Decreto 28 aprile 2006 - assunzioni in deroga
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(Decreto Presidente della Repubblica - 28 aprile 2006 - Assunzioni in deroga nella Pubblica Ammnistrazione, anno 2006)
interpellanza parlamentare Repubblicani Europei sull'Istat
Atto Camera
Interpellanza 2-01638
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri,
per sapere - premesso che:
l'ISTAT ha stabilito di affidare ad una società
privata la gestione della fase di rilevazione dei dati sull'occupazione,
senza tenere conto che l'esternalizzazione dei compiti di istituto
determina un aumento dei costi e, mette a rischio la qualità
complessiva dell'indagine di rilevazione dei dati e rende ancora
più precarie le condizioni di lavoro dei 312 rilevatori
che hanno con l'Istat un rapporto di collaborazione
coordinata e continuativa (co.co.co.) e dei 23 supervisori regionali
assunti dall'ISTAT a tempo determinato, operanti sull'intero
territorio nazionale;
le organizzazioni sindacali hanno richiesto di sospendere la gara d'appalto
ed hanno incontrato, a tal fine, rappresentanti del Ministero della funzione pubblica,
che si sono impegnati a prendere contatti con l'amministrazione ISTAT al fine
di individuare soluzioni percorribili che garantiscano qualità
ed economicità
alla rilevazione, difesa del ruolo dell'ISTAT e della statistica pubblica -:
se il Governo intenda adottare le misure necessarie affinché
sia sospeso il bando della gara per l'esternalizzazione
di rilevazione di dati da parte dell'ISTAT e siano mantenuti gli attuali
rapporti di co.co.co, in attesa della modifica della normativa vigente,
che consenta di mantenere l'attuale assetto della rete ISTAT.
(2-01638)
Falanga, Mazzuca Poggiolini, Bogi
27 luglio: interrogazione parlamentare Pdci sull'Istat
Interrogazione a risposta scritta
Al Ministro dell’Interno
Per Sapere, Premesso che:
il 20 luglio scorso, il direttore generale dell’Istat, Olimpio Cianfarani, ha chiamato la Digos per interrompere una iniziativa sindacale del tutto pacifica che si stava svolgendo all’interno della struttura, nella quale si denunciava l’iniziativa dell’Istat di esternalizzare la rete di rilevazione dell’indagine delle forze di lavoro;
i ricercatori e altri lavoratori dell’Istituto sono estremamente preoccupati per questo incredibile episodio, che mette pericolosamente in seria discussione i diritti sindacali dei lavoratori stessi all’interno della struttura;
a parere degli interroganti, ciò che è avvenuto è gravissimo e intollerabile;
se non ritenga opportuno intervenire, presso i soggetti interessati, nell’ambito delle proprie competenze, al fine di individuare le responsabilità di quanto accaduto e per ripristinare un corretto e rispettoso clima sindacale all’interno dell’Ente.
On. Giuseppe Cosimo Sgobio
On. Gabriella Pistone
Roma, 25 luglio 2005
Dichiarazione di Garaci
http://progetti.iss.it/pres/comu/comu.php?id=267
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DEL DIRETTIVO DELLA CONFERENZA DEGLI ENTI PUBBLICI DI RICERCA.
Finanziaria, a rischio le assunzioni negli Enti Pubblici di Ricerca
Roma, 22 dicembre, 2004 - Il Direttivo della Conferenza degli Enti Pubblici di Ricerca esprime forte disagio per il provvedimento previsto nella nuova Legge Finanziaria che impedisce a questi Istituti di assumere personale per i prossimi tre anni determinando così una forte discriminazione tra Enti Pubblici di Ricerca e Istituti Universitari.
"La norma recentemente approvata - afferma il Presidente della Conferenza degli Enti Pubblici di Ricerca - è un evidente segnale di mancato rispetto dell'autonomia nella gestione responsabile delle risorse da parte dei vertici degli enti che vengono così deprivati della possibilità di motivare gli elementi migliori e di dare nuovo respiro alla ricerca pubblica". Ciò che viene richiesto dagli Enti pubblici di Ricerca, quindi, è una politica diversa che valorizzi e promuova la loro autonomia. "E' fondamentale, che un comparto delicato come quello degli enti di ricerca pubblici, che sono patrimonio dello Stato e fanno una ricerca a servizio della collettività - afferma Enrico Garaci - vengano incoraggiati attraverso un sistema moderno e competitivo". Si tratta, quindi, di riconoscere agli enti un autonomia reale "chiediamo - conclude il Presidente -un riallineamento alle Università, un potere di assunzione capace di promuovere le risorse umane presenti nei nostri Enti per evitare che si trasformino in carrozzoni pieni di burocrazia e privi della linfa vitale che è il ricambio generazionale delle idee e delle energie nuove in un Paese che, ricordiamo, ha una generazione di ricercatori tra le più anziane d'Europa"
Elezioni RSU 2004
Davvero hanno vinto tutti?
