Studenti autorganizzati in ogni città
    18/11 Gli studenti del Mercalli non si arrendono

    25/11 Sciopero generale e/o generalizzato
    il 18/11 pensionati in piazza in tutta Italia
    Napoli: il collettivo universitario invoca l'unità delle lotte
    l'Usi Ait sullo sciopero
    Salerno: rete contro il carovita in corteo
    Lunardi vuole tenere fuori gli aerei dallo sciopero
    Palermo: universitari in lotta a Roma
    2/12 manifestazione nazionale dei metalmeccanici
    sciopero e manifestazione unitaria a Roma
    Epifani "vogliamo vedere i metalmeccanici in tv"
    12 minuti in tv negli ultimi 7 mesi
    Sarà una piazza meccanica
    3/12 manifestazione nazionale per i diritti dei migranti
    9 morti nel mare, l'ennesima strage
    Comunicato stampa da Ragusa
    Milano: 3° giorno di occupazione a via Lecco
    Finanziaria: secondo la Consulta sono illegittimi i tagli agli enti locali previsti a partire dal 2004
    Giornalisti: ancora 2 giorni di sciopero a dicembre
    Iveco: 2 ore di sciopero per il contratto
    Pubblico Impiego: sì del consiglio dei ministri per il rinnovo del contratto
    Scuola: 30/11 Istruzione e precarietà dei saperi

    Dalle città
    Torino: i licenziamenti degli ingegneri cominciano a preoccupare l'Ordine
    Torino: in cassa integrazione per 2 anni i lavoratori della Lagostina
    Torino: 17-20/11 incontri con gli operai della Zanon
    Milano: 19/11 presidio contro lo scippo del Tfr
    Milano: 19/11 incontro cittadino operatori sociali
    Cassina de Pecchi (MI): 18/11 manifestazione, in 400 rischiano il lavoro alla Siemens
    Rho (MI): 24/11 assemblea pubblica contro lo scippo del Tfr/Tfs
    Bergamo: 19/11 primo congresso del Nidil
    Bergamo: lavoratori San pellegrino in mobilitazione contro lo smantellamento
    Como: altri 150 licenziamenti nel tessile
    Padova: 17/11 bloccata FOREMA dagli studenti universitari
    Bologna: Ercolini (DS) propone un fondo per i mutui dei precari
    Peretola: 4 ore di presidio dei lavoratori dell'aeroporto Amerigo Vespucci "troppi precari"
    Ascoli: accordo quadro tra provincia e confederali sul precariato
    Abruzzo: La regione vuole "maggiore attenzione ai fenomeni del precariato"
    Abruzzo: siamo al 57° giorno di sciopero della fame (Cobas e Lsu)
    Roma: 14/11 con una manifestazione sotto la regione si apre la vertenza sul reddito
    Roma: secondo l'Ugl è la "capitale dei precari e dei co.co.co."
    Roma: i dottorandi della Sapienza ottengono di non pagare la nuova tassa regionale
    Roma: tenda precaria, corteo e assemblea
    Roma: 22/11 Assemblea dei precari al Sant'Andrea
    Roma: 22/11 assemblea scuole Roma Ovest
    Roma: 26/11 Assemblea cittadina dei lavoratori del sociale a Psicologia
    Roma: 30/11 assemblea degli studenti medi, verso un corteo il 16/12
    Napoli: 19/11 gli operatori sociali presidiano il comune
    Napoli: verso l'assemblea meridionale degli operatori del sociale
    Napoli: 21/11 presidio Rdb Cub all'assessorato alla Sanità
    Brindisi: 18/11 protesta dei 200 autisti di ambulanze precari del 118
    Lecce: 18/11 gli studenti universitari contestano un convegno sulle forze armate
    Calabria: legge anti-parenti
    Sardegna: verso un piano di stabilizzazione degli LSU
    Alghero: concorso per vigili urbani, nessun riconoscimento ai precari - uno dei vincitori è "figlio di"

