Comunicato 16/11/2006
Investire nella ricerca, non investire i precari!
Occupato il datashop dell'Istat
Dopo la conferenza stampa delle 15, i lavoratori Istat in assemblea permanente hanno occupato il Datashop dell'Istat. Altri precari e i giornalisti sono invitati a raggiungerci nei locali di Via Depretis.
Nessuna buona notizia giunge dal parlamento. Nessuna soluzione per i precari, né per i fondi degli enti pubblici di ricerca.
Almeno 300 lavoratori a gennaio andranno a casa, circa 20 i milioni tagliati all'Istat.
L'unica notizia di oggi è l'incidente che ha coinvolto stamattina alcuni lavoratori che occupavano pacificamente la strada davanti all'istituto di statistica. Un precario è finito all'ospedale (per fortuna - sembra - nulla di grave).
L'assemblea è quindi ora nell'edificio su strada del Datashop.
L'invito a tutti i precari della città e in particolare ai precari della ricerca e dell'università in sciopero domani è a rilanciare la mobilitazione contro la Finanziaria 2007.
Aggiornamento ore 18:
I lavoratori Istat ancora riuniti in assemblea permanente hanno deciso di mantenere l'occupazione dello stabile dell'Istat in via Depretis dove ha sede il centro per la diffusione delle pubblicazioni dell'istituto. Non accadeva dal 1974.
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