Scarica un'analisi del voto nazionale per le RSU (comparti Università e Ricerca) del 15/18 novembre 2004 (formato .doc)
verbale assemblea cittadina 27 aprile 2004 all'ISTAT
ASSEMBLEA CITTADINA "I precari danno i numeri"
del 27_04_2004 @ ISTAT - Via C. Balbo 16
Lo scorso martedì si è svolta nella sede centrale dell'Istat la prima assemblea cittadina dei precari di Roma. L'assemblea ha avuto un'eterogenea partecipazione di realtà di precariato organizzato, ricercatori, autoferrotranvieri, occupanti di case, diverse realtà del pubblico impiego, studenti, soggettività varie presenti sul territorio di Roma. Il tono e i temi degli interventi che hanno tentato di raccontare la condizione e la lotta delle varie situazioni presenti, mostrano la comune necessità di costruire stabilmente un livello minimo di informazione e comunicazione tra precari sulla condizione di vita e di lavoro, sulle molte vertenze e microvertenze in gioco sul territorio di Roma, sui livelli e le forme di organizzazione che relativamente ad esse si sono sviluppati. Emerge ovviamente l'esigenza di lavorare alla costituzione di percorsi il più possibile comuni, in grado di costruire rapporti di forza adeguati ai conflitti in corso, capaci di fungere da moltiplicatore d!
elle singole lotte, ma anche di essere il presupposto affinché su questioni cruciali e generali che riguardano trasversalmente tutti i settori del precariato quale ad esempio la questione del reddito garantito, si riesca finalmente a mettere a segno un necessario risultato. Nella direzione di un percorso di informazione e comunicazione reciproca si è proposto di creare una mailing-list che funga quantomeno da "bacheca" pubblica cittadina attraverso cui diffondere informazioni, creare relazioni, discutere. Si rilancia, dunque, a tutti l'invito dell'assemblea ad iscriversi.
Per iscriversi inviare una mail a: precaristat@clarence.com
Gli indirizzi raccolti durante l'assemblea saranno inseriti nella mailing-list base.
Negli interventi oltre alla proposta di una prima mailing-list dei precari romani:
- è stato auspicato l'avvio di forme di mutualismo fra le lotte. L'assemblea ha redatto un comunicato di solidarietà ai lavoratori della Fiat di Melfi e ha sottolineato l'importanza di prestare attenzione agli appuntamenti lanciati in questi giorni dalle situazioni "calde" quali ad esempio la lotta dei lavoratori Trambus e quella dei lavoratori Alitalia;
- si è proposta, da più parti, l'indizione di un'ulteriore assemblea a maggio, in un altro luogo di lotta;
- è stata sottolineata, come si è già accennato, la necessità di collegamento in un percorso generale che abbia come nucleo la richiesta di reddito e servizi gratuiti per tutti.
Gli interventi hanno raccontato tra le altre cose:
- la rete di sportelli di lotta per i precari, la casa, gli immigrati curati da Acrobax, Action e dal Vittorio occupato;
- la proposta di legge per il reddito sociale portata avanti dalla rete per il reddito;
- le lotte dei precari Istat per un piano di assorbimento del precariato;
- le lotte dei precari Iss (Istituto superiore di sanità) che hanno portato 700 precari da un co.co.co. all'attuale contratto a tempo determinato;
- le lotte dei precari dell'Agenzia del Territorio (ex catasto), che hanno portato circa 1600 persone da lavoratori socialmente utili (Lsu) a lavoratori a tempo determinato (Ltd), dispersi sul territorio;
- Le lotte dei ricercatori e studenti universitari contro la legge Moratti;
- la lotta dei lavoratori Trambus che in questi giorni vedrà importanti appuntamenti;
- le lotte delle acciaierie di Terni e quelle contro le scorie a Scanzano.