    Varie
    La sinistra DS lancia "Precariare stanca"
    intervista a Gloria Buffo
    17/11 incontro a Roma
    17/11 audio/video completo
    Eurispes: povero un bambino su sei Sentenza: è legittimo non lavorare se non c'è sicurezza
    Fassino sulla legge 30 "non rimpiango certo la rigidità" Lavoratori: i desaparecidos del video Intervista al leader dei marittimi corsi
    portuali corsi in Toscana

    Fonti
    Indymedia, Il resto del Carlino, Prima di noi, L'Eco di Bergamo, Precariare stanca, Brindisi Tg 24, Sardegna oggi news, Go Marche, Arezzo notizie, Il giornale, Brindisi sera, Marche Expo, Europa concorsi, La Repubblica, Il Pane e le rose, Aprile on line, Altremappe, Alghero notizie, Alguer, Ricercatori precari di Roma, Precari determinati, Precari_ricerca, l'Unità, Liberazione, Carta, il Manifesto, Il Quotidiano.it, Cobas scuola Cagliari, Precari.org

    http://www.precari.tk

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    Form di iscrizione alla mailing list dei precari della ricerca

    di precaristat (16/11/2005 - 15:41)

    Google Groups Iscriviti a precari_ricerca
    Email:
    Leggi l'archivio all'indirizzo groups.google.it

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    l'Unità - 16 novembre 2005

    di precaristat (16/11/2005 - 13:26)

     16 Novembre 2005

    Ricercatori e precari. Al via la protesta

    Dal 28 novembre al 2 dicembre quattro giorni di mobilitazione per i cococo, i cocopro e gli stagisti della ricerca italiana

    Rappresentano il 39 per cento dei lavoratori dell’Infn, il 93 di quelli dell’Isfol, il 28 dell’Istat, il 29 dell’Iss, il 17 dell’Enea, il 100 per cento dell’Icram, l’83 dell’Invalsi, il 45 dell’Inran, e il 50 dell’Inea. Per il governo sono all’incirca 2500 persone, ma loro si sono contati, e sono più di 5mila. Sono i lavoratori precari degli enti di ricerca italiani. Gli stessi che ieri mattina in un assemblea pubblica svoltasi presso un’affollata sala dell’Istituto superiore di sanità, si sono uniti nel Coordinamento dei precari della ricerca di Roma. Stanchi di vedere il loro lavoro svilito da provvedimenti, come il blocco del turn over, che non permettono loro di poter operare al meglio e che penalizzano fortemente il ruolo della ricerca, hanno deciso di unire le loro lotte. Per cercare di strappare qualche euro in più dalla Finanziaria 2006, per vedersi riconosciuta una certa rappresentanza sindacale, ma soprattutto, per fare in modo che nell’agenda politica del prossimo governo ci sia tra le priorità la valorizzazione del ruolo della ricerca e quindi, la loro definitiva stabilizzazione. Perché, come hanno detto in assemblea, «siamo stanchi di sobbarcarci interamente sulle nostre spalle un settore vitale della nostra società come quello della ricerca». Per questo hanno indetto dal 28 novembre al 2 dicembre quattro giorni di mobilitazioni. Ogni giorno di questi tutti davanti ad un ente per appoggiare la battaglia dei loro colleghi: un giorno sotto l’Istat, un altro davanti l’Istituto superiore di sanità, un altro ancora di fronte l’Isfol, e infine anche sotto l’Inea.
    «Se la precarietà è di per se devastante, lo è ancor più nella ricerca - ha detto nel corso dell'assemblea Fabrizio Stocchi, precario dell'Istat -. Ognuno di noi ha un contratto differente: i più fortunati hanno un'assunzione a tempo determinato, ma poi ci sono i cococo, i cocopro, gli stagisti, i borsisti, i lavoratori con partita iva. E tutti senza nessuna prospettiva».
    Per questo chiedono che d'ora in poi il reclutamento negli enti di ricerca avvenga solo per due canali: quello a tempo determinato, con la possibilità di conversione in contratto a tempo indeterminato; e quello a tempo indeterminato, tramite concorsi pubblici nei quali si tenga anche conto dei servizi già svolti dai candidati nell'ente in questione con contratti precari.

