ISTAT: Protesta dei lavoratori contro i tagli all’istituto
di precaristat (19/11/2006 - 23:40)
(l'unità 17/11)
Ieri niente dati sul commercio estero
Niente dati istat, la protesta contro la Finanziaria 2007 dei lavoratori, precari e non, dipendenti e Co.co.co, dell’Istituto nazionale di Statistica, blocca l’uscita dei «dati sul commercio estero Ue e nel Mondo». E, oggi, l’agitazione, condivisa nella sostanza dagli stessi vertici Istat, proseguirà con lo sciopero di tutto il settore della ricerca, che probabilmente provocherà un nuovo blocco dei dati.
Ma quello che è a rischio con la finanziaria - secondo lavoratori e sindacati confederali, che tutti, Flc Cgil, Cisl-Fir, Uil Pa-Ur, hanno aderito alla protesta - è la stessa attività dell’Istituto nazionale di ricerca. All’origine dell’allarme i tagli previsti per l’Istat dalla legge di bilancio: 20 milioni di euro sulla spesa corrente. Ma anche il rinvio al 2008 delle assunzioni e delle misure per ridurre il precariato, fortemente cresciuto negli ultimi anni anche all’interno dell’Istituto. Il primo settore a entrare in crisi sarà quello che si occupa delle indagini sulle Forze Lavoro, che dal primo gennaio potrebbe ritrovarsi senza la rete dei rilevatori. A dicembre infatti scade per i 320 lavoratori Co.co.co, il contrato, già rinnovato in extremis lo scorso anno, con un emendamento in finanziaria.
Per questi motivi da giorni, i lavoratori Istat sono in agitazione. Prima l’occupazione della presidenza, ieri e l’altro ieri, poi un blocco stradale di fronte alla sede centrale di via Balbo, infine, ieri nel tardo pomeriggio, la decisione di occupare anche di notte il Datashop dell’Istituto in via Agostino De Pretis. ma.ge.
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