Sono stati ricordati i seguenti appuntamenti di lotta:
- Corteo del 15 maggio contro la Moratti
- Manifestazione nazionale (15 ottobre?) del precariato della conoscenza
- Assemblea a fine maggio del coordinamento nazionale di lotta degli operatori sociali
Questo breve resoconto è sicuramente parziale e incompleto, l'invito a tutti i presenti all'assemblea è a integrarlo, modificarlo, commentarlo.
Si ricorda l'indirizzo per partecipare alla mailing list e per altre info:
precaristat@clarence.com
da l'Unità - 20 febbraio 2004

da l'Unità - cronaca di roma - pag. 2
dal manifesto 20.02.2004
Precari contro l'Istat
Circa 300 lavoratori dell'Istat, precari e non, hanno manifestato ieri presso la sede centrale dell'Istituto nazionale di statistica. I lavoratori chiedono all'azienda di immettere stabilmente in ruolo entro 2/3 anni, i 466 contrattisti a termine. Il numero dei precari Istat è pari al 18% del totale dei lavoratori dell'Istituto e supera il 50% tra i ricercatori e i tecnologi, un livello altissimo nel core della produzione di informazione statistica. Lo stato di agitazione dura da circa due mesi.
(pag. 13)
Comunicato CGIL CISL UIL 6.2.2004
Su richiesta di CGIL CISL e UIL, si è tenuto il 4/2/2004 l'incontro con il Presidente Biggeri sulle procedure concorsuali. In apertura queste organizzazioni sindacali hanno criticato l'operato dell'amministrazione per la scarsa chiarezza, nonché per il modo solitario, con cui sta procedendo sull'argomento. Hanno ribadito la loro contrarietà all'uscita di qualunque bando di concorso, senza aver prima consentito quel confronto sui criteri, più volte annunciato e mai realmente concesso, e aver concordato sulle modalità esplicative di detti concorsi. In tal senso hanno chiesto di aprire il confronto, al fine di risolvere i problemi ancora aperti.
Il presidente ha ribadito la volontà di dar corso a tale confronto prima di qualunque emanazione di procedure concorsuali e ha fatto presente che i bandi di concorso sarebbero quasi pronti. Ha invitato le parti ad entrare nel merito dei problemi ed è passato poi ad illustrare i criteri generali:
1. Per i requisiti di accesso al III livello, la soluzione prospettata è quella di una commissione per la certificazione dell'attività di ricerca o tecnologica svolta all'Istituto, che valuterà anche l'attività prestata dal personale non appartenente al profilo di ricercatore o tecnologo. Eventuali deroghe al requisito dei tre anni per l'accesso, potrebbero essere introdotte con un regolamento.
2. L'eventuale preselezione sarebbe prevista per il profilo di CTER;
3. L'esperienza fatta in ISTAT può dare fino al 33% del punteggio dei titoli, che può diventare anche il 50% del totale.
4. Le prove d'esame, secondo l'interpretazione restrittiva dell'Istituto, saranno 2 scritte e una orale. Le due scritte verteranno una sulla statistica ed una a scelta fra una rosa di temi inerenti l'attività dell'Istituto. Il colloquio tratterà temi relativi alle prove scritte.
5. Sulla possibilità di individuare ulteriori aree concorsuali, il presidente ha manifestato la volontà di non modificare quelle già individuate, ma di garantire a tutti pari opportunità, attraverso la formulazione di più tracce di temi per le prove scritte.
6. Le graduatorie saranno ampie e resteranno aperte, al fine di consentire il massimo di assunzioni, indipendentemente dal numero dei posti messi a concorso.
CIL CISL e UIL hanno in materia formulato le seguenti richieste, al fine di garantire al massimo il personale interno:
1. La possibilità di considerare il requisito dell'accesso, i famosi tre anni, già assolto per coloro che sono attualmente inquadrati a tempo determinato, nei profili di ricercatore e/o tecnologo;
2. Consentire, al personale non appartenente al III livello, di partecipare ai concorsi per tale livello, attraverso il riconoscimento dell'attività prestata, ai fini del requisito d'accesso, dalla commissione di valutazione proposta dall'amministrazione;
3. Eliminare la preselezione e introdurre ulteriori prerequisiti per l'ammissione al concorso;
4. Ridurre a due le prove d'esame: una scritta ed un colloquio;
5. Verificare la possibilità di introdurre ulteriori aree concorsuali e predisporre ulteriori tracce di temi al fine di dare pari opportunità a tutte le specifiche competenze professionali dell'Istituto, comprese quelle degli UU.RR..