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    il manifesto 16 novembre 2005

    di precaristat (16/11/2005 - 13:24)

    RICERCATORI
    Dall'Istat all'Enea una settimana contro la precarietà
    ANTONIO SCIOTTO
    Sblocco delle assunzioni, basta tagli alla ricerca, stop alla precarietà. I lavoratori a termine e i cococò della ricerca pubblica, dall'Istat all'Enea, dall'Istituto superiore di sanità al Cnr, tentano di rafforzare una rete già attiva da tempo, e lanciano la «settimana contro la precarietà»: mobilitazioni, sit in e presidi dal 28 novembre al 2 dicembre. Un'iniziativa nata ieri dai tanti comitati autonomi presenti nei diversi enti, riuniti nell'aula Rossi dell'Istituto superiore di sanità. Nel «mirino» dei lavoratori del comparto c'è non solo l'attuale finanziaria, ma anche il futuro esecutivo: se l'Unione arriverà a controllare le leve del governo centrale, le cose cambieranno? Spesso negli enti locali sono proprio le amministrazioni di centrosinistra ad operare con cococò, appalti e parasubordinarietà varie. Intanto, certo, è più urgente la finanziaria scritta da Tremonti: blocca le assunzioni e taglia i fondi per i cococò (facendo saltare, come denunciava la Cgil qualche giorno fa, ben 90 mila lavoratori a termine e in collaborazione). Prendiamo il caso dell'Istat, circa duemila dipendenti a tempo indeterminato: dopo le lotte del Collettivo precari, Cgil e Uil, sono entrati 130 tempi determinati «storici» (in un totale di 174 assunzioni per concorso), ma ne restano 280 (alcuni rinnovati anche da 7-8 anni, ben 200 già idonei ai concorsi), per non contare 50 cococò assunti di recente e i 310 rilevatori delle forze lavoro prorogati ancora per un anno. «E dire che il nostro è un istituto in attivo - spiega Lorenzo Cassata, precario da 3 anni e mezzo - Insomma avrebbe fondi, ma lo stop alle assunzioni blocca tutto. Mentre per i 310 rilevatori cococò la finanziaria dispone la creazione di una società esterna a partecipazione pubblica: una moltiplicazione ingiustificata, un lavoro così delicato dovrebbe rimanere interno».

    Problemi che riguardano tanti altri enti: una rilevazione autorganizzata uscita a luglio 2005 quantifica in circa 5 mila i precari presenti negli istituti della Rete (Università di Roma, Apat, Cnr, Cra, Enea, Inaf, Inea, Inran, Isfol, Iss e Istat). L'Enea, ad esempio, è una vera giungla: a fronte di circa 3 mila dipendenti a tempo indeterminato, i precari sono 600, nelle forme più svariate. Tempi determinati, assegnisti, borsisti, cococò, occasionali, contratti di formazione lavoro; ci sono poi diversi lavoratori retribuiti da società private che firmano convenzioni con l'Enea (in modo da accedere ai fondi comunitari), e che lavorano comunque dentro l'istituto. «Negli ultimi 10-15 anni - spiega uno dei ricercatori, dell'Usi Rdb - il personale dipendente si è ridotto di circa duemila unità. Oggi la media dei "garantiti" è sui 55 anni, molti vicini alla pensione. I nuovi "assunti" sono da tempo soltanto i precari». (Siti utili: precari.tk e precari.splinder.com).

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    Comunicato 15 novembre 2005

    di precaristat (15/11/2005 - 16:57)

    Comunicato stampa 15 novembre 2005

    I precari della ricerca e dell’università hanno gremito stamattina l’aula Rossi dell’Istituto Superiore di Sanità.
    Circa 300 persone hanno partecipato alla discussione, indetta dal coordinamento dei precari della ricerca.

    E’ stata presentata una piattaforma di rivendicazioni sulla precarietà, che riassume le vertenzialità già espresse all’interno dei singoli enti e università e le prospettive rivendicative riguardanti l'intero comparto, che sarà la base delle future iniziative.

    L’assemblea ha lanciato una campagna di mobilitazione contro la precarietà nella ricerca, per ribaltare le tendenze che nello scorso decennio hanno precarizzato il settore della ricerca e dell’università, settore, nonostante nel dibattito politico si faccia un gran parlare a vuoto di declino industriale e di necessità di rilancio della ricerca, tra i più colpiti dai processi di precarizzazione nel paese,

    Per questo l’assemblea ha lanciato un primo appuntamento per la settimana dal 28 novembre al 2 dicembre:

    la SETTIMANA DEL PRECARIATO DELLA RICERCA,

    in cui nei singoli enti pubblici di ricerca verrà ribadita la centralità del problema del precariato e verranno generalizzate le singole vertenze, chiamando all’unità tutti i precari per fare di ogni mobilitazione la mobilitazione di tutti.

    SBLOCCO DELLE ASSUNZIONI

    BASTA TAGLI ALLA RICERCA PUBBLICA

    BASTA PRECARIETA’

    L’assemblea dei precari della ricerca, 15 novembre 2005

    Coordinamento precari della ricerca
    Ricercatori Precari delle Università di Roma, Precari Apat, Precari CNR, Precari Cra, Usi/RdB Ricerca ENEA, Precari Inaf, Coordinamento Precari Inea, Precari Inran, Coordinamento Precari Isfol, USI/RdB Ricerca Iss, Coordinamento Precari Istat

    info:
    http://www.precari.tk
    http://precari.splinder.com

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    Piattaforma precari della ricerca

    di precaristat (15/11/2005 - 13:47)

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    precari news 91

    di precaristat (12/11/2005 - 15:37)

     In evidenza:

    25/10 Manifestazione nazionale contro la Moratti
    Tutto sulla manifestazione del 25/10 a Roma
    La feature di Indymedia sulle occupazioni
    Indyprint sulle mobilitazioni di ottobre
    Comunicato 6/11
    Lo speciale Facoltà ribelli di Global Project
    Don't touch my brain (Liberazione)

    29 e 30/10 Diritto all'abitare: casa e reddito x tutti
    29/10 Manifestazione per la casa - report fotografici - Radio onda d'urto - Action
    30/10 Assemblea per il diritto all'abitare
    Roma: tenda precaria 8/11 atto primo - news - 9/11 atto secondo - 11/11 atto terzo - 15/11 incontro con i portuali corsi - foto

    5/11 Carovita Day
    Comunicato
    Cronaca della giornata - Bologna - Napoli - Salerno - Roma
    Comunicato: grande successo per il Carovita Day - Comunicato Cobas

    17/11 Giornata internazionale dello studente
    Dalle occupazioni al 17 e al 25
    Manifesto per l'autoriforma dell'università
    Manifesto Uds/Udu

    25/11 sciopero generale contro la Finanziaria
    I Cobas indicono intera giornata di sciopero per la scuola
    Il Pubblico impiego sciopera l'intera giornata
    Finanziaria: i ministri vogliono assumere i loro collaboratori precari
    Finanziaria: studio Ires Cgil sui tagli

    Italia:
    Agricoltura e pesca: 7 e 8/11 in mobilitazione contro la Finanziaria e l'UE
    Fiat: 700 esuberi tra gli impiegati
    Giornalisti: sciopero 8 e 9 novembre - adesioni al 90% - 17/11 riunione per decidere nuove mobilitazioni
    Granarolo: scioperi il 18 e il 25 contro i licenziamenti
    Influenza aviaria: Storace propone di stabilizzare i veterinari precari
    Istat: il governo dà il via alla privatizzazione
    Metalmeccanici: 2/12 sciopero - porte chiuse alla flessibilità
    Poste italiane: migliaia di esuberi
    Ricerca: volantino precari Istat 24/10 - 26/10 l'Istat blocca i dati - 26/10 mobilitazione precari Apat - Istat, blocco dei dati 28/10
    Ricerca: l'ARAN presenta una nuova bozza di contratto
    Ricerca:
    15/11 Assemblea dei precari della ricerca a Roma (ISS) comunicato - volantino - manifesto - mappa per arrivare
    Scuola: 42mila posti a rischio - botta e risposta Moratti/Panini su riforma e precarietà
    Telecomunicazioni: comunicato sullo sciopero del 4/11 - 4/11 Call strike!
    Treni: sciopero il 12/12