Su queste richieste l'amministrazione si è riservata di fare gli approfondimenti necessari e di far conoscere i propri orientamenti. Le Organizzazioni sindacali considerano aperto il confronto e si riservano il giudizio definitivo sulle procedure concorsuali, sulla base delle risposte dell'amministrazione e delle valutazioni dei lavoratori.
SNUR CGIL ISTAT CISL FIR ISTAT UIL PA UR
ODG sui concorsi del Coordinamento Nazionale ISTAT (SNUR CGIL)
Il Coordinamento Nazionale ISTAT, riunito il 2/2/2004, denuncia il ritardo e l’incertezza con cui l’Amministrazione si sta muovendo sulla cruciale questione del riassorbimento del personale con contratto a tempo determinato nei ruoli dell’Istituto.
A fronte di una più volte sbandierata disponibilità nei confronti delle richieste del personale e delle OO.SS., culminata nell’asserita volontà di dar seguito al piano triennale del fabbisogno del personale mediante la pubblicazione di bandi di concorso, da espletarsi nel più breve tempo possibile, si assiste ad un atteggiamento, sia formale che sostanziale, contraddittorio che di fatto rinvia sine die l’emanazione dei bandi.
La disponibilità ad aprire un confronto sui criteri necessari per dare garanzie e tutele ai lavoratori a tempo determinato e al personale interno, è stata finora elusa.
Il Coordinamento ISTAT ribadisce le posizioni espresse nel comunicato unitario del 21/1 u.s. e ritiene che non esistano le condizioni per l’emanazione di bandi di concorsi, così come prospettata nell’informativa fornita il 20 gennaio dalla D.G., in assenza di un approfondimento sui criteri e di una successiva verifica con i lavoratori. In assenza di queste condizioni, si riserva di proporre forme di mobilitazione a sostegno delle giuste richieste dei lavoratori interessati.
A nostro parere i criteri dei concorsi dovranno prevedere:
1) nessuna eventuale preselezione per il personale interno;
2) l’attività svolta all’Istituto come elemento valutabile per l’accesso ai concorsi per ricercatore e tecnologo, in modo da consentire al personale non proveniente da questi profili ed in possesso del diploma di laurea, la partecipazione ai concorsi;
3) l’attività svolta all’ISTAT deve avere congrua valutazione nei titoli, pari almeno ad un terzo del totale del punteggio;
4) limitare al massimo le prove d’esame ai concorsi: una prova scritta per ricercatori e tecnologi e una prova a quiz con risposta multipla per i CTER;
5) aumento delle aree concorsuali per tutti i profili, fra cui va prevista quella degli UU.RR., al fine di garantire tutti i settori dell’Istituto, anche quelli spesso penalizzati nelle prove concorsuali; l’eventuale prova scritta deve consentire lo svolgimento di più tracce relative alle specifiche attività dell’ente;
6) liste di idoneità ampie e aperte;
7) la possibilità di rivedere il numero dei posti a concorso per il profilo di cter, che è ancora insufficiente.
Il Coordinamento ISTAT è favorevole all’emanazione di un regolamento per le assunzioni, anche se ritiene che gli stessi obbiettivi si possono raggiungere in sede di definizione dei criteri per i concorsi. Il regolamento, se posto in alternativa alla programmazione dei concorsi, potrebbe rischiare di allungare i tempi, senza dare garanzie sul piano dei contenuti.
Il Coordinamento è impegnato a rappresentare tale posizione a CISL e UIL, oltre che all’Amministrazione, al Coordinamento dei precari e a quello dei CTER laureati, al fine di rafforzare sempre più l’azione di tutela e garanzia del sindacato nei confronti di tutti i lavoratori..
Roma, 2/2/2004
Ordine del giorno approvato dal
Coordinamento Nazionale SNUR – CGIL ISTAT
Comunicato USI/RdB- Ricerca del 10.02.2004
Comunicato USI/RdB-Ricerca del 10 febbraio 2004
L’amministrazione, sempre più sorda alle istanze dei lavoratori, sembra decisa ancora una volta a farsi beffa della trasparenza e della correttezza amministrativa. Il regolamento per il reclutamento del personale può attendere, ora bisogna operare in fretta
CONCORSI FAR WEST
Le premesse ci sono tutte per porre rimedio ad una gravissima lacuna provocata da chi, nel 2000, dotando l’Istituto di dannosi atti di (dis)organizzazione, finalizzati esclusivamente ad evitare la separazione dei poteri tra presidente e direttore generale, in preda ad una fretta sfrenata quanto ingiustificata, dimenticò di dotare l’Istituto di uno strumento tanto importante quanto necessario: il regolamento per il reclutamento del personale.