    Dalle città:
    Alessandria: protesta degli 80 precari del comune
    Torino: olimpiadi tra tregua sociale e flessibilità
    Torino: 5/11 nasce SOAP, spazio occupato a progetto
    Torino: 9/11 sciopero metalmeccanici Fiat
    Genova: 7/11 corteo unitario
    Milano: se la Statale si beve la città
    Milano: 1/11 comunicato della Statale occupata
    Milano: 10/11 free cool tour degli studenti
    Milano: 11/11 occupatutto day
    Milano: 11/11 giornalisti del Corriere in assemblea permanente
    Milano: 19/11 appello per un forum sul diritto al reddito
    Varese: protesta dei dipendenti del comune
    Cremona: è atipico il 21% dei lavoratori della Provincia
    Vicenza: 8/11 inizia il processo contro il comportamento antisindacale della Marzotto
    Bologna: 8/11 crisi industriale e precarietà, dibattito
    Rimini: 29/10 inchiesta sulla casa, verso la manifestazione nazionale
    Massa: Data System, 38 in mobilità - comunicato
    Scandicci: protesta dei lavoratori Matec
    Livorno: nasce precaut, il sito dei precari autorganizzati livornesi
    Teramo: 13/11 convegno ex Lsu Val Vibrata - sciopero della fame
    Lazio: 10mila posti a rischio
    Rieti: a rischio chiusura l'istituto per la ricerca del suolo
    Roma: Adr, congelate le procedure di mobilità
    Roma: dottorandi della Sapienza contro le nuove tasse
    Roma: 9/11 nasce PRECAT, i precari attivi dell'università e della ricerca - manifesto - comunicato
    Roma: 11/11 comunicato comitato cittadino Stop Bolkestein
    Roma: 21/11 presentazione libro sui call center
    Cassino: 11/11 Fiat assicura le commesse, sospesa la protesta
    Napoli: 12/11 assemblea disoccupati: il movimento è rock
    Brindisi: parere favorevole per l'azienda che garantisce occupazione ai 33 precari della provincia
    Sicilia: 30mila agricoltori e forestali in piazza il 4/11

    Esteri:
    San Marino: il 1° gennaio 67 precari della P.A. verranno assunti
    Parigi: 8/11 gli intermittenti occupano la direzione generale della Funzione Pubblica
    Barcellona: 15mila dipendenti SEAT in piazza contro i licenziamenti
    Grecia: protesta degli uomini radar
    Germania: scontro nella Grosse Koalition sulla flessibilità
    New York: sciopero dei dottorandi della New York University

    Varie:
    Operai Zanon in Italia: 8/11 Terni - 10/11 Perugia - 11/11 Roma (La Sapienza)
    Lavoratori portuali corsi in Italia:  Calendario di incontri
    Lavoro: precarietà fa rima con infortuni
    Luigi Ferraioli: "ci vuole il reddito di cittadinanza"
    Tavola rotonda: i media oscurano il lavoro

    Fonti
    Indymedia, Audionews, Virgilio economia, Giornal, Il sole 24 ore, Brindisi Tg24, Unimagazine, PrecAut, Meridiano scuola, Corriere della sera, il Manifesto, Il pane e le rose, Welfare Cremona, Agi, Associazione stampa pontina, Rassegna.it, San Marino Tv, Social Press, Varese News, Tecnica della scuola, Radio onda d'urto, Global Project, Rete romana dei precari della ricerca, Precari determinati, Carta, Liberazione, Usi/RdB ricerca, Flc Cgil, Age, Apcom

    http://www.precari.tk

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    Martedi 15 Assemblea dei precari della ricerca / il manifesto

    di precaristat (11/11/2005 - 22:11)





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    Roma 15 novembre: assemblea cittadina dei precari della ricerca

    di precaristat (10/11/2005 - 18:20)

    RIVOLTA LA RICERCA

    COMBATTI LA PRECARIETÀ

     

    La precarietà è una condizione che ormai invade tutti i settori del mondo del lavoro del privato e del pubblico impiego. Il pacchetto Treu prima e la legge 30 dopo hanno modificato alla radice i rapporti di lavoro creando una classe di lavoratori estremamente frammentata, con un basso potere di contrattazione.

    Il mondo della ricerca è stato un precursore nella pubblica amministrazione applicando per primo le forme più estreme di precarietà dai Co.Co.Co. agli assegnisti, dalle parcelle alle partite IVA.

     

    La ricerca e la sua importanza per lo sviluppo del paese sono spesso presenti nelle dichiarazioni di tutti i rappresentanti del mondo politico, ma nessun governo, né di centro destra né di centro sinistra, ha affrontato le problematiche ad essa connesse. Al contrario i costanti tagli agli stanziamenti pubblici per la ricerca  di fatto la consegnano nelle mani delle imprese private.

    Il precariato è sicuramente uno dei problemi principali considerando che una grossa fetta dei lavoratori che operano nell’Università e negli Enti di Ricerca è precario.

     

    A TUTTO QUESTO I PRECARI DELLA RICERCA RISPONDONO RIUNENDO LE VARIE REALTÀ DI PRECARIATO CHE HANNO CARATTERIZZATO CON LE PROPRIE LOTTE LE UNIVERSITÀ E GLI ENTI DI RICERCA E INVITANO TUTTE LE REALTÀ DI PRECARIATO, SOCIALI, STUDENTESCHE, A TEMPO INDETERMINATO IN VIA DI PRECARIZZAZIONE E QUANT'ALTRO A PARTECIPARE AD UNA BATTAGLIA AMPIA CONTRO LA PRECARIZZAZIONE ED IL DECLINO DELLA RICERCA PUBBLICA, IN QUANTO ESSA È UNA BATTAGLIA CONTRO LA PRECARIETÀ IN GENERALE,CONTRO IL DECLINO CULTURALE E SOCIALE CHE SI VUOLE IMPORRE IN QUESTO PAESE.

     

    A CHI CI VUOLE DIVIDERE

     RISPONDIAMO CON L’UNITÀ DEI LAVORATORI PRECARI!

     

    NO AL LAVORO NERO,

    CONTRO LA PRECARIETÀ DEL LAVORO E DELLA VITA!

     

    Se la precarietà è la questione fondamentale con cui i soggetti sociali sono chiamati a scontrarsi, i precari della ricerca dichiarano la propria indisponibilità a subire la precarizzazione della propria vita ed il declino della ricerca ad essa connesso.

    I precari della ricerca lanciano un percorso unitario di lotta per una ricerca realmente pubblica, cioè libera, autonoma e deprecarizzata.

    ASSEMBLEA CITTADINA

    DEI PRECARI DELLA RICERCA

    DI ROMA

    MARTEDÌ 15 NOVEMBRE ORE 10,30

     

    Presso la sede Dell’Istituto Superiore di Sanità

    Via Giano della Bella 34 ( Aula Rossi)

     

    COORDINAMENTO PRECARI DELLA RICERCA DI ROMA

    Ricercatori Precari delle Università di Roma, Precari Apat, Precari CNR, Precari Cra, Usi/RdB Ricerca ENEA, Precari Inaf, Coordinamento Precari Inea, Precari Inran, Coordinamento Precari Isfol, USI/RdB Ricerca Iss, Coordinamento Precari Istat