Uno strumento, approvato da moltissimi enti, senza il quale l’amministrazione è costretta ad operare con la rigida norma di carattere generale che sembra non ammettere scorciatoie: due prove scritte, una prova orale per tutti e, in aggiunta, per ricercatori e tecnologi, l’esibizione di una certificazione che attesti lo svolgimento di attività di ricerca per almeno un triennio.
Con il regolamento, invece, è possibile derogare ovvero prevedere norme di reclutamento, sempre a carattere pubblico, ma con modalità meno rigide e più aderenti alla specifica realtà dell’Istituto.
Norme che possono tener conto non solo della particolare e grave situazione rappresentata dal precariato patologico, ma anche del sotto inquadramento di personale che, pur in possesso di laurea e pur svolgendo attività di ricerca, risulta inquadrato nel livello sesto.
Ebbene, un regolamento che, senza violare norme costituzionali che, come noto, sovrintendono al buon andamento della pubblica amministrazione, fosse attento alla particolare situazione dell’Istat, rappresenterebbe senz’altro un buon viatico per la soluzione dei gravi problemi di oltre cinquecento dipendenti (tra precari e sotto inquadrati).
Ma, sul punto, l’amministrazione sembra affetta da una grave forma di otosclerosi se è vero, come pare, che si appresta ad emanare bandi di concorso senza farli precedere dalla emanazione del predetto regolamento per il cui approntamento basterebbero pochi giorni, come pure per la relativa approvazione da parte della Funzione Pubblica che, a richiesta, come tutti sanno, riesce ad essere più veloce della luce.
E, in tema di regolamento, la recentissima proposta avanzata con serietà e competenza dai precari dell’Istituto sembra, ictu oculi, pienamente legittima e, quindi, meritevole di accoglimento dal momento che riesce sapientemente a coniugare le diverse esigenze esistenti tra il personale dell’Istituto.
Tale proposta indica, infatti, quattro soluzioni che, ad avviso di USI/RdB, ben si attagliano alla realtà dell’Istituto e, come tali, andrebbero recepite nel regolamento:
- l’accesso ai livelli VIII operatore tecnico, VII collaboratore di amministrazione, VI e IV cter, V e IV funzionario di amministrazione, III ricercatore e tecnologo avviene con concorso pubblico, per titoli e colloquio;
- l’amministrazione, qualora si verifichino gravi carenze di personale di ruolo che, nelle more dell’espletamento di procedure concorsuali pubbliche, potrebbero arrecare grave danno all’attività ordinaria dell’Istituto, può trasformare contratti di lavoro a termine, stipulati a seguito di selezione pubblica, in contratti a tempo indeterminato, ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. 6 settembre 2001 n. 368;
- ll personale di ruolo dell’Istituto, che risulta vincitore di selezione pubblica per contratti a termine di livello superiore a quello di appartenenza, viene collocato in aspettativa senza stipendio per tutta la durata del medesimo contratto a termine;
- la certificazione di attività di ricerca svolta dal personale dell’Istituto, utile ai fini della partecipazione a concorsi pubblici per ricercatore e/o tecnologo presso lo stesso Istituto, viene rilasciata da una apposita commissione anche nel caso in cui la medesima attività, nel triennio di riferimento, non sia stata svolta con prevalenza dal singolo richiedente.
Se l’amministrazione dovesse rifiutare, in maniera preconcetta, un confronto democratico sulle proposte avanzate dai precari, sarebbe molto grave perché dimostrerebbe di voler procedere a testa bassa in maniera irresponsabile, ignara ancora una volta dei gravi problemi che tormentano l’Istituto anche in questo settore strategico, pur di dare ingresso a procedure concorsuali modello far west.
Altrettanto irresponsabili sarebbero coloro che, a vario titolo, sostenessero o condividessero l’insano progetto, limitandosi con patologica miopia a mercanteggiare qualche centesimo di punto in più o in meno, su questo o su quel titolo.
Segreteria Nazionale USI/RdB - Ricerca
Tel/Fax 064819930 - 0669202080
Sito Web: http://www.usirdbricerca.it
assemblea generale dei lavoratori istat - comunicato
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Motivazione dell’emendamento all’art. 11 della Legge Finanziaria per il 2004
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