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    9 novembre 2005 - nasce PRECAT

    di precaristat (10/11/2005 - 18:02)

    PRECAT: Parte l'associazione delle precarie e dei precari dell'università e della ricerca di Roma
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    Ieri, Mercoledì 9, ha fatto il suo ingresso ufficiale nel parterre universitario l'associazione
    PRECAT (PREcari ATtivi, o CATtivi all'occorrenza) delle precarie e dei precari dell'università e della ricerca di Roma.
    Alla presentazione della neonata associazione, tenutasi all'università "La Sapienza", erano presenti un centinaio di ricercatori precari di ogni tipologia
    degli atenei di Roma1 e Roma2, del CNR, dell'ENEA, dell'ISTAT e di altri enti pubblici di ricerca, inclusa una rappresentativa di precarie dell'amministrazione universitaria.

    PRECAT nasce dall'esperienza di due anni di lotta contro le riforme Moratti per l'Università e per la Scuola, per lo sblocco delle assunzioni ed il finanziamento degli enti pubblici di ricerca e per promuovere un'inversione di marcia nelle politiche governative degli ultimi 10 anni che porti l'università ad essere un luogo di libera circolazione dei saperi, di scambio culturale e di libero accesso e che salvaguardi e rilanci la ricerca pubblica di base (e non finalizzata meramente alla creazione di soli beni di consumo).
    L'associazione prende il via nel bel mezzo della più grande mobilitazione universitaria da quindici anni a questa parte. Un movimento autorganizzato, costituito soprattutto da studenti e ricercatori precari  che pone la questione della riforma dal basso dell'università, della ricerca e del diritto allo studio al centro del dibattito politico e della vita del paese.

    PRECAT pone tra i suoi obiettivi il risanamento dell'anomalia precaria che all'interno degli ateteni pubblici italiani conta più di 50.000 precari a fronte di 56.000 "colleghi" strutturati a tempo indeterminato. Lo stesso dicasi per la stragrande maggioranza degli enti di ricerca (CNR in testa).
    Metà dei docenti e dei ricercatori che prestano servizio all'università sono, quindi, "appaltati" e "a scadenza",  non hanno diritto a molte delle tutele garantite ai lavoratori strutturati, sono ricattabili sul lavoro, non sono rappresentati in nessun organo degli istituti per cui lavorano: sono una colonna portante ma invisibile e non riconosciuta. In queste condizioni non si possono svolgere progetti di ricerca di lungo respiro (e di maggiore ambizione) nè si può garantire una continuità didattica agli studenti.

    Per questo PRECAT ha come obiettivo primario  l'ottenimento di un piano di reclutamento ciclico ed ordinario, ben finanziato da parte degli atenei e dello stato, che dia dignità, prospettive, strumenti e tutele ai  precari che già svolgono tutte le mansioni di professori e/o ricercatori.
    A questo fine è necessario che, ateneo per ateneo, i "ricercatori atipici" superino l'estrema
    frammentazione delle diverse varie figure contrattuali e la ricattabilità
    individuale, per darsi obiettivi comuni. Fra questi ci sono alcuni diritti basilari che devono essere
    riconosciuti qui ed ora, come il diritto alla maternita', ad un salario minimo
    e alla rappresentanza dei precari negli organi decisionali degli atenei.
    Se si vuole rilanciare la ricerca italiana, occorre prima di tutto rispettare chi nella ricerca spende energie e dedizione.

    Questa notte ho sognato che cercavano di rubare i miei diritti....
    mi sono svegliata CATtiva

    Nora Precisa  (portavoce PRECAT)  

    Notizie e aggiornamenti su PRECAT si trovano sul sito
    precari.splinder.com

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    15 novembre 2005 - assemblea dei precari della ricerca - manifesto

    di precaristat (10/11/2005 - 17:53)

    Il Manifesto dell'assemblea dei precari della ricerca (15 novembre 2005) - pdf 300 Kb

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    Corriere della Sera - cronaca di Roma (3 novembre 2005)

    di precaristat (06/11/2005 - 03:44)

    Diecimila posti a rischio, un caso in Regione

    I tagli agli enti locali colpiscono i lavoratori atipici. Cgil: «No alle vendette politiche»

    L' effetto Finanziaria rischia di abbattersi come un ciclone sul mercato del lavoro laziale. I tagli previsti nella legge di bilancio, se lo schema previsto dal Governo non sarà cambiato, faranno saltare 5.500 posti precari negli enti locali e nella sanità. Le pubbliche amministrazioni hanno l' obbligo di ridurre la spesa per il personale e in generale devono tagliare almeno del 40% le risorse per i precari. L' allarme arriva dalla Cgil di Roma e del Lazio. Ma se si considerano pure gli occupati nelle società controllate e nelle cooperative che gestiscono appalti esterni, i posti a rischio diventano almeno 10 mila. E la stima non tiene conto del pianeta scuola-università. Poi c' è il caso della Regione: i precari entrati ai tempi di Storace, fra Pisana e società controllate, sono circa 2 mila. E la giunta di centrosinistra si prepara a mandarne a casa un' ampia percentuale, anche se la Cgil chiede di non mettere in atto «vendette politiche». La Finanziaria dunque colpirà le categorie meno tutelate: dipendenti con contratti a termine, collaboratori a progetto e Co.Co.Co., lavoratori interinali. Tutte figure utilizzate nelle pubbliche amministrazioni a vario titolo. Dal Comune ai ministeri, dalla Regione agli istituti di ricerca universitari (come Istat e Isfol), il ricorso al lavoro precario negli ultimi anni è stato altissimo: i contratti a termine attivi in questi settori nel Lazio sono almeno 7 mila, i collaboratori a progetto 7.500, i consulenti 4 mila e i lavoratori interinali 2.500. E nel calderone c' è veramente di tutto: laureati in storia dell' arte che accompagnano i visitatori nei musei, esperti di statistica che lavorano come ricercatori all' Istat per una manciata di euro al giorno, ingegneri che studiano applicazioni informatiche nelle società controllate dagli enti locali, giovanotti di varia formazione che rispondono al telefono nei call center. Ma perché nelle pubbliche amministrazioni, un tempo caratterizzate dal classico posto fisso, ci sono tanti precari? Colpa delle precedenti Finanziarie, che avevano imposto il blocco delle assunzioni, costringendo gli enti pubblici al ricorso massiccio ai contratti a termine. Interi servizi adesso risultano affidati a precari e cooperative esterne. «Nella gestione delle Belle arti - spiega Gianni Nigro, segretario della Cgil Funzione pubblica di Roma e del Lazio - per esempio si rischia la paralisi. La maggior parte degli addetti sono stati assunti a termine, alcuni addirittura prima del Giubileo del 2000. E sono in attesa di regolarizzazione. Con i vari tagli imposti dal Governo, l' assunzione a tempo indeterminato è stata di volta in volta rinviata. Ma adesso migliaia di lavoratori rischiano di restare senza niente in mano. Potranno fare causa perché hanno diritto a contratti in regola, ma i tempi della giustizia del lavoro sono comunque lunghi». Poi c' è il capitolo consulenze. E non tutte sono contratti d' oro assegnati per via clientelare. Nel pacchetto dei consulenti ci sono lavoratori inquadrati come se fossero liberi professionisti con tanto di partita Iva, ma in realtà utilizzati come impiegati a tutti gli effetti. Un modo per eludere il blocco delle assunzioni.I consulenti negli enti pubblici laziali, secondo stime non ufficiali del Tesoro, sono almeno 4 mila. E per quasi tremila di loro la Finanziaria metterà fine all' avventura professionale. «La situazione è inaccettabile - aggiunge Nigro - va aperto un serio confronto a livello locale ma anche con il Governo nazionale per scongiurare questa ondata di licenziamenti che metterebbe in ginocchio migliaia di famiglie». Paolo Foschi

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